90. Trabocca dai margini frastagliati

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Annaspo, inganno,

affogo e affondo

spada di Damocle

la colpa

compagna di notte


Tengo il filo dell'acqua

per poter vedere

sentire

cucire

le crepe nate storte

in sorrisi sghembi


C'è un canto

nelle orecchie

sussurri

silenziosi

che reggono il mondo

come le cose piccole

che riempiono le crepe

con luce

trabocca dai margini frastagliati

di anime in subbuglio


Esonda il mio essere me

Annaspo, inganno e affogo

ho mani leggere

per cuori duri

cose nate storte

si riempiono

e riempiono

senza tremori

incoscienti

e selvagge


E se questa stanza non ha più pareti

ma alberi

alberi altissimi

io cado, precipito

dove il mondo è duro

con in mano ciò che sono

e una poesia

che poesia non è


Non sono nata per scompigliare

ma tra le crepe nascondere

verità.




crepa(cuore)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora