𝐏𝐎𝐈𝐒𝐎𝐍𝐄𝐃 𝐋𝐎𝐕𝐄 è 𝐮𝐧 𝐃𝐚𝐫𝐤 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞. (COMPLETA)
Los Angeles, la città dove i sogni brillano sotto il sole della California... e le ombre si nascondono dietro ogni angolo. Killian Maddox guida i Children of Darkness, una gang tan...
Lasciate una stellina ⭐️ al capitolo prima di cominciare a leggere, è importante 🩶
Oh, darling, all of the city lights Never shine as bright as your eyes. - James Arthur
⚠️piccola avvertenza, questo capitolo contiene scene emotive intense con argomenti: violenza fisica, verbale e doemstica . ⚠️
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Sono a pezzi, ed è successo tutto questo casino per colpa mia. Appena lo vedo allontanarsi d'istinto lo corro dietro, appena arrivo fuori le mani di mio fratello Killian mi si posano sulle spalle bloccandomi.
Mi giro per guardarlo confusa «Lascialo stare, fagli prendere un po' d'aria.» dice delicatamente.
Pian piano lo vedo guarda Aeryn di cui vedo che gli fa un cenno di assenso, per poi tornare dagli altri.
Mio fratello mi tiene stretta mentre camminiamo lentamente verso la strada principale dove un taxi subito ci viene incontro. Saliamo e mentre Killian gli dice il nome dell'hotel, io mi appoggio alla sua spalla.
Dopo il viaggio in macchina arriviamo in Hotel e saliamo verso la mia camera, spero con tutto il cuore che Isaac sia in camera. Ma quando entriamo è vuota, come me in questo momento. Nemmeno il tempo di entrare che faccio il giro sedendomi sul letto, dal lato delle vetrata.
Mio fratello mi raggiunge subito «Perlina, mi dici che cosa è successo?» dice abbassandosi davanti a me.
Lo guardo, ha gli occhi belli. Fin da piccoli gliel'ho sempre detto che è una delle sue caratteristiche che amo.
Abbasso una mano verso il suo viso «Hai gli occhi belli, Killian. Soprattutto da quando stai con Aeryn.» sussurro mentre le lacrime iniziano a rigarmi il viso.
«Mi spieghi cosa sta succedendo, perché stai così?» dice mentre prende delicatamente la mia mano dal suo viso e la tiene fra le sue. «Ho rovinato tutto, non riesco a tenermi niente di buono con me. Anche quando finalmente qualcosa di buono era arrivato anche a me.» dico piano mentre singhiozzo per le troppo lacrime.
Killian sta in silenzio, vuole ascoltarmi prima di proferire parola. «Sai, non te l'ho detto prima perché non me la sentivo, ma la notte del gala in maschera hanno cercato di violentarmi.» sussurro l'ultima parola ancora incredula che stava per succedere. Mio fratello diventa pietrificato dicendo solo «Chi.»
«Non lo so chi era, mi ha presa e sbattuta ad un muro.» dico piangendo al solo ricordo «Ma non è riuscito a fare niente di irrimediabile, questo grazie a Isaac.» alzo lo sguardo di nuovo verso di lui.
«E il giorno dopo è andato a trovarlo, rompendogli entrambe le mani. Killian non ho mai trovato qualcuno come lui prima, mi rispetta e vede qualcosa di buono in me.» tiro su col naso. Killian si alza e si siede vicino a me prendendomi con entrambe le mani il volto «Mi devi dire tutto, sempre. Se fanno del male a te, lo fanno anche a me.» dice con occhi lucidi. È distrutto.