2 you shouldn't stay with him.

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Pov. Louis


Erano circa le sette di sera ed ero tornato nella mia camera da più di un'ora, ma quello svitato del mio coinquilino ancora non aveva aperto bocca, oltre che per presentarsi. Tra poco saremo dovuti scendere per andare in mensa e cenare, ma volevo almeno parlare un po' con lui. Saremo dovuti stare insieme per sei fottuti mesi, almeno volevo convivere serenamente con lui, conoscerlo almeno un po' per capire se era pazzo come pensavo o no. Ma probabilmente lo era. E questo mi spaventava. Così mi misi seduto sul mio letto, mi voltai verso di lui, che era straiato sul suo letto, e iniziai a pensare a qualcosa da dire per aprire un discorso.
"Harry, da quanto sei qui rinchiuso?". Perchè l'avevo detto?! Non era per niente una domanda oppurtuna e solo dopo averla detta notai anche il poco tatto che avevo usato. Ero stato stupido. Tanto stupido. Non gli avrei dato torto se non mi avesse risposto o se avesse risposto male. Ma invece...
"Da un anno, perchè?", mi disse con voce bassa e sguardo perso nel vuoto.Un anno? Era parecchio. Chissà qual era il motivo per cui era lì. Ma decisi di non chiederlo.
"Niente, era per curiosità", risposi semplicemente.
"Tu per quanto resterai ancora qua?", mi chiese.
"Sei mesi, tu?".Ma quanto ero impiccione?! Avrei dovuto imparare a mordermi la lingua prima di parlare.
"Anche", mi rispose, ancora più tristemente di prima, se possibile.
"Dai non ti abbattere! Sei mesi non sono poi tanti! Ce la faremo a superarli. Insieme", risposi senza pensare, di nuovo. Sull'ultima parola la mia voce si incrinò, ma sperai che non se ne fosse accorto. Alzò finalmente lo sguardo, guardandomi in faccia e sorridendo per la prima volta da quando lo conoscevo. Un brivido mi percosse la schiena, ma cercai di fare l'indifferente per non farglielo notare e non sembrare strano.
"Grazie", sussurrò appena, continuando a sorridere. Sorrisi spontaneamente senza accorgermene, ma non mi spiegavo il perchè.
"Scendiamo per la cena? Non conosco nessuno e se ti va possiamo sederci allo stesso tavolo", dissi per uscire da quella situazione imbarazzante.
"Nessuno si siede mai con me, non so se ti conviene", disse, riabbassando lo sguardo. Non mi conveniva? Cosa intendeva?
"Che vuoi dire?".
"Niente, ma fidati, siediti altrove".Non insistetti troppo e mi limitai ad annuire, ma mi faceva un po' compassione. Mi venne l'impulso di abbracciarlo, ma rimasi lì fermo a fissarlo come se fosse un alieno.
"Però almeno scendiamo insieme a mensa?", dissi sorridendo.Annuì con la testa bassa e si alzò dal letto, avvicinandosi a me. Mi alzai anche io e andammo a mensa, in silenzio, ma non era imbarazzante. Era... Strano. Come tutto ciò che riguardava quel ragazzo. Strano. Arrivati in mensa, persi di vista Harry, così iniziai a guardarmi intorno per decidere dove sedermi.
"Louis!", sentii gridare. Era Liam. Meglio che stare da solo, in fondo.
"Ciao Liam", dissi sedendomi al suo tavolo, dove c'era un biondino magro magro.
"Ciao, io sono Niall", mi disse, con un'allegria che mi confuse ancora di più.
"Piacere, Louis!", dissi sorridendo.
"Allora, come ti trovi qua?", disse Liam con il suo fare da spavaldo.
"Bene per ora, anche se mi manca già casa mia".
"È normale, ma almeno tu non sei qui da anni come molti di noi", disse ridendo. Perchè rideva?! Era una cosa alquanto triste e lui rideva?! Ma le persone del centro lo sapevano dove si trovavano?! Solo io impazzivo all'idea di essere considerato pazzo?! Ero sempre più confuso. Mangiai in fretta perchè non vedevo l'ora di scendere in cortile e fumarmi una sigaretta, che mi sarei procurato in qualche modo. Dovevo ammettere che il cibo era buono però. Liam e Niall mi proposero di scendere in cortile con loro. Perchè no?
"Fidati, Louis, non te ne pentirai di essere sceso con noi!", disse Niall.
"Va bene, va bene", risposi ridendo, per la simpatia che mi facevano mentre insistivano. Erano simpatici, in fondo, e non riuscivo a capire quale problema avessero. Forse avevano frainteso dei loro comportamenti e li avevano costretti a ricoverarsi, com'era successo con me.
"Ragazzi mi accompagnate un attimo in camera? Chiedo al mio compagno di stanza se vuole venire con noi, se non vi dispiace"
"Certo, come si chiama il tuo compagno di stanza?", mi chiese Niall, mentre avevamo già iniziato a dirigerci verso la mia camera.
"Harry. Lo conoscete?" Si fermarono di colpo.
"H-Harry?! L-Louis non sono sicuro che sia una buona idea farlo venire con noi", balbettò Liam. Per la prima volta lo vidi insicuro e questo non era per niente un bene. Mi fermai anche io e
"Perchè no?", chiesi innocentemente.
"Louis so che ci conosciamo da poco, ma fidati di noi, per favore. Non è una buona idea.", rispose Niall, serio come non l'avevo mai visto.
"Va bene", risposi rassegnato,
"ma mi accompagnate lo stesso? Devo prendere una cosa", dissi senza motivo. Non dovevo prendere niente, ma avevo voglia di vedere come stava Harry. Avevo bisogno di guardare il suo viso dai lineamenti così perfetti e i suoi occhi così verdi. Arrivati davanti alla porta, mi voltai verso Niall e Liam."Entrate o preferite rimanere fuori?"
"Rimaniamo qua, grazie", risposero quasi in coro. Entrai e vidi Harry sdraiato sul mio letto, mentre fissava il soffitto. Perchè era sul mio letto?
"Ciao Lou", mi disse voltandosi lentamente verso di me. Sorrisi immediatamente e mi venne voglia di rimanere lì con lui, anche in silezio, per tutta la serata. Ma non potevo.
"Ciao Harry, hai mangiato?", risposi richiudendo la porta alle mie spalle.
"Sì, tu?".
"Sì, non si mangia male qua!"
"Son contento, Lou. Posso chiamarti Lou?" Mi faceva una dolcezza infinita. Volevo stringerlo forte a me.
"Certo, chiamami come vuoi", sorrisi sinceramente.
"Grazie", sorrise pure lui, non smettendo di fissarmi.
"Io ora scendo un po' in cortile con due ragazzi che ho conosciuto, ti va di venire?" Ma cosa stavo dicendo?! Se avesse accettato, Liam e Niall mi avrebbero ucciso! Cosa mi prendeva?! Sapevo solo che quel ragazzo mi confondeva e non capivo più niente quando stavo con lui.

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Secondo capitolo postato (:

nobody can save him La tua prossima ossessione. Scoprilo ora