Pov Ryan:
Dopo pranzo io e Emily eravamo andati a trovare suo nonno.
Paul Ross era in pessime condizioni e purtroppo nessuno poteva fare niente per aiutarlo.
Emily dopo essere uscita dalla casa di riposo era diventata molto silenziosa e questa cosa non mi piaceva per niente.
"Ehi" la richiamai quando scendemmo dal taxi che ci aveva riportato in hotel.
"Cosa c'è?" chiese Emily guardandomi confusa.
Senza dire niente l'abbracciai e lei sospirò.
"Mi dispiace tanto per tuo nonno Emily" dissi serio.
"Dispiace anche a me. Avrei voluto aver passato più tempo con lui" disse Emily appoggiando la testa sul mio petto.
"Emily?" chiamò qualcuno.
"Mamma?" chiese Emily voltandosi di scatto.
Amelia Ross sembrava una donna dolce e sicura di se, ma la realtà era ben diversa.
"Possiamo parlare?" chiese Amelia.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
"Ti ho già detto che non voglio più avere niente a che fare con te e papà" disse Emily seria.
"Ti prego" disse Amelia disperata.
"Piccolina" la richiamai e Emily mi guardò confusa.
"Credo che dovresti ascoltare quello che ha da dirti" dissi serio.
"Sei serio? sai cosa mi hanno fatto i miei genitori!" disse Emily arrabbiata.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
"Lo so, ma noi presto torneremo a Southport e non vorrei che tu un giorno possa pentirti di non aver ascoltato tua madre" dissi serio.
Lei sbuffò e io sorridendo le diedi un buffetto sul naso.
"Ehi!" si lamentò lei facendo un passo indietro.
"Fa la brava e dammi retta" dissi.
"E va bene" si arrese Emily per poi voltarsi verso sua madre.
Pov Emily:
"Ho voglia di un caffè" dissi fissando diffidente la donna che mi aveva messa al mondo.
Amelia sorrise e indicò un piccolo bar dall'altra parte della strada.
"Anche io" disse Amelia felice di poter parlare tranquillamente con me.
"Io ti aspetto in camera" disse Ryan.
Io annuì lievemente e lui mi diedi un rapido bacio sulle labbra prima di dirigersi all'entrata dell'albergo.
"E' carino" disse mia madre lanciando un occhiata a Ryan.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
"Un po' troppo alto, ma se avessi avuto 10 anni in meno ci avrei fatto un pensierino" disse mia madre.
"MAMMA!" urlai imbarazzata.
Amelia rise e io sospirando mi diressi verso il bar dall'altra parte della strada.
"Sbrigati. Non ho molto tempo da concederti, ho un gigante che mi sta aspettando" dissi seria e mia madre ridacchiando mi segui.
Spazio Autrice:
Dato che il capitolo di ieri era molto corto ho pensato di farmi perdonare aggiungendo alla storia un capitolo in più.
Domani pubblicherò l'epilogo.
Ciao!
STAI LEGGENDO
Il Gigante Buono
ChickLitEmily Ross non crede più nell'amore. Tutti l'hanno tradita o abbandonata e tutto questo l'ha portata a rinunciare per sempre all'amore. Ma cosa succede se il destino si mette in mezzo? Una nuova città, un nuovo lavoro e lui: Ryan Evan
