-Buongiorno.. mamma.- disse Hermione scendendo in cucina e notando la finestra aperta.
-Buongiorno bambina, dormito bene?- Severus sotto forma di sua madre si avvicinò alla ragazza e le diede un bacio sulla fronte.
-Tutto bene, mamma, senti, sono rimasta un po' indietro con i regali di Natale, vi andrebbe di venire a Diagon Alley con me?-
Severus la guardò non sapendo cosa rispondere. La riccia annui per fargli capire che la madre avrebbe detto si.
-D'accordo cara, aspettiamo che rientri tuo padre.-
-Oh si è andato al supermercato a prendere gli ingredienti per il nostro dolce.-
Il mago si limitò ad annuire e alzò gli occhi al cielo.
"Zuccheri, il nemico principale dell'uomo con il mantello." pensò scherzosamente la ragazza.
Lui si girò fulminandola e le indicò un foglio di pergamena sul tavolo.
*Abitudini che devi avere in questi giorni:
-Controlla fuori dalle finestre del piano terreno, almeno quattro volte al giorno, si aspetteranno che tu lo faccia.
-Ricorda di rivolgerti a noi sempre con mamma e papà, non dico che ascoltino, ma non si può mai sapere, se qualcuno di noi non è in casa meglio far sapere a voce alta dove si trova.
-Ho intravisto Yaxley mentre salutavo Remus che usciva stamane, è uno dei più pericolosi, non uscire mai senza uno di noi.
-A Natale saremo dai Weasley, Molly ha chiamato poco fa per invitarci, quando finirai di leggere questo foglio te lo dirò e tu dovrai sembrare entusiasta.
-Per il resto fa come se fossi a casa tua.
Se hai qualche commento scrivilo qui sotto.*
Hermione recuperò penna e calamaio, aveva solo una domanda da porre.
*Solo una domanda, mentre salutavi Remus, significa che sulla porta gli hai dato un bacino?*
La riccia girò il foglio verso "sua madre".
-Piccola insolente.- sussurrò lui e prese la pergamena.
*No sciocca ragazzina. Sono solo andato a salutarlo alla porta per guardare fuori.*
La ragazza scoppiò in una piccola risata poco prima che la porta si aprisse e vide rientrare suo padre carico di buste.
-Papà, buongiorno.-
-Buongiorno Hermione, dormito bene? Qui ci sono i cornetti per te e la mamma, ancora caldi.-
-Hai preso gli ingredienti?- chiese Hermione.
-Si sono in questo sacchetto qui.-
La riccia si chiese che cosa ci fosse nel resto dei sacchetti se un solo sacchetto era adibito al trasporto degli ingredienti del dolce, ma la risposta le venne date qualche istante dopo. Remus appoggiò sul tavolo le buste e al loro interno c'era cioccolata di ogni tipo, dalle pralinate, alle fondenti, quelle sicuro erano per Severus, e ancora bianche, al latte, con le nocciole, un altro sacchetto ancora aveva all'interno i dolci di natale: biscotti, forme di marzapane e bastoncini di zucchero.
-Papà hai un problema.- rise la riccia riferendosi però al Lupo.
-Due sembrerebbe.- disse Remus togliedosi i guanti, i peli erano ancora li.
-Oh guarda.- disse la ragazza e insieme a Severus si avvicinarono a guardargli le mani.
-Ci sto lavorando.- disse l'insegnante serio e il Lupo annuì.
-Ha chiamato Molly, ci ha invitato per il pranzo di Natale, visto che quest'anno mia sorella Margaret parte per le festività ho pensato che sarebbe bello anche per Hermione passare il Natale con i suoi amici, che ne dici Daniel?-
-Si Helen, sono d'accordo.-
-Mamma, prepariamo il nostro dolce?-
-Certo.- Severus si girò verso i fornelli e Hermione guardò fuori dalla finestra per controllare come gli era stato detto.
Non vedeva nessuno, ma sicuramente erano disillusi, o molto ben nascosti.
Alla ragazza venne un brivido quando le sembrò di aver visto una chioma bionda in lontananza, per quanto ne sapeva il signore Oscuro poteva anche aver mandato Malfoy a controllare.
"Severus, mostrami Yaxley."
"È lui." Severus mostrò alla ragazza un immagine del mago biondo.
"Ho visto una chioma bionda, giù in fondo a quell'angolo."
"Sarà lui, ti ho detto di averlo visto stamattina."
"No Severus, ho visto una chioma bionda, ma sembrava lunga, lui ha una treccia legata corta dietro la nuca, quella che ho visto io era lunga e brillava come la neve al sole."
"Lucius.."
"Temo di si."
-Daniel?- Severus chiamò ad alta voce Remus che arrivò in cucina dopo poco.
-Si?- chiese lui sulla soglia.
-Potresti per favore prendermi lo zucchero li in alto?-
-Certo.- Gli rispose il Lupo sospetto, va bene le coperture, ma Severus era un mago.
-Lucius.- sussurrò Severus quando il lupo gli fu accanto.
Hermione vide suo padre sbiancare.
"Qual'è il problema Sev?"
"Il problema è che dalle ultime novità che ho io, il signore Oscuro non voleva più affidare missioni a Lucius."
"Quindi dici che se è qui.."
"Mi conosce troppo bene, potrebbe sospettare del trucco della pozione polisucco."
-Vuoi darci un mano?-
-Certo, ma ricordatemi cosa devo fare.-
Dopo mezz'ora di risate, farina e cioccolato ovunque il ciambellone era finalmente in forno.
Hermione aveva il cioccolato ai lati della bocca, così come Remus, e tutti e tre erano ricoperti di farina, Hermione si era divertita a lanciare un po' di farina addosso a Severus e lui aveva risposto per le rime, prendendo anche Remus, che si è subito vendicato e da lì partì una lotta all'ultimo colpo.
-Tergeo.- mormorò Hermione e tutti e tre tornarono puliti.
-Oggi pomeriggio Hermione ci ha chiesto se l'accompagnamo a Diagon Alley, che cosa ne pensi?-
-A me va bene se va bene per te.-
-D'accordo allora andremo dopo pranzo.- tutti e tre andarono sul divano e si misero a leggere un libro.
-Hermione com'è andata questa prima parte dell'anno?- Remus la distolse dal suo libro di pozioni.
-Molto bene, è un anno un po' duro questo, ma lo sai che non mi arrendo.-
-Pozioni è ancora una materia ostica?- Severus lo fulminò con lo sguardo.
-No, quest'anno abbiamo cambiato insegnante, il Professor Piton è diventato insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure.-
-E come ti trovi con il nuovo insegnante?-
-È interessante.- Severus sbuffò.
-Interessante?- Remus la incitò a continuare.
-Si, è enigmatico, ha una specie di rosa degli eletti, organizza delle feste private per gli studenti meritevoli, invitando gente importante, per esempio all'ultima sua festa ha invitato Gwenog Jones, è una giocatrice di Quidditch eccezionale, fa parte di una delle squadre migliori della Gran Bretagna, è come se un professore della scuola babbana invitasse un giocatore del Manchester, Ginny è impazzita, hanno parlato per un po' e lei l'ha invitata ai corsi estivi della squadra.-
-Sono contento per Ginevra.- gli rispose il lupo.
-Si, però ad insegnare non sarà mai a livello del professor Piton.- Severus alzò gli occhi al cielo come a dire "Ci mancherebbe altro"
-In cosa li trovi diversi?-
-Davvero fai?- sussurrò Severus a Remus.
-Voglio sapere cosa ne pensa lei che ha avuto entrambi come insegnanti, noi abbiamo avuto solo lui, lei può fare il paragone.-
-Il professor Lumacorno, così si chiama, è bravo a spiegare, ma non ci mette del suo, è molto accademico, il professor Piton invece quasi non ha mai aperto il libro di testo, lui ci spiegava la pozione e tutte le sue sfaccettature.-
-E come è stato il cambio di cattedra?-
-Il professor Piton è un ottimo maestro di pozioni papà, ma Difesa Contro le Arti Oscure è la sua materia. Lui più di tutti può insegnarci a difenderci, ha una conoscenza della magia smisurata, conosce le arti oscure, sa come aiutarci, insieme al professor Lupin del terzo anno sono degli ottimi insegnanti di difesa.-
Entrambi gli uomini le sorrisero.
-Minerva come sta?- le chiese ancora il lupo.
-Minerva sta bene, anche le sue lezioni sono fantastiche, adoro trasfigurazione, ma quest'anno sto affrontando una branca della magia che mi piace anche di più.-
-Sarebbe a dire?-
-Medimagia.-
-Sarebbe medicina magica?-
-Esatto, papà, qualche volta la settimana do una mano in infermeria, mi piace davvero tanto, credo sempre di più che sarà quello il mio lavoro in futuro.-
-Spero con tutto il cuore che tu riesca a raggiungere i tuoi obiettivi.-
La ragazza sorrise all'uomo.
Pranzarono e poi entrarono nel camino diretti a Diagon Alley, prima di accendere le fiamme entrambi gli uomini bevvero di nuovo la pozione.
-Dove devi andare Hermione?-
-Prima di tutto tappa obbligatoria, tiri vispi.-
-No ti prego.- sbuffò sua madre.
-Andiamo.- la riccia prese entrambi sotto braccio e si recò lungo la strada che portava dai gemelli.
Entrati nel negozio c'erano ragazzini ad ogni angolo, colori e scherzi ovunque.
Poi la scala che era appoggiata allo scaffale del piano di sopra corse nel suo binario con aggrappato Fred che andò verso di lei.
-Chi abbiamo qui.- disse il ragazzo sorridendole.
-Granger, che piacere vederti.- dall'altra parte arrivava George.
-Fred, George.- li salutò la ragazza. Fred la strinse in un abbraccio e lei vide sua madre stringere i pugni.
-Signori Granger, buongiorno.- George strinse la mano al padre di Hermione.
-Che piacere vederti George.-
-Come vanno gli affari?- chiese la riccia.
-In realtà meglio del previsto, la gente ha bisogno di un po' di risate.-
-Sono d'accordo, hei ma quello è cioccolato?- Remus si allontanò verso la fontana di cioccolata.
-Ha un problema quell'uomo.- rise Hermione tornando vicino a Severus.
-Mpf.- l'uomo sbuffò
-Sev.-
-Cosa fai ragazzina, mamma.-
"-Per l'amor di dio Severus, non puoi spazientirti ogni volta che un ragazzo mi sfiora.-
-Tu non ti fare abbracciare da chiunque capiti.-
-Non è chiunque è Fred. Per me è come un fratello, lo reputo ne più ne meno di come reputo Ginevra.-
-Mpf.- ripetè l'uomo nei pensieri.
-Il mio gelosone.-"
La riccia sorrise e si allontanò a cercare Remus.
-Hermione!-Ginny le stava andando in contro era appena entrata nel negozio seguita da Harry e Ron, i signori Weasley erano appena dietro di loro e si avvicinarono alla madre di Hermione.
Ron quando le passò accanto la fuminò con lo sguardo.
-Che succede perchè se ne sta li corrucciata?- le chiese Ginny mentre giravano il negozio.
-Fred mi ha abbracciata.- la rossa scoppiò a ridere.
-Gelosia?-
-Si.- sospirò la riccia.
-Hermione, tuo padre ha un problema con la cioccolata.- rise Harry al fianco di Ginny vedendo Remus alla fontana di cioccolato.
-Stamattina è andato a fare spesa, non vi dico con quanti sacchetti di cioccolata è tornato.-
-Bello, quando ci inviti a casa tua?-
-Presto ragazzi.- tutti e tre risero poi si Harry e Hermione si nascosero nel retro mentre Ginny venne portata via da Fred.
-Allora avete novità voi due?- gli chiese la riccia canzonandolo.
-Abbiamo parlato tanto Hermione ieri sera, Ron dopo che ve ne siete andati si è chiuso in camera sua e non ha voluto saperne di uscire, ce l'ha con noi. A me piace Ginny, Herm, ma ho paura.-
-Di?- lo esortò a continuare.
-Non voglio che si faccia male, ho paura che possa usarla contro di me come fece con Sirius, e non voglio esporla a questo. Mi sono reso conto nell'ultimo periodo di tenere molto a lei, non solo come amica o come la sorella di Ron, è davvero una ragazza fantastica ma ho paura per lei.-
-Harry io ti capisco, ma Ginevra è una ragazza forte.-
-Non risolvi tutto con la fattura orcovolante Herm.-
-Non sto dicendo questo Harry, lei sa il pericolo a cui sei esposto ogni giorno e nonostante questo lei è qui a lottare con te, a lottare per te. Vivi questa storia Harry, lei ti aspetterà in eterno. Un amore come quello che lei prova per te va al di la di qualunque forza voglia dividervi. Credimi Harry, la conosco benissimo, non è la cotta per il grande Harry Potter come qualsiasi altra ragazzina della scuola. Lei ti ama sul serio Harry.-
-Ci penserò, grazie Hermione.-
-Sempre a disposizione.- i due uscirono dal retro.
-Ginny.- la chiamò Hermione.
-Ho bisogno di un favore.-
-Dimmi Herm.-
-Non mi si stacca di dosso e dovrei prendergli il regalo di Natale, qui ci sono 20 galeoni, dovresti andare al Ghirigoro, chiedi al commesso l'ordine per Hermione Granger, me lo darai stasera alla tana.-
-D'accordo Hermione.-
-Grazie.- La ragazza sorrise all'amica.
-Ci vediamo a cena?- chiese Molly prima di salutarli.
-Si, Molly, a stasera e grazie ancora per l'invito.- le rispose la riccia.
Con i suoi genitori girò ancora un po' per Diagon Alley.
D'un tratto vide Draco e mammina aggirarsi per il borgo.
-Granger.- le disse fredda la donna a mo di saluto.
-Salve signora Malfoy.- la salutò educatamente Hermione. Poi la donna prese il figlio e lo allontanò brusca andando nella direzione opposta alla loro.
-Cissy sembrerebbe non aver capito quindi funziona.- sussurrò Severus ai due.
-Rientriamo? ci prepariamo per la cena dai Weasley?- tutti annuirono e si recarono al paiolo magico.
Una volta rientrati a casa Granger Severus sparì nel laboratorio mentre Hermione salì nella sua stanza a prepararsi. scelse il solito maglione rosso che indossava alla notte di Natale, era una specie di maglione lungo che le faceva da abito sotto mise delle calze spesse e poi prese i suoi stivaletti neri e scese al piano di sotto, Remus era già pronto indossava un abito grigio con una camicia bianca.
-Severus?- sussurrò la riccia?
-Ancora in laboratorio.- gli rispose il lupo.
La ragazza si avviò per il corridoio e bussò alla porta dell'ufficio di suo padre.
-Avanti.- disse l'uomo dentro.
-Sev, noi siamo pronti.- sussurrò Hermione infilando solo la testa dalla porta.
-Oh scusate, ho perso la cognizione del tempo.- Severus lanciò un incantesimo di stasi sulla pozione e si voltò verso di lei.
Nel mentre che era chiuso in laboratorio aveva ripreso il suo aspetto.
-Finalmente posso vedere i tuoi occhi.- sorrise la ragazza avvicinandosi.
Si diedero un bacio veloce e poi lui andò a cambiarsi, scese poco dopo indossando un abito nero, con camicia grigio scura.
-Wow.- la riccia aveva gli occhi a cuoricino a guardarlo.
Severus si imbarazzò al commento della ragazza e si avvicinò a Lupin che gli stava porgendo la pozione polisucco.
-Ma è davvero necessaria anche stasera?- chiese Hermione che non voleva che il suo bel professore cambiasse aspetto.
-Solo per i trasferimenti è necessaria Hermione, non sappiamo cosa c'è dall'altro lato.-
-E va bene.- disse lei avvicinandosi al camino.
Quando la pozione fece effetto entrarono tutti ed Hermione estrasse la metropolvere.
-Ricordati di parlare ad alta voce.- le sussurrò l'uomo.
-LA TANA.- disse Hermione e in pochi secondi si ritrovarono nel salotto dei Weasley.
-Hemione cara.- disse Molly vedendola arrivare e la abbracciò.
-Venite pure in cucina.-
Ginny stava aiutando la madre e Hermione si aggiunse ad aiutare.
-Come vanno le cose con i due insegnanti in casa cara.-
-Molto bene Molly, sono una compagnia interessante.-
-Sono due uomini pieni di cultura, puoi imparare molto da loro in questi giorni.-
-Ieri sera ho fatto una lunga conversazione con Remus.-
-Sono contenta per te cara.-
-Ah sei qui.- Ron era entrato in cucina seguito da Harry.
-Ciao Ragazzi.- li salutò la riccia.
-Cosa sono questi modi Ronald?-
-Lascia stare Molly.- la riccia cercò di tagliare corto non aveva voglia di litigare con Ron a Natale. Harry lo capì e portò Ron fuori dalla cucina.
-Che succede Hermione?-
-Niente mamma, i soliti problemi, sai che Ron ogni anno deve prendersela per qualcosa.-
Molly sospirò e tornò alle sue faccende, sparendo in lavanderia.
Rimaste sole le ragazze andarono in camera loro.
-Questo è il libro che mi hai chiesto di recuperare al Ghirigoro, sembra molto antico e sicuramente è molto costoso.-
-Tutto per Severus lo sai.- sorrise la riccia.
-Hai per caso parlato con Harry?-
-Si oggi pomeriggio dai gemelli, perchè?-
-Mi dici per quale cavolo di motivo non vuole stare con me? Ci siamo baciati e poi è scappato.-
-Quando?- le chiese la ragazza emozionata per loro.
-Ieri sera, abbiamo parlato tanto e per la prima volta nella mia vita non sono diventata un peperone scappando a gambe levate, poi mi ha baciato, si è staccato e mi ha detto: " Scusa, Ginny, non posso." ed è tornato in camera di Ron.-
-Io ci ho parlato oggi e non mi ha detto di averti baciata. Ha paura Ginny.-
-Ha paura di stare con me?-
-No, scema, ma cosa vai a pensare, ha paura che Tu Sai Chi possa usarti contro di lui facendoti del male.-
-Oh, Harry.- sospirò la rossa.
-Gli parlerò più tardi, grazie Hermione.- le due amiche si abbracciarono.
Bussarono alla porta.
-Si?-
-Hermione il preside è qui ci sono novità.-
La ragazza si lanciò al piano di sotto.
-Preside.- salutò la grifona dietro di lui la professoressa McGranitt e Arthur.
-I tuoi genitori sono arrivati in Australia questa sera, stanno bene, hanno una casa in riva al mare, tuo padre ha uno studio dentistico adiacente alla casa, due persone fidate li tengono d'occhio, per ora è tutto tranquillo.-
-Grazie infinite Preside.-
-Andrà tutto bene Hermione cara.- Minerva la prese per le spalle per confortarla in quanto lei stava piangendo.
Severus, che aveva ripreso il suo aspetto le sorrideva, senza farsi vedere da un angolo della stanza, in quel momento avrebbe solo voluto abbracciarlo.
"Sono qui." disse semplicemente lui nei suoi pensieri e la riccia annuì leggermente.
-La cena è quasi pronta gradirei che voi tutti prendeste posto a tavola. Hermione, Ginny mi date una mano?-
-Certo Molly.- le ragazze la seguirono in cucina e tornarono poco dopo con i piatti degli antipasti, come al solito Molly aveva cucinato per un esercito. La riccia guardò i posti rimasti disponibili al tavolo, uno era accanto ad Arthur, uno accanto a Harry e uno tra Severus e Lupin, il lupo aveva sicuramente fatto apposta a lasciare lo spazio vuoto per farli stare seduti vicini, il problema è che il posto vuoto per la riccia era proprio di fronte a Ron che già guardava Severus in cagnesco.
Hermione prese comunque posto accanto a Severus lasciando il posto libero accanto ad Harry per Ginny.
Questo se possibile rese le orecchie di Ron ancora più rosse del solito ma non disse nulla.
"-Weasley mi preoccupa sembra una bomba ad orologeria, sento il ticchettio del suo cervello.-
-Preoccupa anche me ma non diamogli modo di sospettare di noi.-"
-Hermione mi passeresti gli affettati?- le chiese il mannaro.
-Certo Remus tieni.-
Ron si fiondò sul cibo e per un po' sembrò dimenticarsi di loro che erano seduti di fronte a lui. Di tanto in tanto Ginny e Hermione lo guardavano scambiandosi delle occhiate eloquenti.
Finita la cena gli adulti si spostarono in salotto mentre i ragazzi rimasero tutti insieme in cucina. Fred e George fecero vedere il loro nuovo scherzo. E tutti risero.
La situazione sembrava più leggera, ma Ron esplosivo Weasley sembrava non volerne sapere di far passare a tutti una serata tranquilla.
-Io mi chiedo come fate a stare tutti qui a ridere e scherzare quando abbiamo una situazione seria da affrontare.-
-Ron..- cercò di fermarlo la sorella.
-Ron un cazzo. Ginny.-
-Hei.- lo ammonì George.
-Ma come fate ad essere cechi. Tra loro c'è qualcosa.-
-Cosa ci siamo persi ragazzi?- chiesero Fred e George non capendo a cosa si stesse riferendo il fratello.
-Vi siete persi che questa puttana si scopa un insegnante.- urlò Ron attirando anche l'attenzione degli adulti.
"Io lo ammazzo" Severus si alzò di scatto dalla poltrona, ma venne prontamente fermato da Remus.
-Come osi darmi di nuovo della Puttana?-
-Ronald Weasley ma come ti permetti?- sua madre era furiosa.
-Stanne fuori mamma.-
-Ron, come ti viene in mente una cosa simile?- gli chiese Fred.
-Voi non li usate gli occhi? Non vedete che questi due scopano?-
-Ron..- sussurrò la riccia a disagio.
-Sei solo una puttana sanguemarcio che si infila nel letto degli insegnati.-
Fu una frazione di secondo, Severus si liberò dalla presa di Lupin e arrivò davanti al rosso sferrandogli un pugno in faccia atterrandolo.
-Severus!- lo chiamò la ragazza per fermarlo.
Tutti guardarono la scena attoniti.
Hermione aveva appena chiamato per nome l'insegnante davanti a tutti. Si congelò all'istante al suo posto. Doveva pensare, doveva dare delle spiegazioni, ma non riusciva, il suo corpo e il suo cervello erano in trance.
Ron le aveva dato della puttana e della sanguemarcio due epiteti che già da soli avrebbero fatto scattare l'insegnante.
Ginny fu la prima a muoversi e a ritrovare la lucidità.
-Fred, George, Harry portate Ron fuori di qui. Hermione vieni con me.- cercò di trascinarla, ma la ragazza era ferma al suo posto che ancora fissava la schiena dell'uomo. Fu la McGranitt ad andare ad aiutare Ginny a portare via la ragazza da quella cucina.
Hermione entrò in camera di Ginny e si buttò sul letto.
-Grazie professoressa, ora posso pensarci io.-
-Non ti preoccupare Ginevra, sto qui anche anche io.- si sedette sul letto accanto alla ragazza e iniziò ad accarezzarle la schiena, Ginny si arrampicò sul letto dal lato opposto e si sdraiò accanto a lei.
-Hermione, tesoro, parla con me.- le chiese la McGranitt.
La ragazza scosse la testa sul cuscino rimanendo in silenzio.
-Ronald dice la verità Hermione?- la riccia non rispose.
-Hermione, prometto che non mi arrabbierò, solo dimmi la verità.- disse la professoressa.
La ragazza girò la testa nella sua direzione e semplicemente annuì.
-Oh Hermione. Io davvero non capisco, un insegnante?.-
-Minerva ti prego, sai cosa ha passato Severus, tu sai la sua storia, non metterti contro di lui.-
-Però cara, Severus è un insegnante e tu un alunna, potreste essere cacciati dal castello.-
-Il professor Silente lo sa da tempo Minerva, mi disse che se lui aveva deciso di aprirsi con me chi era lui per negargli la felicità, non lo fare tu, ti prego.- la ragazza si sedette sul letto e guardò la McGranitt negli occhi, Ginevra la abbracciava da dietro.
-D'accordo, allora ti dico che se lo conosco bene come dici tu, dovresti andare a cercarlo, ce l'avrà sicuramente a morte con se stesso.- Hermione annuì e dopo aver abbracciato l'amica e Minerva uscì dalla stanza.
Scese al piano di sotto e trovò Lupin Silente e i signori Weasley. Molly le fu subito accanto.
-Hermione cara, che cosa è successo?-
-Lui dov'è?- chiese guardando il preside.
-Poco dopo che sei salita è uscito e si è smaterializzato.- le rispose il preside.
La ragazza si accasciò a terra in lacrime. Esistevano tanti posti in cui cercarlo uno più probabile dell'altro.
-Su cara calmati, ti faccio un the?-
-No, Grazie Molly, io devo andare a cercarlo.-
-Ma cara, è notte fonda e non sai nemmeno dove è andato.-
-ma io..-
-Vieni con me.- Molly la portò in cucina.
-Raccontami tesoro, sai che ti puoi confidare con me.-
-Mi dispiace per stasera Molly.-
-Credimi dispiace più a me per il comportamento di mio figlio. Ma cara lo hai chiamato per nome, c'è davvero qualcosa tra voi due?-
-Non è come dice Ronald, tutto è molto più profondo, noi ci amiamo, per davvero, guarda.- la riccia le mostrò l'anello.
-Questo anello apparteneva a sua madre me lo ha regalato il giorno del mio 17esimo compleanno.-
-Hermione, è bellissimo. Ma sei proprio sicura? Lui è un tuo insegnante.-
-Lo so Molly, non fate tutti che ripeterlo, ma ci siamo avvicinati e infine innamorati, non puoi comandare il cuore. E devi scusarmi Molly, ma devo proprio andare a cercarlo.-
-Va bene cara, va ma fa attenzione.- la ragazza annuì.
Uscì nel buio e freddo della notte e si materializzò via alla ricerca del suo uomo.
Buonasera!
Un Natale molto particolare in casa Weasley eh?
Come al solito stellinate e commentate,
al prossimo capitolo!
Niky
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Legilimens ~ A Snamione Story
FanfictionSeverus Tobias Piton, cinico, ottuso e oscuro professore di Pozioni della scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, non che capo della casata Serpeverde. Hermione Jean Grenger, studentessa con il massimo dei voti in tutte le materie di Hogwarts app...
