Capitolo 21

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“Simon, sono io. Ti prego apri!” Magnus stava bussando talmente forte alla porta tra un po’ l’avrebbe abbattuta.

“Arrivo! Arrivo! Che c’è di tanto urgente?” la porta si aprì e un assonnato e scompigliato Simon spuntò sulla soglia.

“Abbiamo bisogno d'aiuto”

“Abbiamo?” Simon inforcò gli occhiali e mise a fuoco la figura al fianco dell'amico.

“O no!”

“Ciao Simon. È un piacere vederti” sorrise cortesemente Alec.

“Non posso dire lo stesso. Magnus ma non dovevi ucciderlo? Senza offesa Alec” Alec fece un gesto con la mano per intendere che non faceva nulla.

“Lo so ed è per questo che abbiamo bisogno di te”

“Lo sai che c’è una taglia di 1.000.000 $ sulle vostre teste? A testa! Vivi o morti, anche se penso propendono più per la seconda!” era terrorizzato, continuava a lanciare occhiate furtive alle loro spalle per controllare che fossero soli.

“Non vorrai mica venderci?”

“Per chi mi hai preso, Loki?”

“No, anche perché non so chi sia. Spero sia una cosa positiva.”

“Loki, fratello adottivo di Thor, il dio del tuono, foglio di Odino. Tradisce il fratello per governare Asgard…”

“Ti sembra il momento?” Tagliò corto Magnus in collera, facendo ridere sotto i baffi Alec che cercò di nasconderlo con un colpo di tosse.

“Venite dentro” disse stizzito Simon lanciando un'occhiata omicida ad Alec.

Una volta dentro sprangò la porta e le finestre. Si accostò a Magnus.

“Sei stato un pazzo a venire qui. È il primo posto in ti verrebbero a cercare! Almeno, io farei così, andrei dal miglior amico per vedere se è li e se no lo torturarei per avere informazioni…”

Ad ogni parola la consapevolezza e di conseguenza il terrore si impossessarono di lui.

“Lo so, ma non tutti sono geniali come te”

“Era un complimento per caso?!” questo lo riscosse un pochino facendogli tornare un po’ di colore sulle guance sbiancate dalla paura.

“No, per niente!” disse Magnus sorridendogli.

“Dimmi cosa ti serve. Farò il possibile.” Disse rassegnato Simon che ricevette in cambio un caloroso abbraccio da Magnus.

“Sei il migliore amico mio”

“Così mi fai commuovere…” scherzò Simon fingendo di asciugarsi una lacrima. Si intromise Alec.

“Ci servono informazioni su Sebastian Morgestern”

“L’obbiettivo che avete mancato?” in risposta ricevette occhiatacce da entrambi i coniugi.

“Ooookay. Ho afferrato il messaggio.” Si difese alzando le mani al cielo in segno di resa. Si sedette e fece accomodare gli ospiti. Aprì il computer e cominciò a fare le sue solite magie muovendo le dita con destrezza sulla tastiera.

“Okay, il vostro…’ si interruppe in cerca della parola più appropriata ‘ obbiettivo è tenuto prigioniero in una safehouse dell'FBI. Un bel fortino inespugnabile. Non sarà facile. Perché lo volete tanto? Se finite il lavoro non rientrerete nelle grazie dell'agenzia.”

Alec si allontanò digitando un numero sulla tastiera del telefono.

“Avviso Jace. Ci darà una mano”

“Sicuro che ci possiamo fidare?”

“Come puoi fidarti di un biondo ossigenato…” borbottò Simon ricevendo un calcio negli stinchi da Magnus.

“È il mio Parabatai. Certo che ci possiamo fidare. È per la cronaca è biondo naturale.” Ribattè Alec lanciando un’occhiata ad uno stupefatto Simon che non pensava lo avesse sentito.

“Ma che razza di super udito ha? Non è che ti sei sposato con un lupo mannaro per caso? Diventa peloso le notti di luna piena e ulula alla luna?”

Alec lo sorprese alle spalle e sussurrandogli all’orecchio, estremamente vicino al suo collo
“No, succhio il sangue a nerd che portano gli occhiali. Sono i miei preferiti. Hai anche sangue AB-. Sei perfetti.”

“Come fai a saperlo?" Si era congelato sul posto.

Magnus non si trattenne più e scoppiò a ridere. Alec si allontanò e raggiunse Magnus mettendosi alle sue spalle senza distogliere lo sguardo da Simon.

“Hai sposato Dracula!” a quel punto anche Alec scoppiò a ridere non riuscendo più a trattenersi.

“Prendervi gioco di me! Intanto senza di me sareste ancora in alto mare!”

“Scusa, è stato più forte di me. Jace ha accettato di aiutarci.” Disse Alec ancora tra le risate.

“Bene, quindi adesso potete andarvene da casa mia. Non avete più bisogno di me.”

“Veramente il nostro piano coinvolge anche te. Abbiamo bisogno del tuo genio.”

Bussarono alla porta. Sussultarono tutti i presenti eccetto Alec che andò ad aprire, armato di coltello.

“Ciao Jace. Grazie per essere venuto.”

“Ho fatto il prima possibile.”

Il prima possibile?! Non sono passati neanche dieci minuti! O è Flash oppure è un vampiro anche lui!
Pensò Simon perso nei suoi strani ragionamenti.

“Come dicevo a lui abbiamo bisogno di entrambi”

“Ciao Sheldon. Da quanto tempo.”
Disse Jace sorpreso di apprendere che anche lui faceva parte della squadra.

“Simon. Il mio nome è Simon.” Disse replicando con odio.

“Come hai fatto ad arrivare così in fretta? Lì hai pedinati? Sei dalla Loro parte?” lo aggredì Simon alzandosi di scatto.

“Wow calmati. Ero a cena fuori con Clary qui vicino.” A quelle parole gli occhi di Simon si incupirono e si afflosciò sulla sedia.

“Io con quello non ci lavoro!” sentenziò rivolto a Magnus puntando il dito in direzione di Jace il quale alzò gli occhi al cielo.

“Sul serio? Dopo sei e ripeto sei anni ce l’hai ancora con me?”

“Mi hai rubato la migliore amica nonché ragazza!”

“Non sapevo fosse la tua ragazza e lo sai! E poi dopo sei anni pensavo ti fosse passata! Se continua così non si può lavorare con questo qui!” disse ultima frase rivolto ad Alec che fino a quel momento, insieme a Magnus, avevano assistito al litigio in silenzio.

“Okay adesso basta! Mettete da parte le vostre incomprensioni e collaborate! È delle vite dei vostri migliori amici per cui dovete collaborare. Questo dovrebbe essere abbastanza per voi!” si girarono tutti attoniti dalla voce femminile che aveva parlato.

“Clary, tesoro. Ti avevo chiesto di aspettare in macchina”

“Lo so Jace ma quando ho visto in quale casa sei entrato non potevo non seguirti. Simon. Tieni ancora la chiave dietro il vaso di fiori, come hai becchi tempi.”

Gli sguardi attoniti di tutti si spostarono su Simon tramutandosi in sguardi di rimprovero.

“Nascondi ricercati in casa e tieni la copia delle chiavi nel vaso da fiori?”

Magnus era colpito da quanto assurda fosse la situazione. Simon si strinse nelle spalle senza replicare abbassando solo lo sguardo a terra.

“Comunque scusate se vi ho interrotti. Ciao Magnus, ciao Alec.” Fece per andarsene ma fu trattenuta da Alec il quale aveva avuto un’idea sul piano d’attacco e che Clary sarebbe servita.

“Saresti interessata ad unirti a noi?” propose Alec ricevendo uno sguardo omicida dal suo Parabatai.

“Alec, no!”

“Ci sto! In effetti speravo me lo chiedeste!” rispose con occhi luccicanti di entusiasmo.

“Non essere così protettivo Jace. La ragazza è in gamba.” Disse Magnus sorridendo a Clary.

Jace sospirò rassegnato alla decisione della rossa.

“D'accordo, ma niente di pericoloso intesi?”

“Fidati. Su venite, vi illustro il piano.”

Mr. & Mr. Lightwood-Bane // MalecLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora