Ryon
Me ne andai solo quando si era finalmente addormentata.
Mia madre aveva riunito tutti i Signori nella Sala per le conferenze. Il Trattato giaceva inerme al centro del tavolo.
Quando entrai nella Sala gli occhi di tutti si rivolsero a me, il futuro Re. Quella situazione mi pesava più di quanto avrei mai ammesso. Mi sedetti alla destra della Regina, il posto lasciato appositamente libero.
C'erano cinque Signori principali a Raasagh, discendenti dei primi Eterni costretti in questa città dai maghi. Morto Nebaron ne restavano quattro. Ogni monarca aveva il potere di creare nuovi Signori, ma mai di spogliare qualcuno di quel titolo. Una volta nominati lo sarebbero stati a vita ed era una decisione delicatissima da prendere. Non era mai successo, ma i Signori avrebbero potuto rovesciare la Corona se avessero voluto, per questo andavano scelti con fiducia. Al pensiero che il mio patrigno avesse scelto Nebaron tra tanti, mi ribollì il sangue nelle vene. Io non avrei mai fatto un simile sbaglio.
Guardai i quattro Signori, rappresentati la nobiltà del mio regno, uno ad uno. Ne contai altri cinque, i nuovi possibili candidati. C'era solo un motivo per il quale mia madre li aveva radunati tutti.
''la situazione è stata chiarita ampiamente ai Signori e a tutti i nostri sudditi, che si sono già allontanati per la commercializzazione.'' la Regina fece una pausa, guardando i presenti ''e siamo qui per un nuovo inizio. Quello di mio figlio come nuovo Re.''
Era giunto il momento, mia madre era stanca del peso che portava sulla testa, di quella corona. E non perchè non avesse voluto essere Regina, ma perchè nella nostra storia non c'era mai stato un unico sovrano. A Raasagh dovevano esserci due sovrani :un Re ed una Regina. Quando io avevo rifiutato il mio ruolo, l'avevo condannata a gestire tutto da sola nonostante la nostra secolare tradizione. Era un'anomalia portata avanti per la sopravvivenza del nostro popolo, un'anomalia che terminava in quel momento.
Mi alzai in piedi. ''se è quello che mi state domandando, Regina madre, Signori, io accetto il titolo.''
I Signori si guardarono l'un l'altro ed il silenzio calò nella sala. Sarei stato il Re meno popolare che Raasagh avesse mai avuto e quello più esposto ad una rivolta. Il mio sangue non era reale, avevo rifiutato la mia natura per anni e tutti loro lo sapevano. Non gradivo la mia stessa specie, ma volevo solo il meglio per la mia città e le mie azioni, per quanto disperate fossero state, lo avevano dimostrato. Se non mi dovevano rispetto per il sangue, me lo dovevano per l'impegno che ci avevo messo dal giorno zero.
Uno dei quattro Signori prese la parola. ''potete spiegare come siamo arrivati ad una modifica nel dettaglio? L'abbiamo sentito dalla Regina ma vorremmo sentirlo da voi. Capite che questa modifica è stata cosi inaspettata che non sappiamo davvero come comportarci.''
Guardai mia madre con la coda dell'occhio. Cosa aveva detto? Che la Strega Nera ci aveva salvato il culo?
Non risposi subito, in modo che lei avesse modo di introdursi nella conversazione e mi desse almeno un indizio sulla strada da percorrere. Non potevamo permetterci di insinuare in quei Signori nemmeno un misero dubbio in più.
Lei, che non era mai stata una donna stupida o avventata prese la parola prima che lo facessi io. ''Vi ho già detto di come mio figlio abbia contrattato con il Ministro attraverso il Delegato nominato.''
Presi la palla al balzo, se me la fossi giocata bene avrei potuto ottenere più che la semplice corona ''è stato frutto di uno scambio. Volevano esiliare la Strega Nera, rappresentava una minaccia per loro e noi abbiamo offerto questo posto come suo esilio. Come sapete all'inizio abbiamo anche tentato di venderla ma il suo sangue si è rivelato in grandi quantità - più di un paio di morsi- estremamente velenoso, portando come sapete alla morte del Signore Nebaron.'' feci una pausa perchè le mie parole penetrassero ''di fatto abbiamo scoperto che non tutto il sangue è sicuro, soprattutto quello di stirpe magica.''
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Uccello in gabbia (Stirpe parte 2)
Fanfiction-Segue Stirpe- Si dice spesso che amore ed ossessione siano divisi da una linea sottile, ma mai sottile quanto la linea che separa amore ed odio. E nessuno è in grado di odiare quanto la persona che ha amato di più. TW: violenza, esplicito, contenut...
