𝐏𝐎𝐈𝐒𝐎𝐍𝐄𝐃 𝐋𝐎𝐕𝐄 è 𝐮𝐧 𝐃𝐚𝐫𝐤 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞. (COMPLETA)
Los Angeles, la città dove i sogni brillano sotto il sole della California... e le ombre si nascondono dietro ogni angolo. Killian Maddox guida i Children of Darkness, una gang tan...
Lasciate una stellina ⭐️ al capitolo prima di cominciare a leggere, è importante 🩶
Hold my hand until we turn to ashes. - Kid LAROI
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
✨✨ Un mese dopo... ✨✨
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
È passato un mese. Un mese in cui non ho fatto altro che vivere in questo ospedale. Un mese in cui ho contato ogni respiro, ogni battito di ciglia, ogni minimo movimento sperando che Colton aprisse finalmente gli occhi.
Ho lasciato tutto: il lavoro, la mia vita, i miei sogni. Nulla aveva più senso senza di lui.
Ogni mattina entro in quella stanza bianca e asettica con il cuore stretto tra le mani, temendo che quel giorno possa essere l'ennesimo silenzioso fallimento.
Ogni mattina arrivo in ospedale senza sapere cosa aspettarmi. Mi siedo accanto a lui, stringo la sua mano nella mia e gli parlo. Anche quando sembra che non mi senta. Anche quando la stanza è così silenziosa che posso sentire solo il bip regolare delle macchine.
Oggi... Oggi però è diverso. Appena varco la porta, sento un vuoto allo stomaco. Colton si sta muovendo. Le sue palpebre si contraggono piano, come se stesse lottando per riemergere da un sogno troppo lungo.
Il cuore mi martella nel petto, tanto forte che temo di non reggermi in piedi.
«Colton...» sussurro.
Faccio un passo verso di lui. Poi un altro. Ogni centimetro che ci separa mi sembra un abisso.
Finalmente, i suoi occhi si aprono. Sono opachi, velati dalla confusione e dal dolore. Ma sono aperti. Sono vivi.
«Colton, sono qui... Sono io, Larissa...»
Sorrido, le lacrime già pronte a traboccare, pensando che forse adesso tutto tornerà come prima. Che basterà che lui mi guardi davvero.
Ma quello che vedo nei suoi occhi mi inchioda. Non c'è sollievo. Non c'è amore.
La sua bocca si apre appena e la sua voce è roca. «Chi... chi sei?» Mi gelo.