𝐏𝐎𝐈𝐒𝐎𝐍𝐄𝐃 𝐋𝐎𝐕𝐄 è 𝐮𝐧 𝐃𝐚𝐫𝐤 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞. (COMPLETA)
Los Angeles, la città dove i sogni brillano sotto il sole della California... e le ombre si nascondono dietro ogni angolo. Killian Maddox guida i Children of Darkness, una gang tan...
Lasciate una stellina ⭐️ al capitolo prima di cominciare a leggere, è importante 🩶
I love you, I'm sorry. - Gracie Abrams
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Le luci dell'ospedale mi sembrano troppo forti. Bianche, fredde, quasi violente. Mi bruciano gli occhi, eppure non riesco a chiuderli. Ogni volta che sbatto le palpebre, vedo di nuovo il lampo dell'esplosione. Il fuoco.
Il suono assordante. Il fumo nero che si alzava come una nuvola maledetta. Le urla. E il suo nome che mi usciva dalla gola come un singhiozzo. Colton. Colton.
Sto seduta su una sedia di plastica rigida, le mani strette tra le ginocchia. Non mi accorgo nemmeno che le unghie mi scavano la pelle.
È tutto ovattato, come se stessi ascoltando il mondo da sott'acqua. Il mio respiro è corto, spezzato. Sento il battito del mio cuore ovunque: nei polsi, nelle tempie, persino nelle dita.
Poi arriva il medico. Lo riconosco subito dalla divisa verde e dai passi veloci, decisi. Si ferma davanti a me e ci guarda entrambi. Ha gli occhi stanchi, ma gentili. Quando mi parla, la voce mi arriva come un colpo al petto.
«Il ragazzo... Colton, giusto? È vivo.»
Per un secondo il mondo si blocca. Vivo. La parola si fa spazio nel caos. Mi aggrappo a quella sillaba come a un'ancora. Ma poi continua.
«È in coma. Il trauma cranico è stato molto serio. Stiamo facendo tutto il possibile, ma... per ora non possiamo sapere quando o se si risveglierà.»
Ecco. La speranza mi scivola via dalle mani. In coma. Il cervello rifiuta di capire. Il corpo no. Lui capisce, eccome. Le gambe mi mollano. Mi lascio cadere di nuovo sulla sedia, come se il mio peso non mi appartenesse più.
Mi viene da vomitare. Mi brucia lo stomaco, la gola, tutto. Mi manca l'aria. Chiudo gli occhi, ma vedo ancora il suo viso coperto di sangue, i detriti ovunque, la sua mano che cercava la mia mentre tutto crollava.