In duplice dimensione;
senza respiro alcuno
questa mia lugubre estensione
mi colmò d'odio malsano.
Incantevole disperazione
mi mostrò con ghigno,
fui affascinato da tale perfezione
e l'occhi miei assaggiarono 'l maligno.
In attimo evanescente
fui trasformato in ciò che sono;
intriso di disperazione sgargiante
con costante mortal suono.
Ed infine or cosciente tacqui,
così, da grembo materno nacqui.
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Aprosìa
PoezieLa brutale privazione della prosa, il totale abbandono della normalità.
