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Cosa siete?

Ci andiamo a sedere e dopo minuti di silenzio si decidono a parlare.
《Allora... vedi ....Ragazzi non so come iniziare》 dice Hunter girandosi verso gli altri.
《Ci penso io》 dice Lucke prendendo un respiro profondo.
《Noi siamo demoni》
Sgrano gli occhi.
Non ci posso credere.
《Può sembrare strano o una presa per il culo ma é vero. Esistono altre razze al mondo...》
Ma io non lo ascolto più. Demoni?
Io sono una Angelo.
Angeli e Demoni.
Bene e male.
Uno il veleno dell'altro.
Mi alzo di colpo facendo cadere la sedia sulla quale ero seduto e corro in camera mia.
Devo andarmene.
Prendo le valigie e inizio a buttarci dentro tutta la mia roba.
Il mio unico pensiero adesso é quello di uscire velocemente da questa casa e tornare in quella dei miei.
Corro giù dalle scale e senza prestare attenzione a quello che mi dicono i ragazzi, chiamo il mio cane ed esco.
《Hope! Hope aspetta cazzo.》
Blake.
《Lasciami stare.》
Non so come faccio a parlare così con calma. Una persona normale si sarebbe già messa ad urlare.
Apro il bagagliaio della macchina e c'infilo dentro la valigia.
Faccio entrare il mio cane e chiudo.
《Hope fermati》
Mi prende per il braccio e mi tira verso di lui, ma io lo spingo via.
《Hope...calmati ...Siamo comunque noi..Anche se non siamo proprio umani》
Mi dice Sebastian.
Le lacrime minacciano di uscire.
Ora ricordo.
Quando Blake mia ha salvata.
Quelle grandi ali nere, e quando hanno detto che guariscono subito..
Nessuno di loro si é accorto di cosa sono io.
Io i miei dubbi su di loro li avevo.
Non dovevo affezionarmi a loro.
《Cazzo》 inizio a imprecare ad alta voce con le mani nei capelli
《Hope..Ti prego..》cerca di calmarmi Blake.
Scuoto la testa e mi passo le mani sulla faccia.
《Non posso restare... non posso più》
Mi guardano confusi.
《Cosa stai dicendo? Perché non puoi?》
Mi giro dandogli le spalle.
《Per quello che siete》
《Non ti faremo mai del male. Soprattutto perché sei umana.》esclama Lucke
Mi giro verso di loro e urlo
《É questo il problema cazzo, io non sono umana》
Nei loro sguardi riesco a leggere mille emozioni differenti. Ansia, preoccupazione, paura..
《C..Cosa sei?》 Chiede Hunter balbettando.
《S..Sono. . - prendo un respiro profondo prima di alzare il viso e guardarli tutti negli occhi- Sono un Angelo》


Siamo fermi in mezzo alla strada, loro non riescono a guardami in faccia e nemmeno io riesco a guardare loro.

《Quindi, sei un angelo》
Afferma Blake con un tono amaro in bocca.
Non riesco a parlare.
Nemmeno io riesco a credere che loro siano Demoni.
《Cazzo!》 Urla tirando un calcio al bidone di fianco a lui.
Sebastian e Hunter sono seduti sul marciapiede con le mani tra i capelli, Luke é appoggiato al lampione e continua a fregare le mani tra di loro, Blake continua a fare avanti indietro imprecando a bassa voce.
A rompere l'atmosfera che si é creata é Sebastian.
《Ecco perché siamo così attratti da te.》
Mi giro verso di lui non capendo cosa intenda.
《Attratti in che senso?》 Chiedo io.
《I Demoni si nutrono di Angeli. Sono Attratti dal loro sangue. Noi però non sapevamo che tu sei Angelo.》
Sì passa le mani sulla faccia.
《Quindi ora volete nutrirvi con il mio sangue》 chiedo con una nota di preoccupazione.
《É questo il fatto. Non vogliamo. Tu sei nostra amica..》 Mi dice Blake.
Non vogliono perché sono loro amica, ma se invece non lo fossi? Si sarebbero nutriti lo stesso?
Non posso più stare qua. Sono in pericolo.
《Comunque non ha importanza perché io me ne vado. Non vi dovete avvicinare a me, per voi non esisto.. e soprattutto non dovete toccare i miei amici.》
Parlo a bassa voce. Mi fa male dire ste cose.
Non li voglio lasciare. Ma ora che sanno che sono un Angelo potrebbero lasciarsi influenzare dall'odore del mio sangue e per me sarebbe la fine.
《Ti. .Ti prego..Resta con noi》 Mi chiede Hunter ormai in lacrime.
Lui è sempre stato quello più emotivo di tutti.
Fisso gli altri e noto che alcuni stanno trattenendo le lacrime.
Scuoto la testa e mi avvicino allo sportello della macchina.
Sento un braccio affermarmi, facendomi gira e venendo poi sbattuta , non troppo forte, contro la macchina.
So già chi é senza neanche alzare lo sguardo.
Quell'odore di menta che mi ha stregata dalla prima volta che l'ho sentito.
Quegli occhi così scuri che sembra non dicano niente, ma invece dicono molto.
Lui.
Blake.
La persona con cui ho legato di più assieme a Sebastian.
《Guardami..》 ha la voce incrinata.
Alzo il viso e lo guardo,ma non negli occhi. Non ci riesco.
《Negli occhi》
Mi dice ancora.
Lo guardo negli occhi.
Pessimo errore.
Le lacrime ormai scendono a fiumi sulle mie guance.
《Ti prego..Non. .andartene》
Poggio una mano sulla sua guancia e gli asciugo una lacrima.
Lui mi prende la mano e la stringe portandosela alle labbra e baciandola.
Chiudo gli occhi.
《Blake..Non rendere le.. cose più difficili..Ti. .prego》
Molla la mia mano e asciuga le mie di lacrime.
Quel tocco, così familiare ma anche così estraneo , così bello ma così pericoloso.
Si allontana da me e io sento il mio cuore frantumarsi.
《Vi voglio bene》
Salgo in macchina e parto verso casa mia.
Guardo dietro attraverso lo specchietto retrovisore e sono tutti in mezzo alla strada che mi guardano mentre mi allontano.
Inizio a piangere più forte di prima, così tanto che mi si offusca la vista.
Sbatto le mani contro il volante e Inizo a urlare dalla rabbia e dal dolore che provo in questo momento.
Non devo dire a nessuno che c'è un gruppo di demoni tra di noi.
Li devo dimenticare.

Sono sdraiata sul divano della casa dei miei da quasi un'ora.
La tv é accessa, ma non la guardo, serve solo per non farmi sentire sola e per coprite i miei singhiozzi creati dal pianto.
Guardo l'orologio che segna le 2 e 23 di notte.
《Basta.》 Prendo un bel respiro profondo e mi alzo.
Vado a farmi una doccia e quando ho finito mi metto una felpa larga e dei pantaloni della tuta.
Mi faccio una bella tazza di latte caldo, mi siedo sul divano e torno a guardare la tv.
Sono passati si è no 10 minuti e i biscotti sono praticamente finiti.
Guardo per terra e vedo Black che dorme.
Dovrei dormire anche io ma non ho sonno.
Tolgo la coperta che ho addosso e vado a posare la tazza e le poche gocciole rimaste , in cucina.
Mi appoggio al bordo del tavolo e penso.
Avrò fatto bene?
Forse sarei dovuta rimanere con loro..
Così ti saresti fatta uccidere
Già. Questa volta la mia coscienza ha ragione.
Scuoto la testa e vado a spegnere la tv.
Devo cercare di dormire.
Ma non ho voglia di andare in camera.
Pelandrona
Ma stai zitta.

Mi sdraio sul divano e chiudo gli occhi riuscendo dopo qualche minuto ad addormentarmi.

Pov. Blake.

《CAZZO!》
Urlo tirando un pugno al muro rompendomi le nocche.
《Blake cerca di calmarti》
In risposta lo guardo male facendolo subito zittire.
《Tornerà 》 riparló Hunter dopo minuti di silenzio.
Non capisce quando deve stare zitto.
Dalla rabbia lo prendo per il colletto della camicia e lo avvicino alla mia faccia.
《Tu non capisci. Lei non tornerà. Mai più. Non ci vuole più vedere. Ha paura di noi. É terrorizzata dalla nostra natura, dal fatto che siamo demoni.
Ha paura che le possiamo far del male, ma non lo faremo mai. ....... Io non le farei mai del male. Non potrei mai.》 Urlo fuori di me, diminuendo sempre di più il tono della mia voce.
Non potrei mai ferirla.
É importante per me.
Troppo.

Lascio andare Hunter e gli chiedo scusa.
《Tranquillo amico. Ti capiamo. Ma dobbiamo fare qualcosa per riacquistare la sua fiducia,tu per primo》
Mi guardarono tutti negli occhi e annuisco.
Hanno ragione.
Non possiamo lasciarla andare.
Io non posso.

L'Angelo Ribelle (In Pausa/Revisione)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora