ASHTON.
Sono steso a letto con un libro aperto davanti agli occhi: ero partito con l'intenzione di leggere un po' ma sono da mezz'ora a pagina 20 con gli occhi fissi sulle righe senza assimilare davvero quello che vedo; sospiro e chiudo gli occhi mentre appoggio il volume sul comodino, forse sono troppo stanco o magari è proprio che oggi non è giornata. Dopo pranzo Dry si è ritirata in camera sua ed è lì che è restata per l'intera giornata; dovevo baciarla in quel bar, lo so.
Sento un piccolo colpo al muro e apro gli occhi trattenendo il fiato, magari è lei... o magari sto solamente fantasticando troppo; un altro colpo questa volta più deciso mi fa scattare a sedere sorridendo involontariamente.
. _ / ... / .... (Ash)
Prendo il foglietto con il codice da sotto al cuscino e lo guardo per poter decifrare, quella trovata stupida mi era sembrata molto meglio che andare direttamente da lei a chiederle il numero, forse avrei potuto chiedere a Michael... no. Non l'avrei mai fatto.
Inizio a fissare il muro indeciso su cosa rispondere per poi alzarmi e fare un respiro profondo, forse è meglio se la smetto di preoccuparmi e vado a parlarle.
Esco dalla mia camera e mi appoggio alla porta bianca di Dry aspettando di avere abbastanza coraggio per bussare ma quasi cado quando improvvisamente la porta si apre
-oh ma allora avevo davvero sentito un rumore- ridacchia lei guardandomi mentre sento il viso avvampare
-stavo per bussare, giuro!- mi affretto a dire in mia difesa mentre mi fa cenno di entrare; a passo lento raggiungo l'armadio e mi appoggio all'anta mentre la guardo sperando di non essere ancora paonazzo
-ti va di parlare con me? Voglio dire... senza un muro in mezzo...-
si siede sul letto continuando a guardarmi e io annuisco avvicinandomi per poi sedermi accanto a lei
-di cosa ti va di parlare?- chiedo fissandomi i piedi nudi appoggiati a terra, lei alza le spalle senza rispondere e riprende a guardarmi con quegli occhi che mi ricordano tanto Michael, non dovrei pensarci, insomma... sarebbe strano se ora pensassi al mio migliore amico e la baciassi, non sarebbe un po' come baciare lui?
Rabbrividisco al pensiero e la guardo mentre se ne sta in silenzio forse aspettando una mia risposta a qualche domanda.
-s...scusa?- chiedo mordendomi il labbro
-raccontami qualcosa di te- ripete, credo...
-oh beh...- resto spiazzato dalla domanda e mentre passo una mano tra i capelli penso a come dovrei rispondere perchè in fondo non mi piace molto parlare di me -... perchè invece non mi racconti qualcosa te?-
-ho un fratello, non so se te lo avevo già detto- inizia lei cercando di stare seria, vederla così sorridente mi rende felice; ricordo ancora il giorno che l'ho vista in aeroporto mentre abbracciava Michael e il suo volto triste al funerale di sua madre, quando poi si è finalmente unita a noi per il tour ha iniziato pian piano a sorride e Michael era così felice, lo avevamo visto tutti e in un certo senso siamo stati travolti anche noi da quella positività.
-... ah si, poi ho sempre desiderato viaggiare e vedere il mondo ed ora che lo sto facendo con voi è tutto così fantastico... non vi ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che fate-
-noi non facciamo niente di speciale, davvero- la interrompo sfiorandole delicatamente la mano con la mia.
Esco dalla sua camera senza fare rumore dopo che si è addormentata e mi avvicino alla mia
-bene bene bene, guarda chi è in giro a quest'ora della notte- sobbalzo girandomi di scatto mentre Calum scoppia a ridere
-cretino, mi hai fatto prendere un infarto!- replico sbuffando
-l'hai baciata?-
-no-
-no?-
-no Cal, abbiamo solamente parlato-
Lui sospira rumorosamente e si avvicina a me per poi mettermi le mani sulle spalle:
-ascolta amico, qual'è il tuo problema? Sei stato lì dentro per quanto? 2 ore?-
Tutto questo mi sembra assurdo e tolgo irritato le sue mani dal mio corpo
-voglio andarci piano, ok? Magari non le piaccio-
-ma ti stai autoconvincendo di questo! Renditene conto Irwin!- esclama come se fosse la cosa più ovvia del mondo
-notte Calum-
taglio corto per poi sgusciare in camera e chiudere velocemente la porta, tutto questo è assurdo io non mi sto autoconvincendo di niente sono solo realista. Mi butto a peso morto sul letto e chiudo gli occhi addormentandomi.
-perchè gli altri non sono venuti con noi?-
Perchè non li ho invitati; ci siamo svegliati tutti verso l'ora di pranzo e abbiamo optato per un brunch dopodichè ho proposto ad Audrey di fare l'ennesima passeggiata con me ma anche se posso essere sembrato monotono ha acconsentito con il sorriso stampato in faccia.
Oggi mi sono svegliato decisamente con l'umore giusto, mi sento felice senza un motivo preciso e le prendo la mano per poi guardarla dandole finalmente una risposta:
-beh, sai che preferiscono i videogiochi all'aria aperta-
lei sorride trattenendo una risata e appoggia la testa sulla mia spalla mentre continuiamo a camminare, la porto al parco e cerco con lo sguardo una panchina vuota per poi indicarla con la mano libera
-ci sediamo lì?-
Lei annuisce in risposta e ci avviamo verso il posto, una volta seduti le sorrido rivelando le fossette; andiamo, su chi non farebbero colpo?
-sai da un po' di giorni sto pensando di fare una cosa e Calum... Calum mi assillerà fino alla morte se non lo faccio...- dico avvicinandomi a lei, la vedo fare lo stesso e mi mordo per un secondo il labbro; sta succedendo davvero?
-se non fai cosa?- spiega le labbra in un sorriso e io non rispondo limitandomi ad accarezzarle piano la guancia mentre le lascio un lieve bacio sulla bocca.
__________________________________
ci tenevo ad aggiornare stasera perchè bo ahahah dite la verità, sto bacio ve l'ho fatto sudare.
do you know that... oggi la storia era #87 *^*
ve se ama tutte, davvero, GRAZIE DI CUORE per il supporto, i voti, i commenti... tutto <3
xoxo x5secofwriting
STAI LEGGENDO
Avalanche. || 5sos (ON HOLD)
FanfictionCi sono avvenimenti che ci buttano giù come fossero valanghe. Tutto quello che possiamo fare è sopravvivere. ~~~~ #87 in Fanfiction - 18/12/2014
