Addio✔️

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*Dopo 2 mesi...*
Pov's Sofia
Non riuscire a dormire è diventata la cosa che mi riesce meglio da quasi 2 giorni.
Sono a casa di Emiliano e lui dorme accanto a me,
il suo petto caldo è contro la mia schiena e la sua mano è sul mio fianco.
Mi ha rubato le coperte,quasi tutte, ho ancora una copertina sulle spalle.
Ma "il rimanere senza coperte" non è a tenermi sveglia, è una lettera, lettera che stringo tra le mani.

<<Cara Sofia,
Tempo fa, in quella lettera, scrivesti:
"Non basta cancellare le foto, il tuo numero, i tuoi messaggi per dimenticare "noi".
È inutile fingere un sorriso per far sembrare che io stia bene. Tanto tu,ritorni sempre."
Hai ragione, hai così fottutamente ragione.
Sai,in questi mesi,quante volte io ho provato a venire da te, a Londra, e urlarti contro le peggiori parole perché se tu quella sera,non hai lasciato che io ti amassi? Tante.
E quante volte impazzivo all'idea di te a letto con lui,a sfiorarvi, a parlarvi, a tenervi le mani?
A volte nemmeno dormivo, ti avevo sempre davanti gli occhi.Sei riuscita a farmi odiare tutte le ragazze del mondo perché nessuno era te, nessuno.
Sei riuscita a farmi provare emozioni mai provate, come il rimorso. Non mi sono mai pentito di nulla, ora mi pentito di averti lasciata quella sera e non averti più cercata. Ho dato il via libera a quel lurido di metterti le mani addosso.
Mi hai fatto provare l'impotenza e la frustrazione, perché tu non hai capito che se lui ha saputo lottare per te, io potevo fare di più, ti avrei dato tutto, solo che a te non importava e la cosa mi distruggeva, mi riduceva a pezzi.
Scricciolo, a volte c'è bisogno di una seconda possibilità perché nella prima volta non eravamo abbastanza pronti. Ci diamo una seconda possibilità? Mercoledì sono a Londra, ti va di vederci? Dammi tue notizie.
Ti amo. Tuo per sempre Federico>>

Attorciglio quel pezzo di carta bagnato dalla lacrime e lo tiro da qualche parte della stanza.

Al quel movimento, vedo Emiliano sussultare e bisbigliare qualcosa.

Emiliano:"Amore non muoverti"
Io:"Scusami"- bisbiglio.
Lo sento borbottare qualcosa di incomprensibile per poi tirarsi su così da stare seduto.
Emiliano:"Che ti prende?"
Io:"Mi stanno divorando i miei stessi pensieri"- deglutisco.

Sospira e alzo lo sguardo verso l'orologio appeso alla parete.

Emiliano:"Sono le 5:30 di mattina, domani mattina abbiamo scuola"
Annuisco consapevole e mi alzo anch'io un po'.
Lui mi da un bacio sul naso e poi uno sulle labbra.
Emiliano:"Ci prepariamo una tisana?"
Io:"A te non piacciono le tisane"
Emiliano:"Me la farò piacere,andiamo"

Mi prende la mano e usciamo dalla sua stanza.

Tutte le luce sono spente, quindi scendere le scale ci viene abbastanza difficile e no, non possiamo accedere le luci perché suo papà potrebbe venire in un men che non si dica.

Grazie a non so quale miracolo,arriviamo in cucina.
Emiliano si mette ai fornelli ed io mi siedo su uno dei sgabelli.

Emiliano:"Sei strana da parecchi giorni"
Riempie il bollitore con l'acqua.

Non rispondo, ormai non riesco più a mentire.

Emiliano:"C'è qualcosa che ti preoccupa?"
Mette il bollitore sul fornello e si avvicina a me.

Sposto lo sguardo sul pavimento che, come il soffitto, ha un qualcosa di interessante.

Ma lui infila due dita sotto il mio mento e mi solleva la testa così da guardarlo negli occhi.

Emiliano:"Il problema è scuola? Qualcuno ti da fastidio?"
Io:"No, anzi Marie si sta rilevando una grande amica"- accenno un sorriso.
Emiliano:"Allora qual è il problema?"
Io:"Mi sembra tutto così grande, più grande di me"

Per Sempre Insieme||Benji e FedeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora