Quella notte non riuscí a dormire, ero troppo distratta dal pensiero di Francesca e di Gabri, del mio Gabri.
La mattina seguente, quando arrivai in cucina per mia sfortuna trovai la ballerina della Lettieri che gironzolava attorno al cantante di Rudi. Feci retromarcia subito e andai a prepararmi per la lezione delle otto.
Prima di rientrare in camera però, sentí Pietro, che naturalmente mi aveva notata chiedere a Gabriel "Senti Fra, ma Con Clara tutto apposto vero?"
"Bho frà manco mi parla in sti giorni, non lo so cos'ha"
Io sospirai.
Allora non se ne era accorto proprio.
Tornai in sala Relax dopo una lezione con la vocal coach andata uno schifo.
Avevo la testa altrove, più precisamente pensavo a Vybes.
Non andava bene così però, non dovevo farmi distrarre da queste cose.
Mi sedetti su una delle panche e mi presi la testa tra le mani.
"Forza Clara, si sistema tutto" Mi ripetevo.
Sentii delle risate provenire da fuori la porta della sala Relax.
Si fecero man man più vicino.
Alzai gli occhi e l'unica figura che misi a fuoco prima di correre via fu quella Di Vybes che mi chiedeva " Cla, puoi venire qua un secondo così parliamo?"
"Ho lezione adesso, parleremo stasera" dissi fredda.
Quella sera, quando tornai da lezione non so con quale forza mi feco una doccia e mi cambiai.
Dopo ciò, andai sulle gradinate dove vidi Gabriel insieme a Ilan e trigNO, mi avvicinai al primo e gli indicai il giardino con la testa, per fargli capire che se voleva parlare, o in quel momento o mai più.
Uscimmo entrambi e dopo che si sedettimo sui divanetti uno di fronte all' altro lui parlò.
"Mi dici che hai?"
"Sei tu quello che dovrebbe darmi spiegazioni immagino" gli dissi, sempre con voce bassa, quasi sussurrando per paura di poter scoppiare a piangere da un momento all'altro.
"Non capisco"
"Ti illuminò un po'" dissi, prendendo un bel respiro.
"Ti sei dimenticato di avere una ragazza?" gli chiesi
"Continuo a non capire" disse lui, facendo quello che, a mio parere era il finto tonto.
"Andiamo Gabriel, passi più tempo con Francesca che con me!" dissi io alzando un po' il tono.
Lui mi guardò stranito "Ma che cavolo dici".
"Non mi hai degnato di uno sguardo per due giorni interi, sono venuta a cercarti molte volte e indovina un po'? Eri sempre con lei. Non dirmi che non ti accorgi di come ti guarda Gabriel"
"Te lo stai immaginando, abbiamo parlato solo quella sera quando sei venuta tu a interromperci perché non stavo molto bene"
"Ma perché non sei venuto da me allora!? Perché sei andato a farti consolare da lei?" i miei occhi si fecero un po' lucidi.
"Clara non devo venire a cercarti sempre io cazzo, semplicemente mi andava di parlare con lei stop" mi disse lui alzando a sua volta i toni.
"Ah si!? mi vuoi dire che vieni a cercarmi sempre tu?"
Lui annuì.
"Ti ha per caso fatto il lavaggio del cervello? Chi c'era quando stavi male per la sfida? Io non lei, chi c'era quando pensavi di non riuscire a fare il compito in inglese? Io, non lei."
"Ne stai facendo un dramma non è nulla di che mamma mia" mi disse lui, e mi parve scocciato, quasi infastidito da quella conversazione.
"Gabriel non mi hai calcolato per due giorni, sei andato a farti consolare da lei, che non è qui da nemmeno due settimane,quando hai una ragazza... capisco che magari a volte devo cercarti, ma quella sera potevi benissimo venire da me e lo sai che sarei stata ad ascoltarti" Stavo facendo una cosa che mi caratterizzava, prendermi la colpa, anche se in parte.
"Dimmelo se ho fatto qualcosa per favore" dissi, vedendo che non rispondeva.
Ci fu un momento di silenzio rotto soltanto dal suono della porta che si apriva.
"Gabri! Vieni ad aiutarmi per favore? Ti ho cercato ovunque!"
Lui mi lanciò uno sguardo e poi annuì, aggiungendo "Tanto non ho nulla di meglio da fare"
"Si bravo va da lei" dissi con la voce rotta dal pianto.
Sapevo che ciò che aveva detto me era causa delle rabbia ma faceva lo stesso male.
Quando entrambi scomparirono dalla mia visuale, scoppiai.
Lacrime scendevano libere sul mio viso e singhiozzi riempivano l'aria.
Non sapevo cosa mi stesse succedendo ma speravo soltanto che finisse presto.
Volevo tornare alla situazione di prima, quando andava tutto bene.
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us. (vybes amici24)
Roman d'amourClara,19 anni,cresciuta a pane e musica, realizza il suo sogno di entrare nella scuola di ballo e canto più famosa d'Italia: Amici Lì Clara andrà incontro a difficoltà, traguardi e amicizie, e perché no, anche l'amore.
