27. SILENCE

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Things fall apart and time breaks your heart.
- Billie Eilish




- Billie Eilish

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Las Vegas.

Mai avrei pensato di poterci andare e tantomeno alloggiare in uno degli Hotel casinò più lussuosi.

Le luci soffuse, i dettagli dorati, il profumo delicato che riempie l'aria... tutto trasmette eleganza e raffinatezza.
Sono nella stanza mentre aspetto Killian che è andato a farsi una doccia.

Davanti a me, attraverso le vetrate, si estende la Strip, un fiume di luci e colori che non si ferma mai.
Mi avvicino al balcone e lascio che l'energia della città mi travolga.

Ma per ora, voglio godermi questo momento: il silenzio ovattato di tutte le macchine e il parlottare delle persone.

Un leggero venticello mi smuove i capelli ed istintivamente chiudo gli occhi, beandomi questi pochi attimi di pace.

Non so davvero cosa abbia fatto per meritarmi tutto ciò che mi sta succedendo. Spesso ci rifletto a lungo, chiedendomi se sia tutto realmente vero.
Se davvero merito tutto questo buio nella mia vita, dall'età di 11 anni.

La morte di mio padre fin ad arrivare al quasi perdere la vita in quel maledetto lago.
Molte volte, sopratutto la notte sento ancora la sensazione dell'acqua che mi soffoca e che mi invade i polmoni.

La sensazione di non farcela.
Di non vedere più la luce.
Del sentirsi una nullità a non riuscir più a lottare.
E al non avere più forze disponibili.

Un brivido mi percorre la schiena non appena una sensazione piacevole spazza via tutti i pensieri che affollavano la mia mente.

Due braccia mi avvolgono da dietro, il volto di Killian si insinua nell'incavo del mio collo, e io mi abbandono a lui.

«Che fai tutta sola qui fuori?» chiede strusciando il naso contro la pelle del mio collo.

«Stavo aspettando che finivi la doccia, e mi sono incantata a vedere le luci di Las Vegas.» sussurro tenendo gli occhi fissi su delle lucine di un grattacielo poco distante.

Il più alto di tutti irrompe con la sua presenza al centro, reclamando la sua importanza. Eppure, la prima cosa che si nota sono i piccoli grattacieli e i casinò intorno, più luminosi di lui.
Hanno più vita.

E la gente calcola più loro che lui.
In questo concetto è racchiusa la mia vita, perché sono sempre stata l'ombra di tutti.

Nessuno faceva davvero caso a me; l'attenzione era sempre rivolta a chi era più luminoso e pieno di vita.
Ma non mi è mai pesato. Con il tempo, ho imparato a conviverci.

«Potevi venire a farmi compagnia, no?» riprendo a sentire Killian, che nel frattempo mi fa girare facendomi appoggiare alla ringhiera del balcone.
Ha i capelli ancora gocciolanti, senza maglietta e un semplice pantalone nero della tuta.

Poisoned LoveLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora