AUDREY.
Mi stavo truccando più del solito e Michael lo aveva notato, ne ero sicura.
Questa mia voglia improvvisa non era di certo dovuta al fatto che mi aveva portata un paio di volte fuori con lui e i suoi amici ne ad una mia necessità di sembrare almeno carina ai loro occhi, nessuno mi aveva mai guardato veramente e a me andava bene così.
Sospiro e mi sciacquo la faccia con l'acqua fresca del rubinetto per poi guardarmi allo specchio, nel metre sento la porta aprirsi e mio fratello entrare come al solito senza bussare.
-Sai potresti bussare ogni tanto, non ti fai di certo male- dico ironica togliendomi da davanti allo specchio per impedirgli di vedere il mio riflesso.
Lui non risponde, si limita ad avvicinarsi a me e a stringermi da dietro mentre la sua mano destra mi costringe a girare il viso verso il suo.
-parti con me...- dice con voce stanca mentre accarezza piano il livido che ho sullo zigomo
-Mich ne abbiamo gia parlato... no...- sento la mia voce uscire come un sussurro mentre lo guardo negli occhi costringendomi a non scoppiare a piangere davanti a lui.
Vorrei avere il coraggio di dire di si, di pensare solo a me e a quello che sarebbe più giusto, ma dopotutto cos'è veramente giusto e cosa sbagliato?
Michael vivrebbe male in tutti e due i casi: sapendomi lontana nella stessa casa di nostro padre e avendomi accanto senza potermi davvero nascondere o proteggere.
Questa è la verità, può proteggere se stesso ma non entrambi.
-Dry...- la sua voce mi riporta alla realtà e riprendo a guardarlo senza fantasticare su altro
-senti- cerco di tagliare corto -questo è stata colpa mia, ok? Va tutto bene, davvero- dico indicandomi lo zigomo mentre indietreggio verso la porta, meglio evitare una discussione oggi che parte, lo ucciderebbe.
-non iniziare a...- mi guarda pallido in volto, le parole gli si smorzano in gola ma io capisco lo stesso
-a fare cosa? a darmi la colpa come la mamma?- dico ironica, stanca dell'argomento prima di uscire sbattendo la porta e lasciandolo in bagno da solo.
Brava Audrey, ottimo, non sai evitare nemmeno le discussioni.
Arriviamo in aeroporto nel tardo pomeriggio, il viaggio è stato interminabile e pieno del silenzio mio e di Michael; sapevo di averlo ferito e sapevo anche che avrei dovuto abbracciarlo e chiedergli scusa, ma in questo momento è forse l'ultima cosa che vorrei fare.
Prendo la sua valigia ed entriamo nel terminal delle partenze internazionali, gli altri sono già li e guardano nella nostra direzione sorridendo mentre agitano le mani a mo di saluto.
Mio fratello mi prende la valigia dalle mani e va verso i suoi amici senza dire niente, mi mordo il labbro inferiore fermandomi e realizzo che no, non voglio che se ne vada senza salutare.
-Mikey...- dico piano e lui sembra avermi sentita perchè si ferma restando di spalle e aspettando
Inizio a correre verso di lui in una scena che potrei definire da film se non fosse per il fatto che alla fine non c'è nessun "e vissero per sempre felici e contenti"; lo vedo girarsi verso di me accogliermi tra le sue braccia stringendomi forte
-scusami...- mi sussurra all'orecchio mentre mi accarezza i capelli con la mano sinistra
Scoppio a piangere anche se mi ero ripromessa di non farlo finche non fossi tornata in macchina, ancora una volta avevo fatto la scelta sbagliata ma lui era ciò che mi rimaneva e questa volta sarebbe stato ancora più difficile lasciarlo andare, lo sapevo.
-resta...- è l'unica cosa che riesco a dire e mi sembra così stupida
-vieni con me...- risponde stringendomi di più
-Mikey... noi... ehm...- sento la voce di un Luke titubante e in imbarazzo alle spalle di mio fratello e capisco che è arrivato il momento, deve andare.
-chiamami Dry, chiamami ogni volta che vuoi, io ci sono sempre per te lo sai- mi sussurra per poi cercare il mio sguardo e asciugarmi a stento le lacrime con il pollice -anche se la vita ci ha travolto con una valanga di situazioni negative noi restiamo lo stesso una famiglia, sii forte, tornerò presto-
MICHAEL.
I singhiozzi di Audrey mi spezzano il cuore, come posso abbandonarla di nuovo? Questa volta è sola e senza nessuno che possa davvero proteggerla.
So che non lascerà che questo le rovini la vita e non sceglierà la via del suicidio come la mamma, lei lotterà un po per tutti e due finchè io non riuscirò davvero a fare qualcosa.
Spesso mi sento codardo a non riuscire ad affrontare mio padre, ma quando vivevo ancora sotto il suo stesso tetto sapevo anche io cosa significasse ritrovarselo davanti ubriaco o semplicemente arrabbiato con il mondo.
Sento qualcuno picchiettare lievemente sulla mia spalla facendomi capire che è ora di andare
-Mikey... noi... ehm...-
Luke Robert Hemmings, questo non è proprio il momento adatto per dirmi che abbiamo fretta.
-chiamami Dry, chiamami ogni volta che vuoi, io ci sono sempre per te lo sai- gli sussurro per poi cercare il suo sguardo provando ad asciugarle le lacrime con il pollice stando attento a non rovinarle troppo il trucco -anche se la vita ci ha travolto con una valanga di situazioni negative noi restiamo lo stesso una famiglia, sii forte, tornerò presto-
Quello che ho appena detto non mi suona e forse non ha senso, ma io non ho finito gli studi e lei capirà lo stesso quanto la amo perchè è più intelligente di me e perchè è pur sempre mia sorella.
Saliamo in aereo e mi butto sul sedile vicino al finestrino sospirando rumorosamente, Ash si siede accanto a me e mi guarda senza però dire niente.
Non mi ha ancora chiesto spiegazioni della cena a casa mia ma anche lui è abbastanza intelligente da averlo capito da solo ormai.
-torneremo presto- lo sento dire e mio malgrado sorrido amaramente
-tu dici? Mancano solo mesi alla fine del tour e all'uscita del nuovo album- mi pento del mio tono ironico, lui non c'entra niente, sta solo cercando di aiutarmi.
Sospiro ancora e scoppio in un urlo liberatorio mentre inizio a dare pugni al sedile che ho di fronte, sento Ash sobbalzare e alzarsi per rassicurare un'hostess che è letteralmente corsa verso di noi temendo fossi impazzito all'improvviso.
-va tutto bene, ora si calma, ha avuto una giornata pesante- lo sento dire
No Ash, non va tutto bene.
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ed eccomi di nuovo a postare un capitolo
che dire? Niente oltre al solito grazie di cuore a tutti quelli che avranno la pazienza di leggere/votare/commentare/varieedeventuali ahah
Spero che la storia non vi annoi e che bo, piaccia.
xoxo x5secofwriting
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Avalanche. || 5sos (ON HOLD)
FanfictionCi sono avvenimenti che ci buttano giù come fossero valanghe. Tutto quello che possiamo fare è sopravvivere. ~~~~ #87 in Fanfiction - 18/12/2014
