Capitolo 17

1K 59 11
                                        

I due contendenti arrivarono nello stesso istante al traguardo, talmente precisi che Alec gli entrò dentro con la macchina che aveva rubato.
Magnus furente per il fatto che suo marito, avesse sfasciato la fiancata della sua bambina, gli ringhio contro.
Alec come se nulla fosse premette sull'acceleratore e proseguì per imboccare il vialetto strusciando tutta la fiancata con un ghigno sulle labbra.
Il proprietario della macchina sfregiata gli andò dietro ma per colpa di una ruota fuori asse non riuscì a fare molta strada e accostò lì in mezzo. Scese e tenendosi basso cominciò a sbirciare l'interno della casa per scoprire dove fosse il suo maritino adorato. Mentre cercava di aprire la porta d'ingresso a spallate si sentì chiamare alle spalle

"Hey Magnus, tutto okay?"

Arrabbiato e con altro per la testa gli rispose sbrigativo

"Hey Luke, tutto okay" non riuscendo ad aprile la porta tentò con le finestre

"Em... hai lasciato la macchina in mezzo al vialetto"

"Si, grazie Luke" gli urlò di rimando girando intorno al perimetro della casa.

"Okay, buona notte"

"Buona notte" disse saltando da un cespuglio all'altro.

Sfuttandoli come nascondiglio, controllò ancora la casa. Vide la macchina rubata lì in mezzo e sentì il tintinnio della portiera aperta.
Entrò di soppiatto nel deposito degli attrezzi da giardino, afferrò la prima cosa che meglio potesse essere usata come arma e uscì.
La porta sul retro si aprì e un Alec affascinante e armato di mitra aprì la porta per controllare il giardino.

È ancora più bello in assetto da guerra!

La mente di Magnus divagò per un secondo, facendo appena in tempo a nascondersi dietro un albero.

Dopo essersi sincerato che non ci fosse nessuno, Alec richiuse la porta dandogli un giro di chiave.

Accertatosi che Alec se ne fosse andato attraversò il vialetto tuffandosi con una capriola nell'aiuola difronte, gemendo di dolore quando atterrò sui rametti secchi mandandoli in frantumi

Nei film sembra sempre tutto così facile e indolore!!

Si tirò sù tutto dolorante e con foglie impigliate nei capelli, si diede una scrollata e continuò la missione.
Si tuffo teatralmente sul vialetto finendo in scivolata vicino all'ingresso del rifugio antitornado, provò ad aprirlo ma inutilmente, erano chiuse dall'interno.

Alec nel frattempo continuava a perlustrare ogni stanza della casa a mitra spinato. Raggiunto l'ingresso spense le luci, e continuò la ronda.

Magnus intanto continuò la ricerca di una breccia per entrare nell'edificio. Optò per arrampicarsi sull'edera che era cresciuta fino alla finestra del primo piano rialzato. Come un amante che vuole raggiungere la sua bella sfidò la pianta e arrivò alla finestra del suo studio. Con una gomitata ruppe il vetro pregando che quell'adorabile, assetato di vendetta e per giunta armato di suo marito non lo sentisse.
Infilò la mano nella fessura e aprì la finestra. Con felina grazia si issò e scivolò all'interno.

Alec dopo aver perlustrato il primo piano e il secondo si appolaiò sulle scale in inattesa.

Magnus si avvicinò ad un quadro, premette un pulsante nascosto e prese una scatola ancora impacchettata, dall'interno dell'anfratto che il quadro, sollevandosi, aveva rivelato.
Sempre facendo attenzione a non fare rumore spacchetto ciò che aveva in mano e aprendolo tirò fuori una postola, il silenziatore, che avvitò alla canna e i caricatori. Armò la pistola e la puntò difronte a sé pronto sparare. Finalmente armato come si deve partì alla ricerca del marito. Dopo aver perlustrato un paio di stanze arrivò alla fine del muro che separava il corridoio dalle scale, afferrò la cornice che li ritraeva in Perù, e usandola come specchio, cercò di vedere se aveva via libera. Appena il riflesso di un fucile a canne mozze colpì il vetro una serie di pallettoni forarono il muro ad altezza testa. Magnus, fortunatamente hai riflessi pronti, si era abbassato in tempo uscendo incolume della raffica.

Mr. & Mr. Lightwood-Bane // MalecLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora