Eccomi ancora qui. Ancora qui a scrivere, a parlare di me. Sono ancora qui a scrivere questa storia, una storia che parla di me, la mia storia. Ultimamente mi sento sola, confusa. Mi sento a disagio con le persone che hanno sempre saputo mettermi a mio agio anche nelle situazioni più imbarazzanti. Non so cosa voglio. Non mi sento capita, non più. Non mi capisco. Ultimamente sento sempre più la necessità di cambiare aria, conoscere nuovi luoghi, nuove persone, creare nuovi ricordi. Necessità, esatto. Fra pochi giorni inizia la scuola ed è diventato un bisogno, per me, quello di accogliere la novità in tutte le sue sfaccettature. Voglio iniziare a scrivere un nuovo capitolo ma non sono capace di voltare pagina, non so come continuare la storia, non so come arricchire la trama. Non voglio di certo abbandonare i miei amici, le mie abitudini ma voglio con tutta me stessa dare una svolta alla mia vita. Sono in una fase in cui sento la necessità di riconoscere coloro che mi stanno accanto per volontà propria e non per solitudine, voglio dire addio a chi mi è di intralcio e prendermi cura di chi si è sempre preoccupato per me. Ho il bisogno di sapere se al mondo esista qualcuno che accetti davvero ciò che sono, i miei pregi e come i miei difetti. Ho il bisogno di sapere se valgo davvero qualcosa, se sono abbastanza forte per cavarmela in questo mondo malato. Voglio intraprendere nuove avventure, far nascere nuove amicizie. Ultimamente, però, sono confusa. Voglio restare sola, con i miei pensieri come miei unici compagni. Eppure vorrei tanto poter gridare a squarciagola, chiedere aiuto al primo che passa. Però non lo faccio. Non ne ho la forza. Non ne ho il coraggio. Perché dovete sapere che ho la perenne paura di essere abbandonata. Ho costantemente il presentimento che, nel momento del bisogno, io possa rimanere da sola. Ho paura di essere un fastidio, un intralcio. Ho paura di assaporare la felicità ed essere brutalmente catapultata nella tristezza più profonda.
Devo, però, ammettere che esseri qui, ora, a scrivere e descrivere ciò che sento, ciò che sono, mi sta aiutando molto. È un modo per me di sfogarmi, di dar voce ai miei problemi, quei problemi che tengo solo per me, chiusi a chiave nella mia corazza. Scrivere è diventato per me un modo per incanalare tristezza ed insicurezze. È l'unico modo che ho per aprirmi davvero con qualcuno. È uno dei modi con cui posso aiutare gli altri. Sì, perchè credo, spero, che queste mie parole possano essere d'aiuto, possano capire chi è nella mia stessa situazione, chi è, come me, in cerca di qualcuno col quale confidarsi ma non ha il coraggio di trovare nulla.
Scrivere è per me una necessità.
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Adesso tocca a me.
Ficción GeneralSe siete venuti qui con l'aspettativa "della grande storia d'amore" o "della storia ricca di colpi di scena", avete sbagliato persona. Solitamente non scrivo per gli altri ma oggi ho deciso di aprire al pubblico tutto il profondo abisso che si nasc...
