Capitolo 9

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Era buio, e c'erano pochi lampioni a illuminare la strada. Faceva freddo, c'erano 10°C, salii la lampo della giacca fino al collo. Entrai nel bosco, c'erano delle foglie a terra e appena ci misi il piede sopra scricchiolarono. C'erano gufi e senza mia sorpresa anche lupi che ululavano. Seguii un ululato preciso senza sapere il perché. Percorsi un paio di metri a piedi, andando alla cieca visto che era tutto buio, poi vidi un masso abbastanza alto e mi arrampicai per vedere meglio. Appena sopra, sotto di me sbucò un lupo. Aveva gli occhi marrone chiaro che splendevano alla luce. Pensai che volesse aggredirmi così mi guardai intorno per trovare una via d'uscita quando mi accorsi che ero nel punto in cui mi ero trovata la prima volta che ero stata nel bosco. In un altro territorio. Mi rigirai verso il lupo spaventata e appena cercò di aggredirmi mi accorsi di essere stata presa per un gomito e portata via dal masso. Una voce maschile urlò -Corri!

Non riuscivo a vedere bene la figura ma mi accorsi che era James. Iniziai a correre, lui era già più avanti di me. Cercavo di correre il più veloce possibile ma sentivo il lupo che mi seguiva a tutta velocità. Mi graffiai un pò a causa dei rami degli alberi che mi andavano a finire in faccia. Poi vidi James fermarsi. Senza farlo apposta gli sbattei contro, mi prese tra le braccia e mi portò dietro di lui. In fine si mise a scrutare il bosco. Non c'era nessuno. Eravamo nel territorio giusto questa volta. Me ne accorsi perché vidi brillare a terra la linea che li staccava. Brillava di un bianco. Con voce arrabbiata James mi rivolse la parola.

-Che stavi facendo nel bosco a quest'ora? Perché eri nel loro territorio? Sei impazzita? Sei stupida a farti una passeggiata di notte anche qui?-stupida? Come si permetteva? Stupida io? Ora vede. Gli feci una smorfia prima di parlare.

-No. Ero venuta a farti delle domande. Non permetterti di rivolgerti così a me. Non sono una delle tue puttanelle.-ero seccata.

-Sei insopportabile.-disse girando la testa dall'altra parte.

-Oh certo, tu sei perfetto.-sospirai per calmarmi- comunque, hai tempo di azionare il tuo cervello per rispondere ad alcune delle mie domande, oppure vai a casa di una tua puttanella ad azionare qualcos' altro?-a quella battuta si irritò.

-Prego esponimi qualche tua domanda. Anche se, infatti, avrei un impegno con una, ma posso rimandare-cercava di farmi innervosire. E ci è riuscito.

-Bene. Prima di tutto: perchè quel lupo mi inseguiva?

-Eri nel suo territorio.

-Cos'è questa storia del territorio? -mi scrutò attettamente.

-Ci sono vari branchi di lupi qui. Ognuno si crede più forte di un'altro. Così per evitare litigi abbiamo diviso il bosco in territori. Quando uno di noi sorpassa il proprio territorio, il branco dell'altro territorio hanno il diritto di ucciderlo. Naturalmente nel loro territorio quindi se io sorpassassi di nuovo e tornerei nel  mio, se non vogliono infragere le regola devono fermarsi. Ma la regola è che non bisogna sorpassarli oppure addio alla tregua.

-Okay, ma io non faccio parte di nessun branco. Perché mi inseguiva? Ero venuta sola.

-Forse non mi hai sentito bene quando ti ho detto cosa sei-disse irritato-Sei una Lun. I Lun non sono molto frequenti. Sei, come dire, rara. Ognuno dei branchi ti vuole. Sei un lupo forte. E quando hanno saputo che ce ne era una in città, gli alfa sono impazziti.

-Anche Jeff-aggiunsi.

-Si, anche lui. Non lo nego.

-Io sono qui da quando sono nata. Perché proprio ora mi vogliono?

-Perché ora hai 16 anni e come ti ho detto a 16 anni inizia il processo della luna piena.-giusto. Adesso capivo. Ora era tutto un pò più chiaro.

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