Will's pov
Un pomeriggio saltai sulla mia bici e mi diressi verso casa di Mike. Pioveva, le strade erano inondate dall'acqua che i tombini ormai obsoleti non riuscivano a risucchiare nelle fogne.
Mi aveva invitato, un altro di quei pomeriggi a chiaccherare del più e del meno e magari qualche bacio.
Tutti pensavano che eravamo impegnati in delle commissioni . Nessuno in questi anni avrebbe avuto la forza o l'idea di dire che ci stavamo frequentando. Faceva quasi paura, il diverso.
"Ehi" trovai Mike sull'uscio, ad aspettarmi. Sembrava tenersi in piedi a fatica, attaccato alla porta. Più mi avvicinavo e più vedevo che era pallido.
Non era il Mike che ricordavo dal giorno precedente, quando eravamo andati al parco con i cappucci abbassati fino al naso per non farci riconoscere. Ci tenevamo la mano, gli sguardi di tutti puntati addosso, ma a noi non importava, potevano guardarci, puntarci il dito contro; non ci sarebbe importato nulla.
Notai la sua pelle bianco latte, il corpo retto solo da quelle sue gambe magre e scheletriche. Lasciai la bici a terra e corsi verso la figura simile ad un cadavere che pareva sgretolarsi da un momento all'altro.
"Mike!" il ragazzo cadde accasciato allo stipite, lo trascinai all'interno della casa. Chiusi velocemente la porta facendo attenzione che nessuno mi guardasse.
In quella situazione mi ricordava qualcun'altro. "Mike!" lo scossi per le spalle. "Will..." la voce ridotta a un flebile sussurro. La persona che mi ricordava, ero io qualche giorno prima, il mio viso smunto e magro specchiato nella pozza d'acqua che si era formata nell'entrata dell'abitazione dopo avercelo trascinato all'interno. Era come rivedermi attraverso una barriera impalpabile che non potevo rompere, intrappolato come lo era lui in quel momento.
Mike's pov
Sentivo la voce di Will rimbombarmi nelle orecchie, quell'ombra mi aveva costretto a non dire nulla di dove mi aveva portato quel giorno. Non avevo mai visto il Sottosopra prima ma lo avevo riconosciuto immediatamente.
Capii la sofferenza che aveva sopportato Will. Come ci si sentisse a rispondere per conto di un'altra persona senza poter fare nulla per impedirlo.
Sentivo il fiato corto del ragazzo sul collo, il respiro mi si mozzava in gola. Avrei voluto urlargli tutto ciò che mi era successo in quei giorni senza poter dire nulla, ma l'unica cosa che mi uscì dalla bocca fu un flebile "Will...".
Will's pov
Avevo chiamato l'ambulanza. In quel momento mi era sembrato di impazzire, avevo fatto quello che avrebbe fatto chiunque in un momento di spavento come quello.
In poco anche Nancy e Jonathan si erano precipitati in ospedale. Avevamo deciso di non dire nulla ai genitori. Non ci sarebbe stato nessuno oltre a Joyce, e in quel momento volevamo lasciare un po' di spazio a mia madre.
Con mio grande stupore, dopo poco, vidi anche El entrare nell'ospedale. Gli occhi erano arrossati, le guance umide, era ovvio che avesse pianto.
Ero seduto vicino al letto dove Mike dormiva, ancora svenuto, dopo che era stato trasportato d'urgenza. Karen non aveva fatto troppe domande, Nancy l'aveva informata che il fratello e lei sarebbero andati a fare una gita di un paio di giorni.
Tenevo la mia mano tra le sue. Avevo fatto a cambio con Nancy, dato che solo una persona alla volta poteva stare nella stanza, lei vi era rimasta per più di due ore.
Sembrava che non le importasse di Mike, apparentemente era una ragazza appena maggiorenne con un fratello minore rompipalle, e forse non aveva tutti i torti, ma in realtà gli voleva molto bene.
El non era voluta entrare, Jonathan era rimasto a consolare Nancy, sapeva che non sarebbe riuscito a mantenere la calma la' dentro, dopotutto aveva già visto me in quelle condizioni, gli era bastato.
La mano di Mike ebbe un fremito, poi strinse la mia. Un improvviso mal di testa mi fece accasciare il capo sul materasso mentre il dolore si trasformava in una sensazione di svenimento. Una fitta allo stomaco. Poi più nulla.
*Spazio Autrice*
Ehi
ho aggiornato, probabilmente mi vorrete strozzare perché in questa storia ne va una bene e dieci no.
ANYWAY. Come lo parlo male l'inglese, mancano pochi capitoli alla fine di questa storia.
Sono triste. Come farò senza i vostri commenti a mezzanotte sulle frasi più stupide che scrivo nei capitoli.
Lasciate una stellina e un commento se il capitolo vi è piaciuto
Bye, G
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-Byler- We Are Crazy Together
FanfictionQuesta storia è ambientata dopo la battaglia dello Starcourt, ma ci sono delle SOSTANZIALI differenze, quali: -Hopper è vivo -I Byers non si sono trasferitii -El non ha perso i suoi poteri QUINDI, dopo questa breve descrizione, vi invito a leggere...
