Giza

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23:00

“Eccoci giunti alla fine del nostro tour. Il meglio lo abbiamo lasciato per ultimo. Le piramidi.
La Piramide di Cheope, conosciuta anche come Grande Piramide di Giza o Piramide di Khufu, è la più antica e la più grande delle tre piramidi principali della necropoli di Giza. È la più antica delle sette meraviglie del mondo antico ed è l'unica ad essere ancora in piedi. Gli egittologi ritengono che la piramide sia la tomba del faraone Cheope (IV dinastia) e che sia stata costruita intorno al 2560 a.C.. Secondo alcuni fu realizzata dall'architetto reale Hemiunu…”

Era tutto molto interessante così come il resto del tour ma Alec non se lo era goduto interamente visto che il suo chiodo fisso era chi stesse tradendo chi e come fare ad atterrare tutti e fuggire con Jace. Non aveva avuto tempo per organizzare un piano di fuga. Avrebbe dovuto improvvisare ma prima aveva un altro compito. Magnus era la minaccia maggiore. Eliminato lui gli altri sarebbero stati una passeggiata. Aveva un vantaggio però, Magnus conoscerà pure il terreno di battaglia ma non poteva sapere che Alec non sarebbe stato sorpreso da un suo attacco. Doveva giocare sull'effetto sorpresa!
Mentre camminavano in direzione della piramide più grande Alec si portò alla sinistra di Magnus prendendolo per mano.

“Hey, tutto bene?” chiese Magnus sorpreso da quel gesto.

“Sì, ho solo bisogno di sentirti vicino.” Alec gli sorrise.
Mostrarsi debole.

“Questo sempre.”

Sembrava sincero. Dannatamente sincero! Non importava, lo aveva ingannato per così tanto tempo che ormai gli doveva sembrare normale. Allargò il suo sorriso cercando di trasmettergli gratitudine. Strinse leggermente la presa sulla mano del marito, più per sentirgli il battito che per trasmettere amore. Leggermente accelerato. Si stavano avvicinando. Appena si sarebbe presentata l’occasione migliore, con una secca torsione della mano gli avrebbe rotto il polso così da non poter usare più la mano e tirando in fuori e verso l’alto gli avrebbe rotto anche il braccio e fatto uscire la spalla. Un completo fuori uso del braccio dominate. Quel movimento lo avrebbe fatto piegare in avanti dove Alec lo avrebbe colpito alla gola. Avrebbe guadagnato dai cinque agli otto minuti, tempo sufficiente per colpire in faccia Clary e allo stomaco Izzy. Doveva solo posizionarsi a portata di tutti.
Doveva avvicinare Izzy. Averla al fianco così da essere più rapido. Lei era rimasta leggermente indietro, sembrava persa nei suoi pensieri

“Izzy” lei alzò lo sguardo dal terreno fissandolo in quello di Alec.
“Vieni qui, non restare indietro. Meglio stare vicini. È più sicuro.”

“Hai ragione, non si può sapere da dove arriverà l'attacco.”

Non lo puoi neanche immaginare!

“Bene. Siamo giunti alla fine del tour. Spero che sia stato di vostro gradimento anche se per voi la serata non è finita. Proseguite lungo il sentiero illuminato dalle torce e troverete l’ultima tappa del percorso. Buon divertimento e buona serata.”

La guida li salutò allontanandosi dopo aver indicato loro la strada. Dopo le sue parole una fila di torce si era accesa creando un sentiero prima inesistente nel deserto. Dalla direzione conduceva alla piramide di Cheope. Aveva appena individuato il loro campo di battaglia. Sarebbe stato il momento perfetto questo per attaccare, fermare loro e poi affrontare gli altri ma Jace sarebbe stato davvero là?
Se si fosse presentato solo li avrebbe allarmati, magari facendoli sparare all'impazzata. Non poteva attaccare adesso, doveva aspettare che fossero più vicini.
Si stavano avvicinando. Poteva distinguere delle ombre. Tre in tutto. O lo avevano molto sottovalutato oppure gli ostaggi non erano con loro. Sperò vivamente che la verità fosse la prima!
Il buio che li circondava non permetteva di riconoscere chi fossero fino a che non furono troppo vicini. La base della piramide era illuminata così come il resto. Uno spettacolo impressionante che fece sentire Alec un piccolo punto al cospetto di un gigante di pietra. Le tre figure erano alte e coi capelli scuri. Simon e Jace non erano con loro. Il loro aspetto però aveva qualcosa di strano. Non erano vestiti da guardie, niente armi e sguardi truci. Solo avvicinandosi ancora si accorse di due borsoni neri grandi abbastanza per contenere un corpo rannicchiato ognuno. Non era affatto un buon segno!

Mr. & Mr. Lightwood-Bane // MalecLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora