Colui che seguirà la folla non andrà mai più lontano della folla. Colui che andrà da solo sarà più che probabile che si troverà in luoghi dove nessuno è mai arrivato, diceva Einstein.
Prima o poi capiterà nella vita che, ci inconteremo con la voglia di ricominciare da capo, dicevo io.
Nella vita ci sarà sempre qualcuno che vorrà fregarti e ridurti a pezzi, l'importante è saper intuire per primi le mosse altrui.
Stavo leggendo il giornale con una tazza di caffè verde originario di Cuba assieme del Cognac aggiunto.
C'erano sempre i soliti titoli sugli giornali Americani, Omicidio a Little Havana, I Gangster fanno i padroni a casa nostra, ecc.
"Manco fossi del giro Cosa Nostra.." Dissi sbuffando.
"Eh sì caro, se tra poco non ci daremo una mossa dovremmo trattare proprio con quel giro!" Disse Warren ridendo.
"Hai scoperto chi fossero i tizi di ieri?" Chiesi alzandomi a passo pesante.
Sapevo che erano uomini mandati da Carluzzi, ma volevo sapere a fondo chi fossero.
"Certo capo" Disse Warren sedendosi a tavolo. Appoggiò il suo revolver e il coltellino assieme a del tabacco, infine appresso aveva pure tre mila dollari in contanti.
"Sai, esistono le cassaforti in caso non lo sapessi" Alzai un sopracciglio divertito guardando tutte le cose che aveva in tasca.
"Allora, tornando alle cose serie. Il calabrese grosso si chiama Dino Di Salerno, il secondo Salvatore Sperindeo. Il terzo non so, ecco tutte le informazioni" Mi diede i fascicoli di quelli che ci vollero assalire.
Io e Warren abbiamo sempre lavorato da soli perché non ci fidavamo di nessuno, ma ora, sapendo che avevamo gli italiani attaccati al culo avevamo bisogno di protezione.
Il nostro affare Ferrari stava andando quasi a rotoli, se non lo salvavamo, a Santa Clara avremo fatto la figura dei pagliacci.
Sembra assurdo che due giovani ragazzi, nei anni 50' volessero fare ciò che volevamo fare noi con le leggi che c'erano a Cuba.
Ci prendevano per pazzi in molti, ma io e Warren abbiamo sempre creduto in questo affare.
Tante persone non capiscono, tanti non capiscono cos'è la passione. Per avere una passione spesso importante è avere esperienza.
Come l'amore, ci vuole esperienza e passione.
Pure nel mio settore ci voleva esperienza e passione, se pur facevo cose sporche io non me ne vergognavo ne vantavo, facevo solo il mio 'lavoro'.
Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.
Sono un uomo con ambizioni molto alte, voglio sempre il meglio del meglio, sempre.
Ogni giornata di vita che avevo, la sfruttavo come se fosse stata l'ultima.
Un uomo deve dare il massimo tutti i giorni, sennò non vive per davvero.
Non ho mai voluto vedere un bambino piangere, perché mi ricordò sempre me bambino.
Vedere una piccola creatura piangere è la cosa più pessima che esiste al mondo. Ho vissuto momenti molto bui nella mia infanzia, e so per certo che si piange meglio in solitudine.
Tutt'ora sono un uomo, e piango da solo. Pure i leoni soffrono, ma spesso preferiscono farlo in solitudine come me.
Mi sentivo angosciato oggi e avevo bisogno di distrarmi.
Dopo che parlai con Warren e dell'accaduto presi il sigaro e andai fuori.
Faceva caldo e la mia camicia la lasciai sbottonata facendo intravedere la mia collanina di Gesù in argento.
"Mi manca.." Sussurrai.
"Cosa ragazzo?" Mi girai e dietro di me c'era un uomo anziano, di statura media ed era seduto sul muretto affaciata al mare.
Teneva con entrambi le mani il suo bastone e guardava l'orizzonte. Il vento leggero gli faceva chiudere gli occhi, sembrava stesse sognando.
Aveva l'aria di un uomo saggio, forse era la pace che trasmetteva attraverso il suo leggero respiro.
"Mi manca l'infanzia, la spensieratezza.." Sospirai sorridente verso il signore.
"L'hai mai avuta?" Era diretto il vecchio, questo si poteva dire. Sembrava mi avesse colpito in pieno nella cruda realtà.
"No" Dissi.
"Dio me la sta regalando ora che ho ottant'anni, ed è una cosa meravigliosa" Disse fiero di sè ispirando l'aria.
Stavo continuando a camminare ma lui si alzò seguendo lentamente il mio passo.
"Sei giovane, io vecchio. Dio ti darà di più che la semplice spensieratezza, ti donerà cose bellissime di cui solo tesoro potrai farne" Mi disse con un velo di tristezza.
Mi fermai a guardarlo per un attimo, aveva una grande cicatrice sul volto e un tatuaggio sul polso. Per essere precisi non era proprio un tatuaggio, ma un timbro.
"Lei era un soldato, signore?" Gli chiesi quasi con paura di poterlo offendere in qualche modo. Avevo rispetto per gli anziani come lui, per ciò che hanno passato per difendere il loro paese.
"Si nota molto?" Chiese con un pizzico di sarcasmo, ma anche un velo di tristezza attraversò la sua voce.
"Beh, un po'" Risposi.
"E tu un gangster.." Affermò sospirando.
"Si nota?" Chiesi con un sorriso.
"Cazzo sì ragazzo, la collana e la camicia non passano inosservate, per non parlare dei tuoi capelli!" Lui stava ridendo e mi riscaldò il cuore vedere un uomo anziano ridere di cuore solo per la mia ridicolaggine.
"Ah allora vede bene, credevo fosse cieco!" Risi anch'io.
"Tranquillo, lo sembro ma non lo sono" Detto questo sembrò di nuovo triste.
Si sedette e mi sedetti accanto a lui.
"Mio figlio era come te.." Disse sotto voce con gli occhi chiusi.
Gli colò una lacrima giù dagli occhi.
"Un gangster.." Concluse la frase tristemente.
Non sapevo cosa dire, avevo un groppo in gola.
"È morto vent'anni fa a New York, era vivace e intelligente. Purtroppo è entrato anche lui in quel giro, io lo chiamo giro della morte. Nel 1930 aveva deciso di trovarsi un lavoro onesto, e voleva spifferare tutto alla polizia pensando di fare giustizia. Ma non ebbe il tempo di farlo che lo ammazzarono.." Disse con la voce di un uomo sofferto.
"Posso sapere chi è stato, signore?" Chiesi addolorato.
"Non ha importanza, sono passati vent'anni, quindi chi è stato avrà fatto la sua stessa fine"
Passeggiammo in silenzio e i pensieri avevano fatto spazio nella mia mente.
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L'Affare Rosso
RomansaOrlando Ferrez è il cugino di Lolita Carmen Aragona. Sono cresciuti assieme nel quartiere più povero di Cuba ma una volta cresciuti inseguono il cosiddetto 'Sogno Americano'. Per caso dopo anni, Orlando si mette in proprio come meccanico. Penserete...
