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Capitolo 14

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Sento gli occhi di Luke addosso, mentre cammino fra le varie piante, e cerco in tutti i modi di fare finta di nulla, per quanto mi riesca difficile. Sapendo che osserva ogni mio movimento ho persino difficoltà a mettere un piede davanti all'altro senza il rischio di inciampare e la cosa mi disturba non poco, facendomi sentire a disagio. È un po' come quando ci si rende conto che le palpebre sbattono ripetutamente senza bisogno che il nostro cervello mandi loro degli impulsi volontari e inizi a sbatterle con più insistenza, finché non riesci più a smettere, proprio come adesso. Santo cielo, mi ripeto sempre di non pensarci e poi ci casco ogni volta!

Spalanco gli occhi, cercando di bloccare le mie palpebre dallo sbattere senza interruzione, e non mi rendo conto della voce di Luke che mi richiama da qualche secondo.

«Phoebe!»

«Cosa?» chiedo, girando il volto verso di lui e continuando a camminare, per poi inciampare come una vera idiota.

«Questo,» dice semplicemente e io capisco che voleva avvertirmi dell'enorme sasso che mi ha fatto inciampare. Be', il lato positivo è che ho smesso di sbattere continuamente le palpebre e- oh, no, non di nuovo!

«Ma porca di quella fame!» esclamo, iniziando pure a sentire un mal di testa non indifferente per lo sforzo di interrompere questa lenta tortura.

«Ti sei fatta tanto male?» chiede, preoccupato, precipitandosi verso di me.

Scuoto la testa e lo guardo a occhi spalancati, ma non funziona. «Non riesco a smettere di sbattere le palpebre,» spiego.

Luke rimane in silenzio, per poi guardarmi stralunato, come se non sapesse se sono seria o meno. Poi scoppia a ridere sguaiatamente, piegandosi addirittura sulle ginocchia e tenendosi la pancia con una mano. Okay, va bene che su quest'isola non succede mai nulla e l'unica fonte di intrattenimento per lui sono io, ma non era una cosa poi così divertente.

«Ma sì, fatti pure quattro sane risate a mie spese, tanto quella a cui verrà di sicuro un tic all'occhio sono io,» borbotto, ma non posso fare a meno di sorridere al suono della sua risata.

Questa è stata la nostra prima conversazione più lunga di un paio di parole, da quando Luke mi ha detto tutte quelle cose riguardo alla sua famiglia e al voler rimanere qui a patire la fame pure nel caso in cui dovessero arrivare i soccorsi, e vederlo di nuovo felice mi procura una strana sensazione allo stomaco. No, inutile mentire a me stessa, non è affatto strana, perché so perfettamente di cosa si tratta e a che cosa è dovuta, ma non posso negare di sentirmi un po' spaventata di fronte ai miei stessi sentimenti. Imbarazzata, anche. Diciamo che era già abbastanza difficile guardare Luke negli occhi quando mi sentivo solo attratta da lui, ma ora è del tutto diverso: non posso fare a meno di cercare quell'azzurro, ne sento il bisogno incessante dentro di me, ma non posso semplicemente mettermi a fissarlo negli occhi come se niente fosse, sarebbe imbarazzante. Perciò il fatto di non parlarci molto negli ultimi giorni mi ha aiutata a evitare qualche figura di merda, anche se quel silenzio è stato paradossalmente assordante.

«Scusami, è che...» si interrompe, scoppiando di nuovo a ridere.

«Va bene, quando hai finito fammelo sapere, eh? Io aspetto qui,» dico, ironica, sedendomi sul sasso su cui sono caduta e fingendo di osservarmi scrupolosamente le unghie per ingannare l'attesa.

Luke sorride, ma poi la sua espressione si fa più seria, come a causa di un pensiero negativo.

«È successo qualcosa?» chiedo e una parte di me spera che un'iguana gli abbia appena azzannato le chiappe. Quello sì che sarebbe divertente!

Tuttavia, dal suo sguardo capisco che non è il mio momento di farmi qualche risata. «Mi dispiace per quello che è successo l'altro giorno,» ammette in un sussurro e io sospiro, per poi alzarmi e ricominciare a camminare, seguita da lui. Sapevo che sarebbe arrivato il momento di affrontare questo discorso, ma speravo non così presto. Tuttavia, vista la sua incredibile capacità di scusarsi per ogni cosa, era impensabile che la questione non venisse fuori nel giro di pochi giorni.

Two Castaways || Luke HemmingsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora