Capitolo 53

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Federico si è alzato presto stamattina e prima di uscire mi ha portato la colazione a letto. ‹Devo essere alla stazione tra un'ora› dice addentando il mio cornetto
‹Volevo esserci› dico
‹Anch'io, ho cercato di convincere tuo padre ma niente daffare, è stato irremovibile›
‹Lo so, i miei in questo sono bravissimi›
‹Ci vediamo domenica sera› dice e mi bacia poi esce dalla stanza.
Non posso farlo andare con un semplice bacio.
Mi alzo velocemente e raggiungo Fede che sta giusto aprendo la porta, ‹aspetta› dico facendo le scale di corsa rischiando di cadere
‹Non posso lasciarti partire con un semplice banale bacio› dico e lo bacio mettendogli le braccia intorno al collo
‹Così va bene?› domanda
Annuisco.
‹Parlerai di me all'intervista?› dico
‹Se mi chiedono di te si› dice.
Mi allontano, ‹fai buon viaggio› dico
Apre la porta e io vedo quelle due di ieri aspettarmi al cancelletto. Non ci credo che mi abbiamo seguito. ‹Aspetta un attimo› dico e le raggiungo, ‹è inutile che insistiate tanto la mia risposta è sempre no›
‹Che sta succedendo?› domanda Fede avvicinandosi
‹Niente, mi ha proposto di prestarti per due notti ma io non ti presto, non sei un pacco da prestare›
Lo vedo arrabbiarsi ed è molto raro quando succede, ‹non so che cosa vogliate fare, ma io non andrei mai a letto con voi soprattutto dopo questo› dico
‹Ti avremo dato più divertimento ma preferisci una come quella che non vale neanche la metà di noi›
‹Ma per me vale tanto, più di voi due e adesso per favore lasciatela in pace›
‹Non sai che ti perdi› dico e se ne vanno.
‹Sapevo difendermi da sola› dico
‹Lo so› dice
Mi avvicino. ‹Grazie lo stesso› e lo bacio, ‹anche tu per me vale tanto›
‹Credo che avviserò Benji e ci vediamo più tardi›
‹No, non voglio che arrivi tardi per colpa mia›
‹Tanto ormai è abituato ai miei ritardi›
‹Secondo te cercheranno di uccidermi?›
‹Devo solo provarci›
‹Che proposta assurda, prestarti per una notte di sesso sono senza ragione, io non ci riuscirei mai ad andare a letto con chiunque e senza amarlo›
‹Sono contento di sentirlo dire› dice
Lo bacio. ‹Adesso vai, altrimenti perdi il treno›
‹A domenica e non prendere impegni› dico e si incammina verso la stazione mentre io mi preparo per andare a scuola
‹Oggi che fai allora, resti a casa?› dice
Come se avessi scelta.
‹Vado al cinema, almeno questo posso farlo?›
‹Silvia, noi lo facciamo per il tuo bene›
‹Si per il mio bene, vado a vestirmi che è meglio› dico.
Potevo essere con Federico a quest'ora. Lo avrei accompagnato all'intervista invece no, mi tocca andare a scuola. Per fortuna che mi mancano solo due mesi alla fine.
Ho dato una controllatina ai biglietti per Buenos Aires, il viaggio della maturità che vorrei fare, ma ho chiuso subito. Mi sono spaventata per i prezzi troppo alti.




***


Cristiano è venuto puntuale all'appuntamento al cinema. ‹Stai bene vestita cosi›
‹Non indosso niente di particolare› dico. Infatti indosso una felpa nera e jeans.
‹Sei bellissima›
‹Grazie› dico. Che cosa gli devo dire?
Mi manca Federico.
Saranno ancora facendo l'intervista? ‹Che cosa si fa qua di solito a Pasqua?›
‹Niente di che, in famiglia di solito› dico,‹che film vogliamo vedere?›
‹Scegli tu›
‹Commedia romantica›.
Ma durante il film guardo il cellulare che il film, solo per vedere se Fede mi aveva scritto ma non mi arriva niente, così decido di spegnerlo e godermi la serata con Cristiano. È simpatico e non mi pare carino nei miei confronti trattarlo male.
Quando il film sono già le sei, ‹a che ora hai il treno?› dico
‹Tra un'ora› dice
‹Allora meglio che iniziamo a salutarci› dico davanti casa, ‹grazie sono stata benissimo› dico quando stavo per aprire ma prima Cristiano si avvicina e appoggia le sue labbra sulle mie, rimango un po' sorpresa perché non mi aspettavo e non sapevo come comportarmi
‹Grazie a te› dice poi va via.
Entro in camera senza neanche aver salutato mio padre e mi chiudo la porta alle mie spalle.
Accendo il telefono e mi ritrovo tre chiamate da Fede, lo richiamo ma è occupato. 



FEDERICO
Sono appena sceso da pochi minuti dal treno e raggiungo Benjami al binario del treno. ‹Ormai è inutile che ti dico quanto ti sto aspettando›
Mi scuso.
‹Cristiano andava in Abruzzo› dice
‹Bello› dico.
Saliamo sul treno e cerchiamo due posti a sedere.
Arriviamo a Padova per l'ora di pranzo e prima di andare a fare l'intervista andiamo a mangiare qualcosa.
Volevo chiamare Silvia ma sicuramente è ancora scuola.
Arriviamo in radio verso le quattro e ci troviamo attenderci alcune fan, ci facciamo alcune foto assieme a loro poi entriamo.
Ci fanno le solite domande su come ci siamo conosciuti, che cosa significa 20:05 per noi e altre cose simili.
‹Adesso una domanda delle fan in linea, che ha molto incuriosito anche a me, Fede è vero che sei fidanzato?›
‹Si è vero› dico
‹Beata lei che lo sopporta› dice per prendermi in giro
‹Come vi siete conosciuti tu e lei?› dice
Finalmente una domanda più interessante.
‹Ci siamo conosciuti ad un nostro concerto, era una nostra fan e niente come si dice cupido ha scioccato la freccia› dice
‹Stavamo anche per rovinare il duo questa storia› dice Benji
‹Che vorresti dire? Eravate rivali in amore?›
‹Be si, capita a tutti no?› dico
‹E ha vinto Fede vedo›
‹Anche perché non posso competere con lui, visto già il suo preferito tra i due› dice
‹Non è vero›
‹Oh si, al concerto aveva il tuo nome sul braccio non il mio› dice
‹Quindi si potrebbe volare a nozze?›
Scoppio a ridere. ‹Siamo ancora giovani e lei ancora devi diplomarsi, ma chissà forse un giorno potrei proporglielo› dico
‹Sempre se lei non si stufa prima›
‹Me la stai gufando per caso?› dico
‹Se sei superstizioso mica è colpa mia› dice
‹Bene l'intervista finisce qua, grazie a tutti per averci ascoltato anche questa settimana, vi ricordo che qua con me sono stati Benji e Fede› dice e parte una nostra canzone mentre noi ci salutiamo prima di andare via, in albergo, dove vedo altre fan aspettarci anche lì. Ho voglia di farmi una doccia poi chiamare Silvia.

Portarmi Con Te, Decido Io La Rotta!Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora