Confronto Aperto

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-CRUCIO-
Quella voce così familiare e alquanto distante in quel momento fu la cosa più bella che Hermione sentì in mezzo ai suoi singhiozzi.
Ron si accasciò accanto a lei agonizzante.
La riccia tremava e piangeva coprendosi quanto più riusciva.
-Porta questo lurido animale fuori dalla mia vista.- disse lui a Draco il quale trascinò via Ron dopo averle fatto un sorriso incoraggiante.
-Sev.. Severus.- sussurrò la riccia tra i singhiozzi.
Lui si avvicinò a lei, avvicinandosela al petto.
-Sono qui.- lei si aggrappò a lui e lui la alzò tenendola in braccio.
-Severus.- la riccia pianse e urlò il suo nome aggrappandosi al suo collo.
-Sono qui, sono qui.- cercava di tranquillizzarla, ma la ragazza era terrorizzata e si attaccava a lui come se fosse la sua ancora in mezzo al mare.
-Vieni, ti porto via da qui.- sempre tenendola in braccio la portò verso il suo ufficio, la porta ancora spalancata da quando Draco era entrato con veemenza.

MINIFLASHBACK
Severus stava correggendo i compiti dei ragazzi del quinto anno quando la porta del suo ufficio venne aperta sbattendo e ne entrò Draco con un taglio sopra il sopracciglio.
-Draco ma dico sei impazzito? E cosa ti sei fatto al..- ma il biondo non gli lasciò finire la frase.
-Weasley, Hermione, corri.- disse il ragazzo.
A Severus non occorse di sentire altro, si alzò di scatto facendo volare i fogli dalla scrivania e seguì Draco nell'ombra dei sotterranei, mentre si avvicinavano al punto sentiva sempre più distintamente i singhiozzi e le urla di Hermione e già questo servì a fargli montare la rabbia, ma quando girò l'angolo e vide la scena la sua mente si chiuse, l'uomo che era, il professore, la spia, tutto venne spinto in un angolo della sua mente, il mangiamorte fu ciò che affiorò, il mangiamorte spietato che era stato prima della morte di Lily.
-CRUCIO.- urlò e vide il corpo del rosso contorcersi e alzarsi da lei.
Quello che vide gli bruciò la vista, Hermione era per terra, la camicia stracciata, le calze e le mutande aperte che mostravano la sua femminilità, Draco distolse subito lo sguardo e si concentrò sul rosso, gli tirò un calcio nelle costole. Severus si riscosse e si avvicinò alla ragazza.
-Sev.. Severus.- sussurrò e il suo nome pronunciato da lei era un suono che gli era mancato come l'aria.
Severus la alzò e la portò nel suo ufficio continuando a respirare il suo odore dai capelli.
FINEMINIFLASHBACK

Severus entrò nel suo ufficio e si sedette sul divano con la ragazza accoccolata a lui che non la smetteva di piangere e tremare. Continuò ad accarezzarle la schiena lasciando di tanto in tanto dei baci sulla sua testa.
-Severus.- mormorò lei prima di addormentarsi esausta tra le sue braccia.
Lui rimase ancora un po' così, beandosi di quel contatto.
Dopo mezz'ora si alzò, la portò nella sua stanza e la adagiò sul letto stando attento a non svegliarla, poi si girò per uscire ma una pano piccolissima gli afferrò il braccio.
-Resta, ti prego.- sussurrò lei nel buio della stanza.
Lui fece il giro del letto e si sdraiò accanto a lei, che lo abbracciò addormentandosi di nuovo sul suo petto.
Severus era combattuto, in quel preciso istante stava sfiorando il cielo con un dito, ma non poteva permettersi una simile debolezza, aveva fatto uscire Hermione dal suo mondo per proteggerla, ma cosa gli era costato? Hermione era l'ombra di se stessa ormai, tutti i professori erano preoccupati per lei, il preside stesso era preoccupato per la salute della ragazza, era stata quasi stuprata dal suo migliore amico. Un ringhio soffocato si erse dai suoi polmoni.
Quando seppe che la ragazza dormiva profondamente si alzò.
-Ufficio di Albus Silente.- doveva pagare per le sue azioni, aveva cruciato uno studente.
-Severus, ragazzo mio, come sta Hermione.-
-Bene, ora dorme, è stremata.-
-Lo credo bene, il gesto del signor Weasley non rimarrà impunito, ho già chiamato qui Molly e Arthur, insieme penseremo ad una punizione esemplare.-
-Per quanto riguarda me?-
-Tu, Severus?-
-Ho cruciato uno studente Albus.-
-Si, hai ragione, prima capirò cosa vogliono fare i signori Weasley, poi penseremo a cosa fare.-
-Molto bene.- annuì e le fiamme del camino divennero verdi poco dopo.
-Molly, Arthur, grazie di essere venuti così presto.-
-La tua lettera sembrava urgente Silente, che cosa è successo.- gli chiese Arthur.
-Prego sedetevi.-
-Oh Severus, non ti avevo visto, tutto bene ragazzo?- chiese Molly guardandolo dritto negli occhi.
-Silente?- chiese Arthur che vedeva che Piton non rispondeva.
-Mi dispiace informarvi che vostro figlio Ronald questa sera ha compiuto un atto davvero disdicevole.-
-Albus.- Minerva entrò trafelata.
-Oh Minerva, siediti con noi, in quanto capocasa Grifondoro devi prendere una decisione insieme a noi.-
-Dicevi Albus, quale azione spiacevole avrebbe compiuto nostro figlio?-
-Vedete questa sera Ronald ha intercettato la signorina Granger in un corridoio e dopo averla percossa avrebbe cercato di abusare di lei.-
-Io mio figlio lo ammazzo con le mie stesse mani!- Molly si alzò facendo cadere la sedia all'indietro e Arthur la strinse, lei iniziò a piangere tra le braccia del marito.
-Mandalo a casa Albus, lo sistemo io.- tuonò Molly dopo qualche secondo che si era ripresa.
-Severus, ci dispiace tanto.- disse Arthur guardando l'uomo negli occhi.
-Dispisce più a me, vedete quando sono arrivato sul luogo e ho visto vostro figlio sopra la signorina Granger non ci ho più visto, e.. io.. l'ho cruciato.- ammise infine in un sussurro.
-Si meritava molto più di quello Severus, stanne certo. Questo però vuol dire solo una cosa.-
-Cosa?- chiese il mago.
-Che tieni ad Hermione più di quello che vuoi far credere.- Molly gli fece l'occhiolino e gli altri sorrisero.
-Quindi?- chiese Minerva riportando l'attenzione sul rosso.
-Io credo che un mese di sospensione sia giusto, siete d'accordo con me?- chiese il preside a tutti i presenti.
-Essia, mandalo a casa, ci penso io.-
-Al momento il signor Weasley si trova in infermeria, potrà viaggiare al più tardi domani sera.- disse la McGranitt.
-Farò organizzare per lui una passaporta per la Tana per domani allora. Signori buonanotte.-
I signori Weasley se ne andarono con fare deluso e nella stanza rimasero i tre professori.
-Lo hai seriamente cruciato?- chiese Minerva quando uscirono.
-Beh si, tu non l'hai vista la scena, stava sopra di lei, stava per..- le parole morirono in bocca al mago.
-Oh beh, converrete con me che, per quanto mi dispiaccia togliere punti alla mia casa, il gesto di stasera non può restare impunito nemmeno davanti ai suoi compagni, io proporrei 50 punti in meno al Grifondoro, che cosa ne dite?-
-100-tuonò l'uomo.
-Severus!- la McGranitt lo incenerì.
-Mi dispiace Minerva, ma questa volta mi trovo d'accordo con Severus, il gesto del signor Weasley è molto grave.-
-Essia, 100 punti in meno a Grifondoro.- pronunciò la McGranitt in tono solenne, e seppe che in quel momento la clessidra al piano terra si svuotò vertiginosamente.
-Vi chiedo di scusarmi, devo tornare nelle mie stanze.-
-Prenditi cura di lei Severus.- gli disse la professoressa, lui annuì e tornò nel suo ufficio.
Controllò la giovane, dormiva profondamente, ma il suo sonno era agitato.
Andò nel salotto e si versò del vino elfico.
Quella giovane ragazza gli aveva sconvolto la vita, aveva usato una maledizione senza perdono su uno studente, aveva accettato di darle lezioni extra scolastiche, aveva accettato che la riccia scompigliasse la quiete dei suoi alloggi, si era innamorato di quella dolce quanto testarda Grifondoro, che ora dormiva nel suo letto.
Non sapeva che cosa fare, l'amava, certo, ma il suo mondo non era fatto per lei, o no?

Legilimens ~ A Snamione StoryLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora