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Harry premette le labbra con più forza su quelle di Emily, in un bacio bisognoso, affannoso. Emily sentì mille sensazioni atraversarla: non capiva quello che stava succedendo, Harry la confondeva. Sapeva che lui era instabile e ciò le doveva suggerire di andare con calma con lui.

Eppure non ce la fece a respingere quelle labbra, quelle labbra piene che aveva tanto bramato. Sorrise sentendo Harry rispondere e stringere le mani sul suo bacino, mentre quelle affusolate di Emily si infilavano fra i suoi capelli.

Harry si sentiva felice. Leggero. Come se le lacrime trattenute di prima si fossero cancellate grazie a quel bacio voluto da entrambi. Per la prima volta Harry pensò a Emily come Emily, non come Julie.

Harry si staccò sorridendo felice sentendo sulle sue labbra il sapore delicato di Emily.

"Che cos'era questo? " sussurrò Emily a pochi centimetri dalla sua faccia. Lui sorrise accarezzandole la guancia con il pollice. Era così bella.

"Una promessa." Mormorò il riccio prima di baciarla ancora.
Perché il suo cuore aveva ricominciato a battere solo a tempo di quello di Emily.

***

"Sei bella, lo sai?" Mormorò Harry sprofondando nell'azzurro delle iridi di Emily. Lei arrossì, sorpresa. Non capiva quello che stava succedendo.

"Che succede, Harry?" Sorrise allora gentile Emily. Lui sospirò perdendo lo sguardo sul pavimento.

"Tutto quello che posso dirti è che non voglio perderti. Mi fai stare bene, io sto bene con te. Non sto cercando di usarti per dimenticare Julie, non oserei mai paragonarti a lei...lei è cattiva." Aggrottò la fronte Harry fermandosi. "Non so quello che provo, e mi dispiace perché meriti di saperlo... solo dammi tempo." Supplicò Harry guardando poi la bellissima ragazza al suo fianco.

"Ho tutto il tempo del mondo, Harry." Sorrise malinconica Emily appoggiando la sua testa sul petto di Harry. Sentì il suo cuore battere, e sorrise timidamente.

"Come facevi a conoscermi, prima che ci parlassimo?" Domandò Harry dolcemente attorcigliando una ciocca chiara fra le dita.

"Ero al tuo stesso liceo. Arrivai al penultimo anno." Ricordò Emily alzando lo sguardo su Harry. "Eri così... bello. Mi è sempre piaciuto guardare le persone, osservarle. Mi piaceva come ridevi, ora non lo fai spesso. " commentò Emily. Lui annuì, concentrato.

"Perché proprio me?" Domandò.

"Mi attiravi tanto, Harry. E non solo per il tuo bell'aspetto. Eri così misterioso, trattavi tutti in modo rude dopo che la tua ragazza se ne andò. Ma io avevo la sensazione che tu fossi diverso da come parlavano di te." Sorrise Emily avvicinandosi e baciandogli la guancia. Lui si spostò, come ferito.

"Cosa c'è, Harry? " chiese allarmata Emily vedendo cambiare in lui qualcosa.
Gli occhi si scurirono e la mascella si indurì.

"Io sono come gli altri dicono, Emily." Sussurrò Harry guardando in basso.

"Non lo sei, basta pensarlo." Disse amorevolmente Emily cercando, imvano, di calmarlo.

"Sì, lo sono. Sono un dannato mostro." Disse a voce più alta sollevando il busto e mettendosi con la testa fra le mani.

"No, Harry, ti prego tu non -"

"Io ho ucciso mia sorella, Emily!" Urlò Harry. Poi il silenzio.

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