23. NOT GUILTY

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Lasciate una stellina ⭐️ al capitolo prima di
cominciare a leggere, è importante 🩶


And i'm kissing you,
lying in my room.
- Cigarettes After Sex


⚠️piccola avvertenza, questo capitolo contiene scene di disturbi alimentari. ⚠️
(Troverete il simbolo "⚠️" così da capire quando sarà trattato.)




La rabbia che mi freme dentro in questo momento è tanta

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La rabbia che mi freme dentro in questo momento è tanta.
Tantissima.

Mi hanno incastrato, anzi quel figlio di puttana dell'anonimo mi ha incastrato.

E se provo anche solo a raccontare che c'è un psicopatico di merda che sta cercando di rovinare la vita mia e dei miei amici, gli agenti mi chiudono in isolamento direttamente.

Si è sentito minacciato da me, ecco perché mi ha messo da parte chiuso in quattro mura.
Perché con le mie ricerche mi stavo avvicinando a lui, e alla sua identità.

E ovviamente questo avvenimento mi da la conferma che lui è una persona acclamata e stimata, uno a cui obbedire.

Questo mi fa dubitare di tutti, qualsiasi uomo.
Sono seduti dietro al tavolo degli interrogatori, questa volta non per colpa mia davvero.

In passato sono già stato arrestato due volte, per risse e percosse gravi.

Una volta perché un coglione al McLaren aveva toccato senza consenso Astrid, e a me quelli con le mani troppo lunghe mi urtano troppo.

Si sentono invincibili, più forti quando fanno i malati ma non capiscono che è tutto il contrario.
Questo l'ho sempre pensato ma poi con gli avvenimenti avvenuti a Larissa, anche il minimo gesto non gradito da una ragazza mi fa ribollire il sangue.

Mentre la seconda volta che sono stato dentro avevo litigato con un altro coglione, ma ad una gara clandestina.

Gli ho rotto una costola.
Non c'è nient'altro da dire.
Non ho paura della prigione, delle celle o delle manette. Quello che mi fa più paura a me, e forse l'unica cosa che davvero mi inquieta è la solitudine.

Stare da solo.
Essere dimenticato.
Non avere Larissa al mio fianco.

Questo mi uccide l'anima più di tutto, mi fa sentire più vulnerabile e a me questa sensazione non piace affatto.

La porta all'improvviso cigola aprendosi, l'ispettore e comandante della polizia fa un cenno alle guardie di uscire e poi si siede danti a me.

Mi osserva, mi studia cerca di decifrare tutto dai miei occhi.
Ma non glielo permetto, entrare nella mia anima così in fondo ci riesce e ci riuscirà solo una persona.

«Allora Singor Ryke, è la sua terza volta qui. Da come vedo nei fascicoli.»
Non parlo.

«Cosa ci faceva alla villa dei Smith? Mi può raccontare perché l'ha bruciata?»
Continuo a fissarlo senza nessun timore, con uno sguardo proprio di quelli che meriterebbero uno schiaffo in faccia.

Poisoned LoveLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora