Emily Ross non crede più nell'amore.
Tutti l'hanno tradita o abbandonata e tutto questo l'ha portata a rinunciare per sempre all'amore.
Ma cosa succede se il destino si mette in mezzo?
Una nuova città, un nuovo lavoro e lui: Ryan Evan
Dopo quasi due giorni di viaggio mi ritrovai di fronte la villa di mia madre.
Non riuscivo a credere di essere tornata a Chicago e di aver lasciato per sempre Southport, i miei amici e lui.
Il mio gigante...
"Emily!" disse qualcuno uscendo di corsa dalla villa.
Una donna sulla quarantina vestita in modo elegante si diresse velocemente verso di me.
Aveva i capelli castani che le arrivavano appena sopra le spalle, occhi nerissimi e viso severo.
"Mamma" dissi a mo' di saluto e lei fece una cosa che non faceva da tempo e che non mi aspettavo completamente, mi abbracciò.
"Sono così felice che tu sia qui figlia mia!" disse Amelia Ross entusiasta.
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Sconvolta la fissai mentre chiamava uno dei suoi tanti domestici per prendere i miei bagagli da dentro il bagagliaio del taxi che mi aveva portato lì.
"Sei bellissima cara. Hai fatto qualcosa hai capelli?" mi chiese mia madre guardandomi con un sorriso dolce sul viso.
Che diavolo stava succedendo e dov'era l'Amelia Ross che solo pochi mesi prima mi aveva urlato che se me ne fossi andata dalla sua casa non avrei mai più potuto metterci piede?!
Spike saltò giù dal taxi e mia madre quasi urlò.
"Che diavolo è quella cosa?!" chiese Amelia indicando il mio cane come se fosse un mostro.
"È il mio cane" dissi mentre mettevo il guinzaglio a Spike.
"Il tuo..." Amelia si fermò portandosi una mano sul petto sospirando lievemente.
"Vuoi tenerlo?" chiese Amelia.
"Certo!" dissi subito sconvolta da quella domanda.
Amelia fece una smorfia con le labbra.
"Potremo metterlo in garage" disse Amelia pensierosa.
"Starà in camera mia" dissi ma lei scosse la testa.
"Non ce lo voglio quel coso in casa mia!" disse Amelia irritata.
"Bene allora io e Spike andremo a stare da un altra parte" dissi seria.
Mia madre mi fissò per alcuni istanti mordendosi il labbro inferiore e io capì che stava per arrivare la solita ramanzina.
Mia madre faceva sempre cosi se qualcosa non le andava a genio.
Si mordeva il labbro, si prendeva un paio di secondi per cercare le parole adatte e poi iniziava a urlarti addosso il suo disappunto.
"Fa solo in modo che non giri per casa. Non mi va di avere peli di cane ovunque" disse Amelia sorridendo forzatamente.