Pov. Louis
Quella mattina mi svegliai, tra le braccia di Harry e mi sentii finalmente felice. Harry era bellissimo ed era mio. Solo mio. Esclusivamente mio. Sorrisi spontaneamente pensando ai baci e alle parole del giorno prima. Iniziai ad accarezzargli la guancia, osservandolo mentre dormiva profondamente. Aveva la bocca leggermente dischiusa e i capelli arruffati che gli coprivano la fronte, per poi solleticargli leggermente gli occhi. Dopo aver osservato ogni suo singolo particolare del suo viso, mi concessi di lanciare qualche veloce occhiata al suo fisico. Harry dormiva sempre e solo in boxer e questo rendeva difficile dormire con lui senza desiderare di farlo mio. Era tanto magro, forse troppo, ma perfetto. Non aveva molti muscoli, ma questo era uno dei motivi per cui mi piaceva così tanto. Era molto alto e aveva le spalle larghe.Mi avvicinai e posai la testa sul suo petto, come per sentire il battito del suo cuore. Appoggiai la mano sul suo fianco, mentre continuavo a osservarlo. Quel giorno l'avrei passato interamente con lui. Volevo fargli una sorpresa, che lo facesse sentire speciale. Così mi alzai, mi vestii e mi fiondai da Niall.
"Niall per favore, dimmi che lo farai", dissi, implorandolo.
"E se ci scoprissero?! Non posso Louis, rischiate troppo", disse e scosse la testa.
"Se ti dovessero scoprire, mi prenderò tutta la colpa!", affermai, sperando di averlo convinto.
"Va bene, ma mi devi un favore enorme", disse, ridendo. Risi anche io e gli diedi un bacio sulla fronte.
"Grazie, Niall, ti voglio tanto tanto tanto bene!", dissi, entusiasta come mai.
"Lou, non dirmi così, che Harry si potrebbe ingelosire", disse, pulendosi la fronte dal mio bacio e ridendo.
"No tranquillo, ho occhi solo per lui e lui lo sa bene", dissi, sorridendo.
"Ciao e divertitevi", mi disse, dandomi una pacca sulla spalla. Tornai da Harry e stava ancora dormendo. Probabilmente non si era neanche accorto della mia assenza. Tirai la tenda, facendo illuminare la stanza.
"Sveglia, piccolo!", urlai, mentre lo scuotevo per un braccio.
"Lou, smettila", farfugliò, con la bocca ancora impastata dal sonno.
"Alzati e vestiti che ho una sorpresa per te", dissi, sorridendogli.
"Spero per te che ne valga la pena", mi disse, rispondendo timidamente al mio sorriso. Si alzò e prima che entrasse in bagno, mi fiondai davanti a lui, bloccandogli il passaggio, e guardai divertito la sua espressione confusa.
"Che stai facendo?", mi chiese, inarcando un sopracciglio. Gli scoccai un bacio a stampo veloce, per poi sfiorargli il naso con il mio. Lui rimase sorpreso dal mio bacio improvviso e poi sorrise come se fosse rimasto stordito.
"Lou, che ti prende?", mi disse, arrossendo.
"Mi prende che ho voglia di baciarti fino allo sfinimento", sussurrai, per poi scansarmi, per farlo entrare in bagno. Lui arrossì ancora di più ed entrò in bagno, abbassando lo sguardo, ma sorridendo. Dopo qualche minuto, uscì dal bagno, più bello che mai, indossando una camicia nera e dei jeans, talmente stretti da farmi impazzire.
"Perché mi fissi? Sto male vestito così?", mi chiese, preoccupato.
"Harry, sei bellissimo", gli dissi, mentre mi avvicinavo. Gli posai le mani sui fianchi e lo avvicinai a me, facendolo aderire al mio corpo. Lui sussultò, per poi appoggiare anche lui le mani sui miei fianchi. Sorrisi, per poi mettermi a giocherellare con i suoi ricci, appoggiandomi ancora di più a lui.
"Lou, qual è la sorpresa?", sussurrò, vicinissimo al mio viso.
"Ti porto in un posto", dissi, guardandolo dritto negli occhi.
"Dove?".
"Non posso rivelartelo, ma ti dico solo che faremo una cosa molto ribelle", affermai, ridendo.
"Vieni, andiamo", continuai, mentre mi staccavo da lui. Uscimmo dalla camera e mi diressi al cortile, mentre lui mi seguiva.
"Lou, rallenta, non ti sto dietro", disse, mentre cercava di raggiungermi. Mi fermai e lo presi per mano. Mi sorrise e riprendemmo a camminare, mano per mano.
"Eccoci".
"Lou, perché mi hai portato al confine del cortile?", mi chiese, confuso.
"Ce la fai a scavalcare?", gli chiesi, divertito.
"A fare cosa?!", mi chiese, spalancando gli occhi.
"Hai capito", dissi, ridendo.
"Lou, io non scavalco, se ci beccano..."
"Niall ci coprirà! E poi non fanno mai i controlli. Ho voglia di stare con te, senza nessuno. Solo tu ed io.", gli dissi, stringendo la sua mano e guardandolo negli occhi. Harry sospirò, accennando un sorriso.
"Mi farai impazzire, Lou".
"Tu mi hai già fatto impazzire completamente", dissi, scoccandogli un bacio sulla guancia. Gli lasciai la mano e mi arrampicai sulla rete, per poi scavalcare e saltare giù.
"Hazza, fai attenzione ai punzoni in cima", dissi, osservandolo mentre si arrampicava sulla rete.
"Se ci beccano, siamo morti e ci aumenteranno il ricovero di chissà quanti mesi", disse, saltando giù.
"Anche se fosse? L'importante è che stiamo insieme", dissi, riprendendolo per mano.
"Sì, ma io vorrei uscire da qua. Con te, ovviamente", mi disse, stringendo la mia mano.
"Bene, andiamo". Camminammo a lungo per poi ritrovarci in un parco, ricco di verde. Era un parco enorme, pieno di alberi fioriti, con qualche gioco per i bambini e un chiosco di frullati. Il parco circondava un lago, piuttosto piccolino, ma che ospitava qualche anatra e qualche rana. Ci avvicinammo al chiosco e mi voltai verso Harry, che aveva gli occhi spalancati e un sorriso stampato in volto, mentre osservava ogni piccolo particolare.
"Vuoi qualcosa?", gli proposi.
"Non ho soldi", disse, imbarazzato.
"Ce li ho io, tranquillo. Me li ha prestati Niall".
"Lou, se glieli hai presi senza dirglielo, si dice rubati", mi rimproverò.
"L'importante è che io abbia i soldi", dissi, ridendo.
"Allora un frullato alla fragola, Lou".
"Due frullati alla fragola, grazie", dissi al proprietario del chiosco. Presi il mio e porsi ad Harry il suo. Lo ripresi per mano e iniziammo a farci un giretto per il parco. Lui si appoggiò alla staccionata che ci divideva dal lago, mentre beveva il suo frullato.
"Perché mi hai portato qua?", mi chiese, mentre guardava divertito un'anatra vicina.
"Perché volevo stare con te, in tranquillità, senza nessuno intorno".
"Ma perché proprio qua?".
"Mentre venivo al centro psichiatrico, ho notato questo parco e siccome mi era sembrato carino, mi dissi che ci sarei venuto un giorno".
"Perché hai scelto di venire con me?", mi chiese, abbassando lo sguardo.
"Sei importante, ecco perché". Harry si avvicinò e per la prima volta prese l'iniziativa. Appoggiò le sue labbra morbide sulle mie e mi circondò i fianchi con le sue braccia. Io incastrai le mie mani tra i suoi ricci e risposi al bacio.
"Anche tu sei importante per me", mi soffiò sulle labbra.
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nobody can save him
Fanfiction!ATTENZIONE! la storia non é mia, l'autrice della storia mi ha dato il consenso di metterla qui su wattpad, questa storia la amo e ne vale la pena leggerla. Enjoy! TRAMA Il bipolarismo di Louis non aveva mai causato molti problemi, finché non fu la...
