Rachel era davanti alla porta di casa sua. Era tentata di suonare il campanello, ma sarebbe stato come lanciare un razzo segnalatore con su scritto
"Ehi, sono alla porta, sapete che mi hanno espulsa dall'ennesima scuola? E, sì Tony Stark, non ho seguito il tuo consiglio. Ah, sai che posso anche evocare il fuoco?"
Rachel non pensava che quest'ultimo particolare dovesse essere importante. Insomma, sei stata adottata dagli Avengers e non hai un potere speciale? Dava per scontato che i suoi lo sapessero già. Inspirò a lungo, ed entrò. Non c'era nessuno, in tutta la torre, ma Rachel vide una luce nella sala dove di solito gli eroi americani facevano riunioni, ma non avrebbe mai sospettato che fossero lì. E per quale motivo. Si avvicinò alla porta chiusa e accostò l'orecchio. Sentiva le voci di Tony, Nat e Francis che parlavano di un medico di loro conoscenza che, a quanto pareva, aveva assistito al parto della signora Black.
"E quindi alla sua morte" pensò con riluttanza lei.
-Quindi cosa ti ha detto? – domandò Nat, ma Tony, il suo probabile interlocutore, non voleva rispondere.
-E dai, tanto prima o poi lo scopriremo -lo incitò Occhio di Falco. Rachel poteva immaginare lelettricità che c'era nell'aria di quella stanza, anche se non c'era Thor, e trattenne il respiro.
Dopo una breve pausa, Iron-Man rispose: -Ella Black è morta per una serie di ustioni all'interno della pancia-
Natasha restò a bocca aperta. Anche lei aveva ucciso parecchie persone, e anche in modo brutale. Ma, uccidere prima ancora di essere partorita? Improbabile. Era una cosa che non augurava a nessuno, ma sua figlia, -sua figlia- lo aveva fatto. Non certo apposta, ma per colpa sua era rimasta una trovatella odiata dal proprio padre. Cominciò a sospettare che Rachel le stesse nascondendo qualcosa, quando sentì un tonfo fuori dalla porta, come se qualcosa di pesante fosse caduto per terra, e un singhiozzo. "Rachel" pensò, e si precipitò fuori dalla porta. Ma trovò solo il libro -strappato e imbrattato d'inchiostro- che Ella Black aveva lasciato a sua figlia, ma della proprietaria, neppure l'ombra. Tanto lei sapeva dove trovarla.
E infatti, era lì. Nell'enorme palestra della Torre degli Avengers, i pesi, i sacchi, il ring c'era solo una figura mingherlina che indossava ancora una maglietta che aveva probabilmente messo dalla mattina, e se la prendeva con un sacco per la box. Aveva appena infilato i guantoni quando notò Natasha.
-Risparmiati la domanda. La risposta è sì. –
-La risposta a quale domanda? – Nat sapeva la risposta, cioè la domanda, ma non le andava giù. Dopo tutte le raccomandazioni che lei e Tony le avevano dato, Rachel era riuscita a farsi espellere. E, in più, si metteva ad origliare alla porta delle informazioni private. Che però riguardavano anche lei, anzi, soprattutto lei.
La Vedova Nera rimase a guardare sua figlia adottiva passare dalla box allo judo, poi al karate, senza mai cambiare maglietta. In fondo, era fiera di quel piccolo demone che aveva cresciuto con tanta gelosia, e la ammirò quando fece la mossa che adorava di più: si mise davanti ad un manichino, gli corse incontro, saltò e si avvitò mettendo la testa della vittima tra le gambe e buttandolo a terra. Una mossa che avrebbe spezzato l'osso del collo a chiunque. La Romanov l'aveva addestrata così perché, se alla fine non avesse avuto alcun potere, almeno avrebbe vinto delle gare di judo. Ma il potere ce l'aveva eccome.
-Devi dirmi qualcosa? – chiese infine dato che lei non le aveva risposto.
-Delle scuse? No grazie – Rachel cercava di evitarla. Non aveva intenzione di chiederle scusa se Sarah le aveva rovinato -anzi, distrutto- l'unica cosa che apparteneva a sua madre. Senza contare la collana che non toglieva mai, con cui in quel momento stava giocherellando come faceva sempre quando era nervosa.
-Riguardo questo – e Nat le mostrò il libro. -Non sono arrabbiata con te, ma con Sarah. È stata lei, vero?–
-Sì – Rachel soffocò un gemito. Ma in quel momento sopraggiunse Tony, evidentemente arrabbiato.
VOCÊ ESTÁ LENDO
Aler|| Avengers
Ficção CientíficaSequel di Spiderman homecoming. Rachel è una semplice ragazzina che viene espulsa, per un motivo o per un altro, da tutte le scuole in cui va. Ma nessuno sa che lei è la figlia adottiva degli Avengers, e un vecchio nemico di sua madre si fa vivo per...
