Erano solo le sei del mattino e Hermione non era riuscita a chiudere occhio tutta la notte.
Guardava il soffitto del letto a baldacchino cercando di seguire le complicate trame verde scuro.
Severus dormiva accanto alla ragazza che cercava di seguire il suo respiro addormentato per tranquillizzarsi, ma non c'era modo.
Dovettero arrivare le 7:30 prima che l'uomo iniziasse a svegliarsi.
-Buongiorno.-
-Mmm.- rispose la riccia.
-Hai dormito un po'?- chiese il Serpeverde alzandosi.
-Non molto.-
-Stai tranquilla Hermione, è tutto sotto controllo.- Severus fece il giro del letto e le diede un bacio sulla fronte.
-Su, alzati, il treno partirà tra poco.-
La riccia si vestì e con la bacchetta mise tutte le sue cose nel baule, poi raggiunse il mago nel suo ufficio.
-Andrà tutto bene te lo prometto, ci vediamo alla Tana questa sera.- Severus cercava di tranquillizzare la ragazza.
-Va bene.- si salutarono con un bacio e poi la ragazza si diresse verso il cortile d'ingresso dove aspettavano le carrozze per scendere alla stazione di Hogsmade.
-Sei arrivata finalmente, preso tutto?- la ragazza annuì a Ginny.
-Ragazzi vi devo mettere al corrente di una cosa.- disse quando erano al sicuro sul treno solo loro quattro, anche Ron era con loro, ma lui e Hermione si parlavano a stento.
-Questa sera verrò alla Tana.-
-Che bello Hermione passerai le vacanze con noi?- chiese Harry.
-Più o meno, con il professor Silente e il professor Piton abbiamo ideato un piano per mettere al sicuro i miei genitori, abbiamo scoperto che i Mangiamorte li tengono d'occhio, sono appostati fuori casa mia.- Ron fece una smorfia al nome di Piton.
-Hermione!! Perchè non ce l'hai detto?! Non puoi tornare a casa tua ora se ci sono loro fuori.-
-Lo farò, come vi ho detto ragazzi, abbiamo un piano.- Harry e Ginny la spinsero a continuare.
-I signori Weasley in quest'ultimo mese hanno fatto venire alla Tana i miei per confondere i Mangiamorte. Ora a quanto ne so ci sono Mangiamorte anche Ottery St. Catchpole oltre che a Diagon Alley, quando arriverò a casa, con la scusa di aver dimenticato qualcosa da te Ginny, prenderò la metropolvere con i miei genitori e verrò alla Tana, li avverà uno scambio, i tuoi genitori prenderanno le sembianze dei miei, mentre i miei genitori sotto incantesimo confundus verranno nascosti, successivamente verrà modificata la loro memoria in modo che non si ricordino di me, e verranno mandati in posto sicuro con nomi diversi.-
-Hermione mi dispiace tanto.- Ginny e Ron la guardavano tristi.
-Andrà tutto bene.- disse Hermione ripetendo le parole di Severus quella mattina.
-Hermione non se ne parla, è troppo pericoloso.-
-Harry è di Silente che stai parlando. Il piano è suo, funzionerà vedrai.-
-Ma Hermione, è pericoloso.-
-Lo so, Harry. Ma è l'unico modo che abbiamo per mettere al sicuro i miei genitori.- Harry si arrese davanti a quella evidenza, si alzò sedendosi accanto all'amica e la strinse in un abbraccio fraterno.
-Qualcosa dal carrello cari?- l'anziana signora del carrello si affacciò alla porta del loro scompartimento smorzando la tensione di quel momento, i ragazzi comprarono dei dolci e passarono il resto del viaggio a ridere e scherzare, ma nel cuore di Hermione un'ombra si faceva vedere sempre di più.
-Vado a fare due passi.- disse la riccia alzandosi.
-Vuoi che venga con te Herm?- chiese Ginny.
-No, Ginny, ti ringrazio.-
Hermione camminava per il treno senza sapere nemmeno lei dove stesse andando.
-Vai da qualche parte Sangue Sporco?-
-Lascia stare la Granger Goyle. Andiamo Zabini ha rimediato del Whiskey Incendiario.- Draco era arrivato da dietro spingendo Tiger e Goyle nello scompartimento, prima di entrare anche lui si sporse e fece un sorriso e un occhiolino alla riccia.
Hermione proseguì fino alla coda del treno dove mettevano i bagagli, rimase per poco da sola ad accarezzare Grattastinchi.
-Hermione tutto bene?- Draco l'aveva raggiunta.
-Draco, non dovresti essere qui.-
-Sono così stanco di nasconderci Hermione.-
-Noi non dovremmo essere amici, ricordi?-
-Hai ragione, come sempre, ma prima avrei voluto schiantare Goyle e non ho potuto per questa assurda cosa.-
-Draco, forse un giorno potremmo rivelare la nostra amicizia, ma il mondo non è ancora pronto per questa notizia.-
Il biondo sbuffò.
-Cosa ti preoccupa Herm, lo vedo dai tuoi occhi che c'è qualcosa.-
-Sono i miei genitori Draco.-
-Non sarà facile, ma vedrai che riusciremo a salvarli, Severus non ti lascerebbe mai soffrire per la perdita dei tuoi genitori, sapendo cosa si prova a perdere una madre. Ti Ama, e non ti farebbe mai soffrire così.-
-Da cosa lo deduci che mi ama?-
-Granger, sei cieca oltre che stupida? Dopo essere rimasto incollato al ricordo di un fantasma per quasi vent'anni ha deciso di aprirsi e fidarsi di te. Non stiamo parlando di un ragazzino Hermione, ma di un insegnante che rischia tutto pur di stare insieme a te.-
Draco passò un braccio intorno alle spalle della riccia e la tirò verso di se.
-Andrà tutto bene Hermione vedrai.-
*Tutti dicono la stessa cosa oggi.* nei pensieri di Hermione giravano le stesse frasi dette dai due serpeverde.
-Signori e Signore, stiamo per arrivare a Londra. Grazie per aver viaggiato con l' Hogwarts Express.-
-Dobbiamo andare.- si salutarono e si augurarono buon Natale.
L'altoparlante aveva dato il segnale e tutti avevano cominciato a cambiare le loro divise in qualcosa di più babbano.
Hermione si ricongiunse con i suoi amici e scesero dal treno.
Poco alla volta attraversarono il binario nove e tre quarti diretti nel mondo babbano.
I signori Granger aspettavano i ragazzi accanto ai signori Weasley.
-Ciao Mamma, Papà.- disse Hermione abbracciandoli.
-Ciao Hermione.- Molly abbracciò la ragazza e poi guardò i suoi genitori.
-Fate Buone Vacanze. Magari ci vediamo per un thè in questi giorni Jane che dici?-
-Senz'altro Molly.-
Hermione salì nella macchina del padre.
-Allora bambina, com'è andato questo primo periodo?-
-Tutto bene papà, ho imparato tanto.-
-Molly mi ha detto che c'è stato un ballo l'altra sera, diceva che Ginny le aveva scritto contenta perché Harry Potter aveva detto di si quando lei glielo aveva chiesto, e tu con chi sei andata Hermione?- le chiese la madre.
Allora la ragazza pensò di averci visto giusto, era Harry la persona che accompagnava Ginny al ballo.
-Oh io ho ballato con Viktor Krum.- la riccia optò per una mezza verità, non poteva dire certo ai genitori che era stata accompagnata da Draco prima e Severus poi.
-Mi fa piacere che tu sia andata con qualcuno.- disse la madre, il padre sbuffava dal posto di guida.
Mezz'ora più tardi Hermione e i suoi genitori stavano imboccando il vialetto di casa, la riccia guardava in ogni direzione per scorgere un mantello nero, o una maschera argentata, ma diamine se erano li, ed era sicuro che ci fossero, erano ben nascosti.
Era ora di mettere in atto il piano del preside.
Hermione salì di sopra e aprì di poco la finestra dicendo alla madre che avrebbe fatto girare un po' l'aria essendo questa stata a lungo chiusa. In realtà voleva solo che chiunque fosse all'ascolto sentisse quello che stava per succedere. Vicino alla finestra con la tenda alzata Hermione si mise a sistemare i suoi effetti personali.
-Ti serve una mano?- la madre entrò e Hermione prese un lungo respiro prima di cominciare.
-Credo che per errore ho preso il libro di trasfigurazione di Ginny e lei ha il mio, vi va di accompagnarmi alla Tana a recuperarlo?-
-Hermione sai che viaggiare tramite camino non è ciò che ci piace di più.-
-Per favore Mamma.- lo sguardo della riccia fu penetrante e convinse la madre.
-Ti accompagnerò io Hermione, tuo padre soffre anche meno di me il camino.-
-Papà potrebbe parlare con Arthur, sai quanto a lui piaccia papà.-
-E va bene andiamo.- disse la madre e Hermione sospirò.
La ragazza sperava solo che l'opera di convincimento non risultasse troppo forzata alle orecchie degli ascoltatori.
Pochi minuti più tardi erano tutti e tre dentro al camino.
-LA TANA.- urlò Hermione lasciando cadere la metropolvere.
In pochi secondi successe di tutto, quando sbucarono nel camino di casa Weasley erano tutti li in loro attesa, i signori Granger vennero confusi da Lupin e Arthur, i capelli di Jane vennero tagliati corti e messi in un barattolo, al marito vennero tagliate le unghie delle mani e i pochi capelli che aveva in testa anche questi in un altro barattolo.
-C'è stato un cambio di programma signorina Granger. Abbiamo pensato, che è meglio far interagire i tuoi genitori con i signori Weasley in questi giorni, quindi io e Lupin prenderemo la pozione Polisucco e verremo a casa con te.- le disse Severus.
-Ora va da Ginevra qui ci pensiamo noi.- i suoi genitori erano stati sdraiati in stato di trans sui divani lei si chinò a baciare la fronte ad entrambi. Pianse silenziosamente andando nella camera di Ginevra.
Quando la riccia entrò la rossa le corse incontro e la abbracciò.
-Mi dispiace tanto Hermione, è per il loro bene.-
In camera arrivò anche Harry. La riccia scossa dai singhiozzi si fece abbracciare da entrambi.
-Mi..mia ma..mamma mi ha detto una cosa.- disse poco dopo Hermione calmandosi un po'.
-Cosa ti ha detto?- le chiese Ginny.
-Mi ha detto che hai scritto a Molly tutta emozionata perché un certo ragazzo avrebbe detto si a venire al ballo con te.- la riccia sorrise e prese dal collo entrambi.
-Come sono felice per voi!! Vi voglio bene ragazzi.- entrambi risero e si guardarono.
-Granger, dobbiamo andare, signorina Weasley, dai un tuo libro alla Granger.- Ginny aprì il suo baule e diede un libro dei suoi a Hermione.
-Ci vediamo tra un paio di giorni d'accordo?- disse la riccia ai ragazzi abbracciandoli. Ron non si era neanche fatto vedere.
-Andiamo.- disse Severus sulla porta seguendo Hermione al piano di sotto.
-Alla salute.- dissero gli uomini prendendo la pozione polisucco. Lupin si trasformò in suo padre mentre Severus in sua madre.
-I tuoi genitori sono al sicuro, al momento dormono, stremati dall'incantesimo di Severus, Minerva provvederà ad accompagnarli all'aeroporto domani partendo da una casa sicura dell'Ordine.- le disse Arthur.
-Minerva sa del piano?- disse Hermione guardando Severus trasformato in sua mamma.
-L'ha informata Silente e ha voluto partecipare.- la ragazza sorrise.
-Su, dovete tornare ora, e stati attenti mi raccomando.- Molly li esortò a partire.
-Casa Granger.- disse Hermione lasciando andare la metropolvere accanto a lei Lupin e Severus.
-Io perlustro i dintorni.- disse Severus uscendo. Per fortuna i signori Granger avevano un orto ed è li che Severus andò guardandosi intorno in cerca dei suoi compagni
-Vuoi un thè papà?- chiese la ragazza sorridendo.
-Volentieri bambina.- disse Lupin rispondendo al sorriso e entrambi si avviarono in cucina.
-Dimmi un po' quali sono le abitudini di tuo padre?-
-Beh durante le vacanze di Natale papà esce sempre la mattina e copra le brioche al bar all'angolo, solo il giovedì quindi domani si allontana un po' andando al centro commerciale a comprare gli ingredienti per il dolce della mamma.-
-E tu sai fare questo dolce?- le chiese l'uomo già emozionato alla parola dolce.
-Certo che si.- rispose la riccia alzandosi e andando a prendere il ricettario della madre dalla mensola sopra la cucina.
-Sai, mia madre dice che lo sta compilando per me, quando trova delle ricette che possono piacermi le riscrive in modo che un domani io le abbia sempre, il dolce di Natale di Mamma è qui, pagina 11.-
-Wow, dalla foto sembra molto bello, e quanto cioccolato.- disse il lupo gustandosi già il dolce.
-I tuoi chiudono le imposte la sera?-
-Si, hanno questa abitudine perchè?-
-Ottimo, possiamo risparmiare un po' di pozione e non trasformarci la sera.- disse l'uomo.
-Come vanno le cose con il pipistrello?- le chiese Lupin sorseggiando il thè nero.
-Tutto bene, abbiamo avuto un po' di problemi con l'arrivo di Krum qualche giorno fa.-
-Era geloso?- la interruppe.
-Si, molto, ma il problema è che io ho sempre la sensazione che ci sia un fantasma tra noi.-
-Hermione, devi capire che ciò che Severus provava per Lily, non lo potrai cancellare mai, farà sempre parte di lui. Io li ho visti Hermione, avevano un amicizia molto simile a quella che hai tu con Harry e Ron, poi lui fece un errore e lei non lo perdonò mai, ma lui, l'uomo più freddo che io conosca ha deciso di donare il suo cuore di nuovo a te, guarda cos'ha fatto per te oggi Hermione. Non farebbe questa cosa per nessuno, mai, eccetto te. Sei importante per lui Hermione, davvero.- Hermione sorrise.
Poco dopo Severus rientrò con un cavolo e un po' di erbe aromatiche in un cestino di vimini.
-Situazione?- chiese Lupin in modalità soldato dell'ordine.
-Ce ne sono almeno tre, uno è Yaxley, uno è Rodolphus e credo di aver sentito anche Rabastan.-
-Sentito intendi?- chiese Hermione toccandosi la testa.
-Si, non si sono accorti di me. Ora dobbiamo solo aspettare e fare le cose con naturalezza, i tuoi genitori chiudono le imposte la sera?- chiese Severus e la ragazza annuì.
-Chi lo fa di solito?.-
-Entrambi, uno sotto e l'altra sopra o viceversa non c'è un abitudine su questo.-
-Va di sopra Lupin.- gli intimò Severus andando a chiudere le imposte della cucina e quelle del soggiorno.
Poco dopo Lupin tornò.
-Hai una stanza degli ospiti Hermione ho visto, mi posso sistemare li.-
-Non preoccuparti Remus, sta pure nella camera dei miei.- entrambi i professori estrassero le loro bacchette.
-FERMI!- gridò Hermione.
-Che ti prende?-
-Non credete che il ministero possa notare che non sono l'unica a lanciare incantesimi qui?-
-Hemione, il ministero non tiene conto di chi lancia gli incantesimi, la cosiddetta traccia serve solo a rilevare l'uso della magia nei dintorni di un minorenne per presumerne un eventuale abuso.- si sedette accanto a lei al tavolo ed entrò in modalità spiegazione come al castello.
-Tu hai compiuto 17 anni, non c'è più alcuna traccia su di te. E non esiste un incanto che avverta il ministero se in casa tua ci sono, come temi, altre bacchette all'opera. Non sono così onnipotenti.-
Hermione inspirò piano cercando di rassicurarsi, ma ciò che Severus le aveva detto non fece altro che dar via ad una nuova serie di domande.
-Ah riconosco quella faccia, è tutta tua Severus.- il lupo si alzò e con la tazza in mano si diresse in poltrona.
-Vile di un cane, me la paghi, avanti fa le tue domande.- tuonò Severus, tutti e tre risero, poi Hermione pose la sua domanda.
-Ma potrebbero notare, un numero di incantesimi superiore al normale. Chiedersi come mai.-
-Non sono controlli automatici, il ministero non riceve un resoconto di quanta magia viene fatta in una casa babbana. Registrano solo se avvengono incantesimi vicino a minorenni, Non esiste alcun allarme per "presenza sospetta di adulti incantatori".-
Lupin sorrise sopra il bordo della tazza.
-Hermione il ministero non è mai stato così efficiente, credimi. Se si mettessero a controllare ogni lumos o wingardium leviosa fatto in una casa di babbani, non avrebbero personale sufficiente nemmeno per controllare metà del Surrey.-
La riccia si rilassò.
-Ora ho capito, è solo che mi sembra così strano, dopo anni a preoccuparmi di non fare incantesimi fuori da Hogwarts.-
-Adesso sei libera, goditelo.- mormorò Severus con un accenno di complicità che le fece accelerare il cuore.
-Allora piani per domani?- chiese Lupin tornando a sedersi al tavolo.
-Allora direi che per stanotte la polisucco possiamo evitarla, ma tienila sul comodino e al risveglio domani la berrai, dopodichè.- Severus estrasse una fiaschetta.
-Gentile omaggio di Malocchio.- scherzò Severus.
-La terrai sempre con te con dentro la polisucco, se senti di star tornando normale bevi.- gli disse Severus.
Il lupo annui e prese la fiaschetta.-
-Molto bene.-
-Avete fame? Cucino qualcosa?- chiese Hermione ospitale.
-Magari, sto morendo di fame.- disse Lupin.
-Perfetto.- Hermione si recò in cucina.
-Aspetta ti aiuto.- Severus la seguì e Lupin tornò a sedersi sulla poltrona lasciando ai due un po' di Privacy in cucina.
Severus la abbracciò da dietro baciandole il collo.
-Ti prego aspetta almeno di essere tornato te stesso.- sussurrò la ragazza.
-Giusto scusa, non ci vorrà molto, cosa vorresti cucinare?-
-Il lupo è piuttosto affamato.-
-La luna piena è stata solo due giorni fa Hermione, ha bisogno di recuperare le forze, cos'hai in frigo?-
Hermione che non aveva la più pallida idea di ciò che c'era in frigo, lo aprì e le scese una lacrima.
-Hermione? Tutto ok?- Severus le fu subito accanto, ma nel frigo non vedeva nulla di particolare, solo un bell'assortimento di pietanze.
-Hanno fatto la spesa comprando gli ingredienti per tutti i miei piatti preferiti.- Hermione si girò e si strinse al petto di sua madre iniziando a piangere.
Severus la cullò fino a che non si calmò.
-Hermione.- la voce era tornata quella di Severus così lei alzò lo sguardo e si perse negli occhi di Ossidiana dell'insegnante.
-Sei tornato tu.- lei gli lanciò le braccia al collo.
-Su prepariamo qualcosa prima che il lupo sbrani noi. Resta qui ci penso io.- Hermione si sedette sullo sgabello dell'isola e guardò Severus cucinare ai fornelli, si era trasfigurato i vestiti di sua madre in qualcosa di più consono a se stesso.
Indossava un paio di jeans neri stretti e una camicia anch'essa nera che portava arrotolata ai gomiti per cucinare.
"È davvero sexy vestito così, e quei pantaloni lasciano ben poco all'immaginazione.-"
-GRANGER!- tuonò Severus.
Hermione divenne peperone.
-Scusa ho proiettato non volevo.-
L'uomo la guardò di sottecchi.
-Per quanto non mi dispiacciano i tuoi apprezzamenti, ti chiederei di aspettare almeno il dessert.- la riccia scoppiò a ridere per il commento mentale che questa frase ne scaturì.
"E che dessert, guarda che fondoschiena."
-Hermione per l'amor di Dio smettila.- la ragazza scoppiò a ridere e lui la guardò di sottecchi.
-Avete finito voi due?- disse Remus entrando in cucina, anche lui tornato se stesso.
Hermione rideva ancora, ora in imbarazzo per la presenza di Lupin, ma lui seguì la risata della riccia.
-Piantatela.- Severus guardò male entrambi e con un gesto della bacchetta fece levitare verso il tavolo i piatti di pasta al ragù, quelli di Remus erano due.
-Ho lavorato a questa pozione negli ultimi mesi, dovresti provarla.- disse il Serpeverde al Lupo allungandogli una fiala grande.
-Cos'è? Hai modificato la pozione AntiLupo?-
-Quasi, questa è per il post trasformazione, sono partito dalla classica pozione corroborante e ne ho creata una versione che possa aiutare te e tutti quelli come te a riacquistare le forze dopo la luna piena, se ti va dato che siamo costretti qui per tutte le vacanze di Natale vorresti farmi da cavia?-
-Ne sarei felice Severus.- disse Remus prendendo la fiala.
-Prima o dopo i pasti?-
-Meglio prima in questo caso, avendo cucinato con l'aiuto della magia non vorrei nessuna interferenza.-
Remus stappò la fiala e la buttò giù tutta d'un fiato.
-Potevi farla dolce almeno.- disse facendo una faccia schifata.
-Ehh, allora, è solo un prototipo, dimmi un po' come ti senti?-
-Ti farò un resoconto dettagliato più tardi, ora possiamo mangiare?-
-D'accordo, ma aspetta solo un momento che entri bene in circolo.- Severus sbuffò e andò a sedersi accanto a Hermione.
-Davvero ottima Severus.- disse la riccia mangiando la pasta.
Finita la cena Remus si offrì di lavare i piatti e Hermione e Severus di spostarono in salotto, lui si sedette sulla poltrona tirandola in braccio a se.
-Severus non so cosa tu abbia fatto con quella pozione, ma è strabiliante.- Remus si sedette sul divano accanto a loro, per nulla imbarazzato dalla posizione che avevano.
-Come ti senti?- gli chiese Hermione.
-Benissimo! Ora ti faccio un resoconto completo.- Remus appellò una penna prendi appunti.
-Allora quando scende sembra proprio la pozione corroborante che pizzica un po' la gola, ma quando arriva nello stomaco, ragazzi, ho sentito l'energia rimpossessarsi di me, e non sono mai stato così bene, però Severus, una cosa te la devo dire per aiutarti nei tuoi studi, la pozione per com'è ora, ha dei piccoli effetti collaterali.-
-Sarebbero?- chiese Severus sporgendosi verso il lupo con ancora Hermione ancorata a se.
-Questo.- Lupin mostrò le mani al Serpeverde e queste erano ricoperte di peli, come tutto l'avambraccio.
-Hermione alzati.- disse spostandola di peso, afferrò le mani del lupo e le studiò.
-Come ti senti a livello lupesco?-
-Non sento di stare per trasformarmi se intendi questo.-
-Elenie!- chiamò Severus.
POP
-Padron Severus ha chiamato? Salve Hermione.- l'elfa si inchinò ad Hermione.
-Elenie, ho bisogno che porti qui la pozione corroborante modificata, e tutto l'occorrente per allestire un laboratorio, Hermione tuo padre ha un ufficio o qualcosa di simile?-
-Da questa parte.- Hermione scortò tutti nell'ufficio di suo padre.
-Questo è l'ufficio di papà, non è grandissimo Severus.-
-Andrà bene.- il mago estrasse la bacchetta e rimpicciolì tutti gli oggetti della stanza tranne la sedia e la scrivania, mise tutti gli oggetti in un cassetto di quest'ultima e si girò per dare l'ordine ad Elenie, l'elfa annuì e sparì.
-Cambiamenti Remus?- chiese Severus.
-No sempre uguale.- rispose l'uomo mostrando le mani.
-Ho bisogno di un tuo pelo, Hermione? Hai presente quell'oggetto Babbano che mi mostrasti nel mio laboratorio?-
-Intendi le pinzette?-
-Quell'oggetto sadico.- disse l'uomo spazientito.
-Accio pinzette.- l'accessorio finì nella mano di Hermione.
-Attento farà un po' male.- disse Severus avvicinandosi al Lupo, prese una ciocca con qualche pelo e strappò.
-AAAAHHHH, non era un pelo?- urlò Remus.
-Ho pensato che dovrò fare degli esperimenti quindi tanto vale farti male una volta sola.-
-Ah beh grazie.- Lupin sbuffò.
Elenie arrivò poco dopo con tutto l'occorrente e aiutò Severus a mettere in piedi il laboratorio. Insieme si misero subito a lavorare.
Hermione li lasciò li ed andò in camera sua. Appena entrata con la magia modificò il suo letto rendendolo più grande si trasfigurò il pigiama addosso e si infilò sotto il piumone.
Il pensiero corse direttamente ai suoi genitori. Erano già alla casa sicura dell'ordine da cui sarebbero partiti? Sarebbero stati bene?
La ragazza scoppiò in lacrime, alla fine si addormentò esausta e non sentì nemmeno il suo professore entrare in camera, sdraiarsi e avvicinarsi a lei, stringendola in un abbraccio, asciugò l'ultima lacrima solitaria dalla sua guancia, le diede un bacio nei capelli e le sussurrò che sarebbe andato tutto bene.
SALVE A TUTTI!
Finalmente sono riuscita a portarvi il nuovo capitolo.
Come sempre mi scuso per i tempi infiniti tra uno e l'altro.
A presto con il nuovo capitolo.
Niky
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Legilimens ~ A Snamione Story
FanfictionSeverus Tobias Piton, cinico, ottuso e oscuro professore di Pozioni della scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, non che capo della casata Serpeverde. Hermione Jean Grenger, studentessa con il massimo dei voti in tutte le materie di Hogwarts app...
