«Hai preso il passamontagna?» Domandò Lauren, concentrandosi sulla strada per non dover incrociare lo sguardo imbarazzato di Camila.
«Si, c'è tutto.» Confermò timidamente la cubana, schiarendosi la voce che si era notevolmente affievolita.
La notte prima era stato un miscuglio di passione e desiderio, di inesperto amore e focoso piacere. Lauren non sapeva come descriverlo, come amalgamare tutti quegli aggettivi in un unico, e si lambiccava per stornare il pensiero su altro pur di non dover ricordare a se stessa i gemiti gutturali della cubana, le mani tremule sulla sua pelle sudata, gli sguardi scambiati nella penombra di una stanza che non avrebbero rivisto più.
Adesso dovevano pensare solamente alla lista, ai sogni di Camila, perché il tempo stringeva... Lo sapeva perché, dopo che si erano distese ansimanti sulle coperte di lino, Camila aveva boccheggiato per diverso tempo, fiacca e imbolsita dalla prestazione. Certo, anche la corvina aveva faticato a riabilitare il respiro, ma solo per pochi minuti, non per un'ora intera.
Si era preoccupata che Camila stesse per avere una crisi... Si era già immaginata di dover correre in ospedale e dover spiegare al medico di turno perché la cubana stava ansimando spasmodica. Scosse la testa, alleggerendosi di quei pensieri nefasti. Era andato tutto bene, relativamente bene.
Adesso solcavano la strada, alla ricerca di un negozio di dolciumi, la vittima del loro "furto." Volevano derubare solo gli scaffali, senza impaurire nessuno. Avrebbero usato i passamontagna solo per non essere inquadrate dall'occhio attento delle telecamere di sicurezza, e se qualcuno le avesse colte in flagrante, se la sarebbero data a gambe.. Niente di più facile.
«Il negozio dovrebbe essere questo.» Asserì Lauren, abbassando la testa per osservare oltre il finestrino, accertandosi di non aver errato strada.
L'edificio aveva un aspetto dismesso, costellato di crepe che sfregiavano l'intonaco e abbellito da vasi di primule che ornavano il marciapiede conferendogli un'aria più leziosa, che entrava in netto contrasto con l'ambiente circostante disadorno e trasandato.
Camila annuì, si curvò in maniera anomala per riuscire ad abbrancare il necessario che ristagnava sul retro della vettura. Lauren, intanto, perquisiva con lo sguardo l'interno del negozio, scaglionando scaffale per scaffale e non preservandosi da lanciare anche qualche occhiata fugace alla commessa per tentare di elicere una stima della sua agilità in base all'età. Aveva una postura corretta, le spalle non soffrivano di alcuna gibbosità, ma il volto era incartapecorito e le sopracciglia scomparivano sotto una fronte plissettata.
Non era in grado di associarle una giusta fascia senile, ma rientrava sicuramente nella terza generazione.
Camila fece per infilarsi il passamontagna, ma Lauren le afferrò tempestivamente il braccio e l'abbassò prima che qualcuno potesse vederla.
«Ma sei impazzita?» Sgranò gli occhi, perlustrando la strada che si sgomitolava di fronte a loro come un fiume tortuoso disseccato dal sole torrenziale.
«Questo non puoi metterlo adesso, altrimenti la commessa chiamerà di sicuro la polizia.» Sospirò Lauren, percependo il peso dei dubbi intasarle la mente. Sapeva che quel piccolo sogno incoronava una lista di desideri di fondamentale importanza, ma non si era spinta un po' oltre stavolta?
«Tienilo in tasca, lì nessuno lo vedrà. Lo userai solo all'uscita.» Lo appallottolò dentro il giubbotto della cubana, creando una massiccia prominenza che Camila occultò sagacemente mettendo la mano dentro la tasca «Comunque, dato che non siamo sicure se ci siano telecamere o meno, tieni la testa bassa, e appena svolti dietro uno scaffale mettiti il cappuccio in testa. Non si sa mai.» Istruì con fare pedantesco ma non tedioso Lauren, tenendo perennemente le sopracciglia alzate come se un ampio sguardo potesse inculcare più efficacemente le sue lezioni.
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Until Tomorrow
FanficCamila e Lauren si conoscono ad una festa. Fra di loro scatta solo un bacio e poi si perdono di vista. Camila scopre di soffrire di una grave malattia alla quale non trova via d'uscita. Dopo aver provato diverse cure sperimentali, decide di trascor...
