Rimiravo quel foglio da un po' ormai, finché non sentii il campanello suonare.Non sapevo chi potesse essere. Non aspettavo nessuno.
Con cautela andai alla porta, pronto a scappare in caso ci fosse stato un malintenzionato. Quando aprii però scoprii che non era così.
Mi trovai davanti Mike, con una giacchetta di jeans e una tuta beige intonata con la maglietta. Lo osservai, da capo a piedi, e non potei fare a meno di trattenermi dal ridere a causa del suo outfit del tutto discutibile. Per una frazione di secondo sentii il fresco vento estivo passarmi tra i capelli fradici a causa della recente doccia e farmi venire un brivido.
"Ehm... Will come stai? Non ti ho più visto dal pomeriggio del cinema..."
"Nulla" contrariamente al mio stato umorale risposi freddo, distaccato, non volevo tornasse su quel tasto dolente. Ero stato a un passo dal rivelargli i miei sentimenti e invece mi ero messo a piangere, come un bambino.
"Ehi, ehi, Will aspetta"spinse la porta per entrare e velocemente la richiuse mentre io stavo andando a sedermi sul divano.
"Se vuoi, ok, la smetterò, la smetterò di fare domande, ma mi devi dire cosa posso fare per te Will, non ce la faccio a vederti così, ti prego"
"Dovresti lasciare El per aiutarmi" pensai, ma anche quella volta rimasi zitto. Non sapevo cosa dire. A quanto pare non ero l'unico con l'umore a pezzi quei giorni, anche lui aveva pensato a me. Anche lui ci teneva, ma non nel modo in cui lo facevo io. Era diverso, lui mi voleva bene come amico, come migliore amico, tutti i suoi segreti, per quanto non fosse una persona che parlava tanto, io li conoscevo, tutti i momenti insieme. Io provavo più di un legame di amicizia ormai.
Mike si lasciò cadere sul divano e guardò il vuoto imitandomi.
"Io sto qui finché non parliamo Will, Joyce ha chiamato a casa nostra mentre c'era Jonathan dicendogli che stanotte fa inventario e torna domattina alle 10.00, mentre lui dorme con Nancy. Abbiamo tutto il tempo del mondo, non ho nessuna voglia di sentirmi le loro chiaccherate dalla stanza a fianco" storse un po' il naso e mi trattenni di nuovo dal ridere.
In quel momento capii che non avevo via di scampo. Non avrei dormito quella notte con un peso del genere al petto.
"Mike, senti..."
"No will, non voglio sapere nulla, non ora, ti ho solo chiesto se possiamo fare qualcosa che ti fa piacere che condividiamo insieme" ribatté posando la mano sulla mia che aveva iniziato improvvisamente a tremare.
*Spazio Autrice*
Ehi guys,
ho aggiornato, cosa succederà nel prossimo capitolo?? Lo saprete appena non sarò sommersa di compiti, faccio più compiti ora che quando si andava di norma a scuola!
Quindi, io la storia la aggiornerò sempre e comunque ma se voi lasciaste qualche commentino e stellina ne sarei molto felice. Please
Come al solito vi chiedo di dirmi se ci sono degli errori di battitura o sintassi e ci vediamo alla prossima : )
P.s. Non mi odiate se i capitoli sono corti, altrimenti non avrei mai tempo per aggiornare, per ora sarà così, poi vedrò : (
Bye
G
STAI LEGGENDO
-Byler- We Are Crazy Together
FanfictionQuesta storia è ambientata dopo la battaglia dello Starcourt, ma ci sono delle SOSTANZIALI differenze, quali: -Hopper è vivo -I Byers non si sono trasferitii -El non ha perso i suoi poteri QUINDI, dopo questa breve descrizione, vi invito a leggere...
