𝐏𝐎𝐈𝐒𝐎𝐍𝐄𝐃 𝐋𝐎𝐕𝐄 è 𝐮𝐧 𝐃𝐚𝐫𝐤 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞. (COMPLETA)
Los Angeles, la città dove i sogni brillano sotto il sole della California... e le ombre si nascondono dietro ogni angolo. Killian Maddox guida i Children of Darkness, una gang tan...
Lasciate una stellina ⭐️ al capitolo prima di cominciare a leggere, è importante 🩶
Look at us, you and I, back at it again 'Cause I love to love, to love, to love you. - Lana Del Rey
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La prima cosa che sento è il calore. Quello che mi avvolge tutta, che mi fa restare ancora lì, ferma, immobile sotto le coperte, come se il mondo fuori non potesse toccarmi. E poi... le sue labbra. Le riconoscerei ovunque. Sfiorano piano la mia spalla, poi risalgono piano lungo il collo, lente, come se avesse paura di svegliarmi troppo in fretta.
Mi raggomitolo ancora un po', socchiudo gli occhi, ma non parlo. Resto in silenzio, ascolto solo il suo respiro e la sua voce, quella voce che mi accarezza come le sue mani, come se volesse dirmi "sei al sicuro" anche quando non dice nulla.
«Nocciolina...» sussurra contro la mia pelle. La sua voce è roca, impastata di sonno, morbida come il cuscino sotto la mia guancia.
Sorrido appena. Non apro ancora gli occhi, ma so che mi sta guardando. So che ha quel mezzo sorriso storto che fa sempre quando cerca di convincermi ad alzarmi senza dirmelo davvero. E so che ha negli occhi quella luce, quella che mi fa sentire amata anche senza una parola.
Un altro bacio. Più vicino all'orecchio stavolta. Un sospiro che mi solletica. «Dai, piccola mia... il sole è già alto.» «Lo ignorerò finché posso...» mormoro, con la voce impastata, ancora nel limbo tra sogno e realtà. «Il sole dice che sei bellissima anche mentre fai finta di dormire.»
Mi volto piano verso di lui, finalmente apro gli occhi. Ci metto un attimo a metterlo a fuoco, ma è lì. I capelli spettinati, la pelle calda, lo sguardo così pieno di una tenerezza che a volte ancora fatico a credere sia tutta per me.
«Mi stai fissando da quanto?» «Da abbastanza per sapere che non stavi dormendo davvero.»
Ride. E il suo ridere mi sveglia più del sole, più di qualsiasi cosa.
Allungo una mano e gli accarezzo il viso, seguendo la linea del mento con un dito, solo per ricordarmi che è reale. Che non è più un sogno.
E che finalmente ho il ragazzo che ho sempre amato segretamente tutto per me.
«Non voglio alzarmi...» gli dico piano. «Allora restiamo ancora un po'. Nessuno ci corre dietro.»
Si sdraia accanto a me, mi stringe contro il suo petto e io ci affondo la testa, proprio lì, dove sento il battito.
Resto così, il viso appoggiato al suo petto, ascoltando il suono che più di ogni altro mi dà pace: il suo cuore. Ogni battito sembra dire il mio nome. Ogni respiro mi ricorda che sono viva, e che lui è qui.
Killian mi accarezza piano la schiena, con quelle mani che conoscono ogni parte di me, ogni cicatrice, visibile e non. Le sue dita si muovono senza fretta, come se stesse disegnando qualcosa sulla mia pelle.