𝐏𝐎𝐈𝐒𝐎𝐍𝐄𝐃 𝐋𝐎𝐕𝐄 è 𝐮𝐧 𝐃𝐚𝐫𝐤 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞. (COMPLETA)
Los Angeles, la città dove i sogni brillano sotto il sole della California... e le ombre si nascondono dietro ogni angolo. Killian Maddox guida i Children of Darkness, una gang tan...
Lasciate una stellina ⭐️ al capitolo prima di cominciare a leggere, è importante 🩶
Somethin' 'bout you makes me feel like a dangerous woman. - Ariana Grande
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Sto facendo di nuovo la valigia. Non so nemmeno perché mi sto prendendo la briga di piegare le camicie, tanto tra qualche ora saranno tutte accartocciate nel fondo del trolley, come al solito. Ma questa volta è diverso. O almeno, dovrebbe esserlo.
Non sto nemmeno cercando di essere organizzato, tanto lo so che a un certo punto questa valigia finirà mezza aperta sul pavimento di una stanza d'hotel, come sempre.
Ma non è quello il punto. Il punto è che stiamo tornando a Las Vegas. Di nuovo tutti insieme. Di nuovo verso qualcosa che, in fondo, nessuno di noi ha davvero superato.
Stiamo partendo di nuovo per Las Vegas.
E si per tutti potrebbe essere una cosa bella, lo è, ma la mia mente non fa altro che pensare alla fuga di quella sera e killian sparato.
Il panico in quel parcheggio mentre tutto fuggivamo da questo anonimo del cazzo.
Lucas ha pagato tutto. Biglietti, hotel, voli privati, camere con vista. Ha mandato il messaggio nel gruppo qualche giorno fa, dicendo che voleva farci un regalo, che dopo tutto quello che avevamo passato meritavamo di staccare.
Come se un weekend nel deserto potesse davvero aggiustare qualcosa. Ma Lucas non c'entra. Non è lui il problema. È solo il tizio ricco che cerca di ripulire col denaro qualcosa che non si pulisce. Forse si sente in colpa, forse solo in dovere. Ma quello che è successo quella notte... non si dimentica.
Sto cercando di chiudere questa maledetta valigia ma la cerniera si impunta a metà, mi fermo un attimo, respiro a fondo, guardo il disordine che ho creato attorno a me, e mentre cerco di sistemare una felpa piegata male, sento un passo leggero alle mie spalle, poi due braccia calde che mi avvolgono piano. Le sue.
Larissa.
Mi stringe da dietro senza dire niente, il mento appoggiato tra la mia spalla e il collo, le mani intrecciate sul mio petto.
Ed è impercettibile dirlo ma solo in quel momento respiro, come se tutto il rumore nella mia testa avesse messo pausa solo per lasciarmi sentire il suo respiro contro la mia schiena.
Chiudo gli occhi un attimo. È incredibile come anche solo un suo gesto riesca a spegnere il caos, anche se solo per un minuto.
«Hai messo le magliette brutte tutte in cima.» sussurra con quel tono mezzo ironico che usa quando cerca di farmi sorridere, «Così sembri un disastro dal primo giorno, come al solito.»
Ho la gola stretta da parole che non ho voglia di dire, perché so che lei le leggerebbe troppo facilmente. Larissa vede sempre tutto, anche quello che mi sforzo di nascondere. E io, a volte, vorrei solo fingere di essere tranquillo per non aggiungere peso anche a lei.