33. PEOPLE ARE POISON

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⚠️⚠️⚠️ Questo capitolo contiene argomenti e pensieri forti. (Troverete il simbolo ⚠️ quando se ene parlerà.)


Help, I lost myself again.
-Billie Eilish






Vedo la moto sfrecciare via, lontano

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Vedo la moto sfrecciare via, lontano.
Lontano da me.
Con una ragazza che si stringe a lui.
Che non sono io.

Non riesco a muovermi mi sento strana, non riesco a capire bene che sensazione.

Sento la mano calda di Larissa toccarmi le spalle mentre cerca di scuotermi, per svegliarmi da questo stato di trance.

«Aeryn, vieni è arrivato Colton. Ti accompagna a casa.»
Dice con voce strana, è scioccata quanto me non se lo aspettava.

Inizio a camminare fin quando non arriviamo alla macchina di Colton, riconosco che sia una delle tante di Isaac che sosta sempre fuori dalla villa.

Quando mi siedo e chiudo la portiera, Colton mi guarda confuso dallo specchietto per poi fare lo stesso con Larissa.

Mentre cerca di capire qualcosa, vedo che sta prendendo la strada per casa sua e quindi lo fermo subito.

«No, portami a casa mia. Da Noah.» dico con estrema lentezza.

Continua a guardarmi ogni tanto dallo specchietto, sopratutto dopo l'ultima frase che gli ho detto.

Quando Colton arriva fuori al via letto dove c'è l'appartamento di mio fratello, apro la portiera e con un piede che penzola fuori dico «Il tuo amico è un vero stronzo, quando lo vedi digli che le parole che mi ha detto oggi pomeriggio può ficcarsele su per il culo.»

Esco sbattendo la portiera, e vado dritta al portone aprendolo ed entrandovi subito dopo.

Quando sono nelle scale vedo ancora la luce dei fari della macchina di Colton.

So che è tardi, non ho le chiavi perché fino a poche ore fa dovevamo stare tutti insieme a casa di Colton per pensare ad un piano.

Non so nemmeno se mio fratello sia tornato.

Busso aspetto qualche secondo ma nemmeno un rumore sento, riprovo ma questa volta tenendo il dito premuto.

Niente.

La stessa sensazione che sento io.

Come se l'avessi trattenute fin per troppo, scoppio in un pianto liberatorio.
Fin quando la mia schiena non tocca la porta e scivolo piano fino a sedermi a terra.

Mi porto le mani tra i capelli mentre me li tiro di pico, cercando di calmare tutte le sensazioni che sento.

Mi sento strana, tradita in un certo senso ma soprattutto Ferita.

Poisoned LoveLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora