«Dai, Lauren, voglio andare a vedere gli orsi!» Insistette Camila, cercando di intaccare la resistenza ostinata di Lauren che si rifiutava di avventurarsi nella zona riservata agli orsi perché fiancheggiata dalla gabbia dei leoni. Felini cruenti da cui la corvina voleva tenersi alla larga.
«Va bene, vai! Io vado a fare una sosta al bagno.» Accomodò Lauren, arrotolando la cartina fra le mani, mentre passavano accanto al laghetto delle anatre dove i bambini si dilettavano a sminuzzare briciole che galleggiavano per pochi istanti sulla superficie dell'acqua increspata dal battibecco impaziente degli uccelli che scalpitavano per accaparrarsi una porzione.
«Ma è dall'altra parte dello Zoo. Come minimo ti perdi.» Reclinò la testa e le rivolse un'occhiata di tenero avvertimento che Lauren interpretò come un oltraggio al suo senso dell'orientamento.
«Que-questo non è vero!» Eccepì farfugliando, inconsciamente consapevole delle scarse doti in quanto ad ambientazione.
Da piccola quando Clara la mandava a comprare il pane appena cinquecento metri lontana da casa, segnava mentalmente diversi punti cardinali che la riconducevano con sicurezza sulla strada di ritorno, anche se la via che percorreva era per lo più dritta e svoltava solamente un'unica volta. Persino con l'avvento del gps tascabile (ovvero l'applicazione inclusa nello smartphone) era capace di disorientarsi.
E questo Camila l'aveva appurato quando aveva affidato la lettura della mappa cartacea nelle mani di Lauren e la corvina aveva imprecato per un quarto d'ora non trovando la loro attuale posizione.
«Argh, va bene.» Sbuffò sconfitta Lauren, rassegnandosi all'idea di non poter esplorare individualmente l'enorme fauna accerchiata dalla variegata flora che serviva per ricreare un habitat idoneo a tutte le specie animali.
Camila sorrise vittoriosa e scortò Lauren verso il recinto degli orsi. La corvina naturalmente si tenne a debita distanza, mentre la cubana si inerpicò sulla ringhiera e si sporse per osservare da più vicino i mammiferi dal manto bruno e lo sguardo nero, scrutatore minuzioso di pericoli e prede. Una guardia appollaiata nelle vicinanze delle gabbie più rischiose a garanzia dell'incolumità, sopratutto dei bambini, si vide costretta a raggiungere Camila e con tono imbarazzato -probabilmente per la sua età- le chiese di allontanarsi.
Lauren nel frattempo studiò la brochure che avevano estratto dal contenitore di plastica all'entrata, a disposizione di tutti. Indicava in scala ridotta la mappa dello zoo, suddividendo le aree con dei simboli degli animali che corrispondevano a tale zona e per di più numerava le recinzioni metodicamente. Lauren individuò un caffè al punto numero 7. Entro il perimetro erano anche disseminati vari carrelli del gelato, ma quello di cui aveva bisogno era un po' di caffeina.
Richiamò Camila a gran voce, la quale era ancora intenta a parlare con gli orsi, violando i codici di sicurezza. La guardia, dopo la quarta volta che le aveva cortesemente chiesto di distanziarsi, ci rinunciò. Lauren vide il ragazzo stretto nella tenuta azzurrina roteare gli occhi al cielo, esasperato e arrendevole. Camila si convinse ad abbandonare la sua postazione solo quando la pazienza di Lauren si esaurì e il tono si inasprì.
«Sicura di non voler guardare da vicino?» Chiese Camila per accertarsi delle intenzioni di Lauren che per tutta risposta alzò le mani in aria al contempo con le sopracciglia, e scosse la testa energicamente.
Si avviarono lentamente verso il caffè, incrociando lo sguardo di qualche animale acciambellato nella propria gabbia o indaffarato a ciondolarsi da un ramo all'altro. Si respirava un'aria di felicità, perché tutte le famiglie che circolavano avevano dei bambini appresso che emanavano gioia dai loro schiamazzi di euforia e trasudavano felicità dai grandi sorrisi che si espandevano sulle facce brunite dal sole estivo. L'aria era satura di caotica allegria.
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Until Tomorrow
FanficCamila e Lauren si conoscono ad una festa. Fra di loro scatta solo un bacio e poi si perdono di vista. Camila scopre di soffrire di una grave malattia alla quale non trova via d'uscita. Dopo aver provato diverse cure sperimentali, decide di trascor...
