[ REVISIONATA ]
» Sequel di "He likes playing"
Katherine è pronta a fare di tutto per salvarsi da quell'uomo che le ha rovinato la vita, persino rinunciare alla vita che tanto ha sognato. E infatti compie un gesto estremo, ma non ha fatto i conti co...
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Mason's pov
Il giorno prima l'avevo vista ridere e scherzare con tutti. Aveva discusso con Mia, abbracciato Cami più volte e riso per le sciocchezze di Tania. Era rimasta quasi sempre accanto ad Alex, come se accanto a lui trovasse protezione e sicurezza.
Ero felice che, nonostante tutto, avesse ancora la forza di sorridere e la voglia di godersi momenti di leggerezza. Ma io la conoscevo bene. Conoscevo i suoi occhi, che parlavano al posto suo, limpidi e sinceri. Si mostrava felice, ma dentro stava lottando contro qualcosa di più grande di lei.
Volevo parlarle alla fine della "festa", ma non ebbi nemmeno il tempo di girarmi per portarla in disparte: lei e Alex erano già spariti, senza salutare nessuno. Poteva sembrare egoista, ma in quel momento mi arrabbiai parecchio.
Era quello il motivo per cui avevo scelto di allontanarmi: la mia amica sembrava non avere tempo per nessuno che non fosse Alex. Non era da lei. In passato avevamo sempre preso in giro le coppiette che non riuscivano a staccarsi nemmeno per un secondo... e invece lei era diventata proprio come loro.
Il lato positivo di tutto quel dramma fu capire che non mi importava se non aveva più tempo per me. Io volevo esserci comunque, perché era la mia migliore amica. E questo non sarebbe mai cambiato.
Bussai alla porta della sua grande casa. Come sempre, il cancello era già aperto: Kat odiava il suono del citofono, e questo spiegava quella strana abitudine.
Passarono minuti interminabili in cui pensai di andarmene. Forse aveva visto chi era allo spioncino e non voleva aprire. Sarebbe stato un comportamento molto "da lei".
«Mason.»
Inaspettatamente fu Jacob ad aprirmi e invitarmi a entrare.
«Ciao Jacob, come stai?» ricambiai la pacca sulla spalla che mi aveva dato.
«Tutto bene, tu?» chiese con un sorriso caloroso. «Accomodati.»
Si era sempre comportato come un padre con me e, nei momenti difficili, non aveva mai esitato a tendermi una mano. Gli dovevo molto.
«Si va avanti.» Forzai un sorriso. Ero teso e si vedeva. Avevo paura che Kat mi respingesse, che alzasse quel muro che usava sempre per difendersi dal mondo.
«Cerchi Katy?» domandò, incamminandosi verso la cucina. Lo seguii: sapevo già che non mi avrebbe lasciato andare via senza una birra.
«Sì, è in casa?» Mi sedetti su una sedia e attesi. Jacob aprì il frigo, tirò fuori due lattine e me ne passò una.
«No. È uscita con Alex.» La sua voce era più fredda. Poi mi fissò, come aspettando qualcosa da me.
«La ama davvero, Jack. Credimi.» Non avrei mai pensato di dire una cosa simile. Alex non mi era mai andato a genio, e la simpatia non era aumentata di recente. Ma i suoi sentimenti per Kat erano sinceri, e questo era evidente.
Non c'era nessun'altra ragazza per lui. Cercava sempre il suo sguardo, come se temesse di perderla. Se qualcuno le si avvicinava, era pronto a difenderla come il suo bene più prezioso. Se lei rideva, lui rideva. Se lei era triste, tutto il suo mondo crollava.
«Lei è debole.» sospirò Jacob, bevendo un sorso di birra. «Si mostra forte, ma ho sempre paura che possa spezzarsi.» Nei suoi occhi vidi tutto il dolore per sua figlia.
«Ti sbagli.» Sorrisi, pensando al sorriso di Kat. «Lei è forte. Più di tutti noi messi insieme.»
«Ma di lui si fida. E sappiamo cosa succede quando tradisci la sua fiducia.» Mi fissò con quegli occhi grigi che tante volte mi avevano dato conforto.
«Sono sicuro che lui non la deluderà. E se dovesse succedere, sono altrettanto sicuro che lei riuscirà a superare anche questo.» Non so da dove venisse tutta quella sicurezza. Forse dal fatto che, per la prima volta, sentivo che Alex era davvero sincero.
«Tu perché ti sei allontanato da lei?»
Abbassai lo sguardo, nervoso. «Ho avuto paura di non essere più importante. E non potevo accettare l'idea che non avesse più bisogno di me.» Mi vergognavo.
«Tu eri il suo migliore amico.»
Quelle parole mi colpirono al cuore.
«Voglio esserlo ancora.» sussurrai.
«E allora perché non glielo dici?»
«Ho paura che lei poss...» Mi interruppi di colpo. Dal soggiorno si sentì: «Fermo Alex, mi stai facendo male!» seguito dalla sua risata cristallina.
«È la tua occasione.» Jacob fece un cenno verso il soggiorno e si alzò, andando probabilmente a "controllare" Alex. Conoscevo la scena: gli avrebbe lanciato un'occhiataccia e magari fatto qualche battuta acida.
Quando mi affacciai, però, trovai solo Kat e Alex sul divano. La porta dello studio di Jacob era chiusa. I due erano troppo presi a bisbigliarsi e a sorridere per notarmi.
Finsi un colpo di tosse. Kat sussultò e si allontanò da Alex.
«Mason.» mi guardò stupita.
«Ehi.»
«Che ci fai qui?» Alex mi fissò subito, con quel tono che non prometteva niente di buono.
«Volevo parlarti.» Guardavo solo Kat, ignorando gli sguardi di fuoco di lui.
«Mason, non c'è bisogno di parlare.» sorrise comprensiva.
La guardai stranito. Non era la Kat che conoscevo: quella che non perdonava facilmente, che sapeva farsi rispettare in modi spesso plateali. Forse non avevo mai davvero conosciuto tutti i lati di lei.
«Ho già tanti problemi, non voglio che tu sia uno di questi. Voglio tenere vicino le persone a cui tengo.» Si avvicinò, gli occhi fissi nei miei.
«Amici?» chiesi, con un sorriso che mi alleggerì il cuore.
«Migliori amici.» fece l'occhiolino.
La strinsi in un abbraccio da orso. Lei si aggrappò a me con forza. Era un momento che aspettavo da troppo tempo.
«Okay, ora potete anche staccarvi.» borbottò Alex, con tono gelido.
«Amore, sai che amo solo te.» Kat si voltò verso di lui e, con un salto, gli fu addosso, riempiendolo di baci. Lui sbuffò, fingendo fastidio, ma il sorriso lo tradiva.
Fu allora che capii che avevo detto a Jacob la verità: Alex l'aveva resa felice. E le aveva dato quell'amore che lei aveva sempre cercato.
» Spazio autrice Volevo scrivere questo capitolo da un bel po' di tempo, ma non riuscivo a trovare il contesto in cui inserirlo. L'amicizia tra Kat e Mason è una delle mie preferite e non avrei mai lasciato che quei due si separassero senza alcuna spiegazione. Voi che ne pensate? ❤️