11. L'intensità di una notte

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"La notte porta consiglio". A me porta solo sconforto. È di notte, avvolta dal buio, dai pensieri, che la mia mente inizia a girovagare. Inizio a viaggiare col pensiero. Raggiungo le persone a me care, o meglio, il mio pensiero le raggiunge. Rivolgo la mia attenzione al mondo racchiuso in un amaro silenzio. Silenzio che i miei pensieri riempiono, travolgendomi con la loro forza letale. Si dice che il nostro ultimo pensiero, prima di andare a dormire, vada alla persona a noi più cara. Cavolate. Solo cavolate. Il nostro ultimo pensiero, il nostro ultimo sorriso, la nostra ultima lacrima, va alla persona che ci ha ferito più di tutte. I ricordi che scaturiscono da essa sono i più dolorosi. Quelli che ricordiamo con più nostalgia. Il nostro ultimo pensiero, prima di andare a dormire, va alla persona che un tempo abbiamo ritenuto la più importante, quella che ci ha fatto sentire davvero amati. La notte è il momento che amo e che odio di più allo stesso tempo. È affascinante osservare la città immersa nel buio, nel sonno. È sconfortante essere travolta da mille pensieri. "Domani devo lavorare". "Domani devo alzarmi presto, ho da fare". "Domani devo parlargli". La notte, la fine della giornata trascorsa, ci porta a pensare alla giornata che stiamo per vivere. Non troviamo un attimo di pausa. Mai un minuto per pensare al presente. Ci piace pensare a ciò che abbiamo fatto e a ciò che faremo e non pensiamo mai a ciò che stiamo facendo. È di notte, fra le coperte e le canzoni che scorrono veloci, che i nostri sogni più nascosti ci piombano davanti agli occhi. Quante volte immaginiamo l'impossibile. Quante volte fantastichiamo su cose che non potremo mai avere, mai fare. Quante volte ragione e sentimento si trovano in contrasto con la nostra immaginazione. La notte ci rende più sensibili, più dolci, più folli. È di notte che ci scambiamo messaggi d'amore, è di notte che diamo importanza a quegli stessi messaggi. La notte porta solitudine. Spesso vorremmo poter avere accanto, nel nostro letto, le persone a noi care. Ci sentiamo soli, distaccati dal mondo, dalla realtà che ci circonda. È di notte che diventiamo più deboli. Più fragili. Facciamo scorrere le lacrime che tratteniamo durante la giornata. Vediamo il nostro letto, il nostro cuscino, come un amico col quale sfogarsi, del quale non temere perché consapevoli che non possa giudicarci. È di notte che viviamo più intensamente. Sentiamo le nostre emozioni amplificate. Gioia, tristezza, rabbia, paura, tutte racchiuse in un unico momento della giornata. Poche ore, migliaia di sentimenti. È come se di notte ci sentissimo più liberi. Liberi di sfogarci, di essere noi stessi, senza veli, senza scudi. Noi e i nostri sentimenti. Niente di più. La notte rivela davvero chi siamo. Non porta consiglio, no. Porta noi stessi, quelli veri, quelli che nascondiamo, quelli che proteggiamo, mascheriamo, a contatto con la realtà.  Notte, momento della giornata o nostra amica? Entrambe.

Adesso tocca a me.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora