Capitolo Bonus - IN ANOTHER LIFE

2.4K 211 224
                                        

Lasciate una stellina ⭐️ al capitolo prima di
cominciare a leggere, è importante 🩶


La luce del tramonto filtrava dalla finestra, calda e dorata, accarezzava il pavimento e si rifletteva sulle pareti come una coperta morbida

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.


La luce del tramonto filtrava dalla finestra, calda e dorata, accarezzava il pavimento e si rifletteva sulle pareti come una coperta morbida. Me ne stavo lì, in piedi, con le dita poggiate al vetro e lo sguardo perso fuori.

In giardino, Luna rideva mentre si dondolava sull'altalena. I suoi capelli ondeggiavano nell'aria, luminosi, e la sua voce squillante mi arrivava dritta al cuore. Adrien la spingeva piano, con un sorriso serio ma affettuoso, identico al suo. Così piccolo e già così protettivo con sua sorella.

Un sorriso mi sfuggì, anche se gli occhi iniziavano a pizzicarmi.

Poi sentii le sue braccia.

Mi abbracciò da dietro, piano, come se avesse paura di rompere qualcosa. Le sue mani si posarono sulle mie, intrecciandole. Chiusi gli occhi per un secondo. Il suo respiro mi sfiorava la spalla, e ogni parte di me riconobbe quel tocco. Era lui. Era sempre lui.

«Li stai guardando anche tu?» sussurrò, con la voce bassa e calda.

Annuii, senza distogliere lo sguardo da fuori.

«Sì...» risposi. «Sono bellissimi.»

Restammo in silenzio qualche istante, mentre Luna urlava "più in alto!" e Adrien le dava una spinta in più, ridendo.

«Luna ha i tuoi occhi.» disse, stringendomi appena.

«Sai perché volevo chiamarla così?» continuò, sfiorandomi con la punta del naso. «Perché ogni volta che guardavo la luna... pensavo a te.»

Il fiato mi si spezzò nel petto.

«Anche quando non si vedeva. Anche quando era nascosta da tutto. Io sapevo che c'era. Come te. La luna mi ricordava che qualcosa di bello, anche se lontano, c'è sempre.»

Abbassai lo sguardo. Una lacrima scivolò giù, ma non feci nulla per fermarla. Non era tristezza ma misto a tanto amore.

Mi voltai tra le sue braccia e lo guardai.

Quegli occhi insieme a quel sorriso, quelle mani che mi tenevano come se fossi tutto il suo mondo.

Appoggiai la fronte alla sua. Chiusi gli occhi e respirai il suo odore, come se volessi inciderlo dentro di me.

«Resta con me.» mormorai. «Anche solo così. Anche in silenzio. Ma resta.»

Lui non rispose. Ma lo sentivo. In quel silenzio pieno, in quel modo in cui mi stringeva senza fretta, come se il tempo fosse solo nostro. Come se il mondo fuori non avesse importanza.

Chiusi gli occhi ancora un attimo, lasciandomi andare completamente tra le sue braccia. Il suo petto contro la mia schiena, il battito lento e costante.

Poisoned LoveLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora