"Lei è Dylan O'Brien?"
Chiese immediatamente Harry subito dopo avergli afferrato il polso."Si, sono io!"
Rispose lui, mantenendo però lo sguardo fisso verso di me, era sorpreso, non per l'arresto, forse quello lo aspettava da un sacco, ma bensì dal fatto che io fossi una poliziotta e lo stesso arrestando proprio io."Muovi il culo Dylan!"
Gli urlai contro, tentando di nascondere la paura del fatto che avrebbe potuto parlare da un momento all'altro, era la lezione base della gente come noi, mai tradire.Lui semplicemente rivolse lo sguardo al pavimento e scese le scale.
Raggiungemmo molto velocemente la volante e Dylan, senza opporsi, ci salì.[...]
"Lo porto io in cella!"
Esclamai, subito dopo essere scesa dalla volante, seguita da Harry."Vengo con te!"
Rispose subito il riccio, appoggiando gli avambracci sul tettuccio dell'auto."Lascia stare, faccio da sola, sul serio! E poi lui ha le manette, io ho una pistola e anni di autodifesa alle spalle!"
Annunciai prima di sorridergli, finalmente dopo tale risposta si tranquillizzò e senza aggiungere altro si avviò all'interno."Scendi"
Esclamai subito dopo aver aperto la porta a Dylan.
Lui prontamente scese dall'auto e mi diede le spalle così che potessi spingerlo all'interno, tenendogli le manette."Dobbiamo parlare!"
Sussurrò una volta entranti nell'edificio dove io lavoravo e lui avrebbe marcito per un po' di anni."Si, lo penso anche io! Parleremo dopo! Verrò a trovarti all'ora di pranzo, ovvero, tra un'ora! Okay?"
Annunciai, guardandomi intorno mentre intanto lo spingevo verso l'area riservata alle celle.
Passammo il primo cancello di sicurezza, dove una guardia abbastanza sveglia ci fece passare solo dopo aver controllato il mio distintivo.
Passare per il secondo cancello fu molto più semplice dato che la guardia non ci guardò minimamente."Sei sicura di voler che io marcisca qui dentro? Le conosci le regole base. Non deludermi Taylor! Ci conosciamo da una vita, abbiamo lavorato assieme. Se non fosse che il nostro lavoro ci insegna a non fidarci di nessuno direi che sei la mia migliore amica"
Sussurrò lui, facendo in modo che potessi sentirlo solo ed esclusivamente io."Non fare il lecca culo che ti farò uscire a prescindere"
Borbottai sottovoce, prima di spingerlo nella prima cella libera che trovai.
"Vedi di non causarmi problemi o sarà peggio con te, fino a prova contraria sono io quella nella polizia, chiaro Dylan?"
Gli spiegai subito dopo aver chiuso a chiave la cella ed avergli rivolto la mia attenzione."Chiaro Anne!"
Rispose lui, rivolgendomi quel suo sorriso furbo, che gli si dipingeva sulle labbra quando organizzavamo qualcosa di comune accordo."A dopo! Cerco di ideare qualcosa, okay?"
Ribadii, avevo già qualcosa che mi passava per la testa ma dovevo idearla nei minimi dettagli, facendo sembrare tutto un incidente."Ti ho detto che va bene, i tuoi piani sono sempre stati i migliori, se non mi fidassi di te di chi mi dovrei fidare?"
Annunciò, prima di ritirarsi nell'angolo della sua cella, dove si trovava il lavandino."Ciao!"
Esclamai prima di dirigermi fuori da quell'area.
Attraversai nuovamente i cancelli di sicurezza prima di andare nell'ufficio di Harry per avvertirlo che era andato tutto per il meglio con Dylan.
Però lo sorpresi con un ragazzo più basso di lui, dai capelli castani e gli occhi azzurri, e si stavano baciando."Scusate il disturbo... È andato tutto bene con Dylan!"
Esclamai e subito dopo uscii, sicuramente rossa in viso per la figura appena fatta.Quindi erano queste le emozioni che si provavano a contatto con altre persone?
Terrore, tristezza, felicità, allegria, imbarazzo e amore.
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Dark past [C.H.]
Fanfiction"Non pensare che sarà così semplice, insomma, guarda te e poi guarda cosa ti circonda, nulla ti accomuna al resto del mondo." ©Tutti diritti riservati