Entity's POV
Il bagliore ormai è definitivamente scomparso. Attorno a me ho solo la flebile luce del vespro. Le tenebre, oltre che impossessarsi nuovamente dell'atmosfera attorno a me, iniziano ad annidarsi nel mio animo.
Ripenso un istante a quel momento in cui ho avuto l'occasione di sperare che tutto fosse finito. Quell'istante in cui mi sono potuto illudere di riabbracciare mio figlio e di lasciarmi alle spalle tutto il male di questo mondo.
Ma a quanto pare quel momento non è giunto e questo mi provoca disperazione mista a delusione. Ho compiuto il mio dovere: ho fatto il modo che il Prestigiatore venisse punito per ciò che mi aveva fatto, anzi per ciò che aveva fatto a tutte le sue giovani vittime. Era inevitabile andare incontro a qualche effetto collaterale indesiderato. Eppure io non ho nulla da rimproverarmi: ho seguito l'ideale nobile della giustizia.
Mi continuo a ripetere queste frasi che alla fin fine non sono altro che menzogne. Realizzo tutto d'un tratto che non agivo in nome di un ideale etereo e incorruttibile. Agivo per riuscire a trovare la pace dentro di me. Agivo in nome di una mia vendetta personale. Ci penso bene. Quanto mi era piaciuto vedere quel folle omicida in preda al panico? Quanto adoravo vederlo soffrire? Me ne stavo lì, sicuro di ogni mia mossa, perfettamente calcolata e ho vinto io.
Eppure non ho tenuto conto del fatto che ci è andata di mezzo l'intera famiglia. Ho trattato tutti come delle pedine sacrificabili sulla mia grande scacchiera della vendetta. In particolare Josh... Davvero si meritava tutto quello? L'esperienza che ha vissuto gli cambierà la vita, e non lo farà in meglio. Seppur sotto il mio controllo era sempre lui che subiva tutti gli avvenimenti. Dalla sorella scomparsa, all'accusa del padre, alla quasi morte per la sua stessa mano. Come mai non l'avevo considerato? Come ho fatto a essere così cieco dinnanzi a ciò che era palese? Credo che la situazione sia ben chiara ora. Una voce dentro me mi logora e mi continua a ripetere che devo rimediare.
Innanzitutto devo capire dove mi trovo. E quando mi trovo. Sono comparso qui subito dopo essere nuovamente passato a miglior vita oppure ho fatto un salto temporale di qualche anno? E soprattutto, che cosa devo fare di preciso? Devo ucciderlo? Dovrei stroncare la vita di un innocente? Rimugino su queste domande che mi continuano a frullare per la testa mentre avanzo in una cupezza crescente.
I miei passi sono lenti, ma leggeri. Vago in questo bosco senza una meta in attesa di un epifania, un segno su quello che devo compiere. Nel mentre ho l'occasione di riflettere, ma senza venire a capo di nulla. Non ho proprio idea di quello che sarà il mio destino, ma una cosa è sicura: non intendo restare in questo mondo ancora a lungo.
Questo ultimo pensiero ne evoca immediatamente un altro. Se io sono stato inviato nuovamente per riuscire a fermare Josh, ho un tempo limitato. Se conto che l'ho lasciato quando aveva circa dieci anni significa che ho ancora circa settant'anni di tempo? Ma che vado a pensare, ho molto meno tempo. Se la ragione per cui sono stato rimandato su questa terra risiede nel fatto che Josh deve essere salvato dal suo destino, devo trovarlo molto prima che imbocchi quel sentiero. Potrebbe essere anche già troppo tardi. Se fosse davvero così non ci sarebbe modo di riabbracciare mio figlio. L'aldilà non mi accetterebbe mai più e io sarei intrappolato in questa realtà per il resto dei miei lunghi, eterni giorni.
Adesso però devo smetterla. Devo smetterla ora di autocommiserarmi. Se voglio tornare nell'aldilà, se voglio uscirne morto, prima di tutto devo riuscire a ritrovare la mia "vittima". Penso alla mia ricompensa finale. Al volto del mio bambino che ho soltanto il desiderio di riabbracciare.
Mi attende dunque un lungo viaggio. Si comincia.
Josh's POV
«Bocciato?! Non è possibile! Come hai fatto a farti bocciare ancora una volta?!».
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Nemesi
AdventureSequel de "Il Prestigiatore" Avete presente quando si dice "essere in conflitto con se stessi"? Beh, Josh Connelly sa meglio di tutti che cosa significa. Il finale de "Il Prestigiatore"non pareva contemplare una possibile continuazione (leggere per...
