Ultimamente mi sento strana, sola. Mi distacco dalla realtà per essere pienamente assorbita dai miei pensieri. Sono distante, assente. Guardo il vuoto e lo riempio con le mie preoccupazioni. Anche se sono in compagnia, preferisco restare in disparte. Preferisco essere sola, con i miei pensieri come miei unici compagni. Non che le mie amicizie con gli altri non siano soddisfacenti, è che, ultimamente, ciò che sto diventando, ciò che sono, ciò che faccio, mi turba parecchio portandomi alla solitudine e alla confusione più totali. Sono naufraga nell'oceano di incertezze e preoccupazioni che, lacrima dopo lacrima, io stessa ho creato e non ho intenzione di chiedere aiuto. Non voglio essere salvata da me stessa. Voglio affrontarmi, affrontare la tempesta distruttiva che posso essere, senza chiedere aiuto, senza alcuna protezione. È una lotta con me stessa, contro me stessa. Agisco e me ne pento; resto immobile e vengo pervasa dal rimorso, dal rammarico. Sono continuamente in dubbio. Non so cosa io voglia. E tutto ciò, tutta questa tristezza repressa, tutta questa confusione, mi spinge ad allontanarmi dagli altri per tentare di riavvicinarmi a me stessa. Faccio sempre la cosa sbagliata. Ogni mia azione riceve in risposta una miriade di conseguenze dal peso notevole. Faccio il passo più lungo della gamba. Canto vittoria troppo facilmente per poi ritrovarmi in situazioni assurde. Ultimamente, sono proprio un disastro. So che, allontanandomi da tutti, ferisco chi mi circonda ma preferisco essere confusa e sola piuttosto che dover fornire una giustificazione per ogni mio comportamento. Anche perché, sinceramente, non so neanche io come giustificarmi. Agisco di impulso. Non ci penso. O meglio, ci penso ma quando è ormai troppo tardi. Ci penso e mi pento. Ultimamente mi capita spesso di pentirmi del mio passato. Di ciò che è stato. Di ciò che sono stata.
Il mio passato si piomba continuamente nel mio presente. Non riesco a guardare una sola volta avanti senza voltarmi mille volte indietro. Mi sento vuota, priva di forza di volontà, priva di felicità, quella vera però. Sento la necessità di iniziare un nuovo capitolo della mia vita eppure non riesco a concludere quello che sto vivendo. Sono un vero disastro, lo so. Trasmetto agli altri una tristezza che dovrebbe essere solo mia. Quante volte vedo delusione sul viso di chi mi circonda per via del mio comportamento, o meglio, isolamento. Non gli permetto di avvicinarsi a me e non gli fornisco neppure un motivo. Spesso, ultimamente, mi chiedo perché mai non mi abbiano ancora sostituita. Voglio dire, di ragazze migliori di me, più simpatiche, più divertenti, più socievoli, ce ne sono a bizzeffe eppure non mi hanno ancora sostituita con una di loro. Sinceramente, non li capisco ma il vero problema è che non capisco neanche me stessa. In questo momento, non so cosa pensare. So solo che sono davvero confusa e voglio che tutto ciò si concluda il più in fretta possibile. Questo momento di stallo, di confusione, chiamatelo come volete, non è di certo ciò che voglio da me stessa o dalla mia estate.
Ultimamente, vorrei poter tornare bambina, essere spensierata, priva di problemi, preoccupazioni. Vorrei poter tornare a fidarmi ciecamente di tutti, vorrei poter risolvere i miei "problemi" con un semplice "Mamma, mi aiuti...?". Sono cresciuta, però. E se crescere significa soffrire, isolarsi, allora voglio tornare indietro nel tempo. So che è alquanto egoista come desiderio, ma chi vorrebbe soffrire? Nessuno, credo. So che c'è chi è messo peggio di me, so di essere fortunata a dover affrontare problemi minori rispetto ad altri, ma io non ce la faccio più. So che la vita è una sfida continua, so anche che va affrontata a testa alta ma sono così confusa da non riuscire più a lottare come un tempo. "Periodi no" ne ho affrontati tanti, questo sarebbe solo un ulteriore da aggiungere alla lista.
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Adesso tocca a me.
General FictionSe siete venuti qui con l'aspettativa "della grande storia d'amore" o "della storia ricca di colpi di scena", avete sbagliato persona. Solitamente non scrivo per gli altri ma oggi ho deciso di aprire al pubblico tutto il profondo abisso che si nasc...
