Questo pensiero striscia
lento e attento
fra oscurità di sensi
e capillari infetti;
come una larva,
beato s'addormenta
nel buio d'una stanza
in attesa della notte.
Superbo,
rimane a galla
fra le acque torbide,
nonostante il mal tempo,
le male voglie,
il sale nelle vene...
nonostante il dolore della vita,
persevera errante
nella sua follia d'incanto!
Forse per questo,
forse no,
se ne giace solo nell'oblio,
nascosto alla luce,
celato agli sguardi.
Lontano, nei silenzi
attende la sua primavera!"Da qui si ode il mondo!"
dice
"Da qui...si ode la morte!"
In realtà, quel che si sente
è solo il battito di un cuore malato;
il triste mugolio dell'ombra assopito ai lati della stanza.
Lenzuola strappate,
bicchierei spaccati,
moquette imbevute di vino...
poche son le cose
degne di un'anima ferita.
Quando calano le tenebre
la larva esce dal suo bel tronco.
Ubriaca
s'avventura per le strade colorate.
Cerca un bar.
Lo trova.
Si siede.
Ordina uno scotch.
Digerisce lo sguardo macabro del barista.
Poi beve.Beve.
Beve.
La larva schifosa beve!
Aspetta,
povera stronza,
di poter mettere le ali.
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I Poeti Sono Degli Infami Bastardi
PoeziePoesia? Certa gente dell'odore di merda ne fa una droga...