Capitolo 20

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Mi ero appena trasformata in lupo quando io e James sentimmo degli spari dietro di noi. Erano in 10. I cacciatori. James mi disse di entrare dentro e restarci. Entrata in casa mi detrasformai, non so come feci. Non so neanche come mi trasformai. Mi vestii, visto che ero rimasta in intimo. Mi affacciai alla finestra che dava sul retro della casa e vidi James parlare con i cacciatori, cercai di sentire

-C'era un lupo qui?

-Si, mi stava per attaccare, ma poi ha sentito gli spari ed scappato. Grazie.-i cacciatori lo guardarono con sospetto.

-Sai dov'è andato?

-Credo da quella parte. -James indicò dietro di lui.

-Mh va bene..ma tu che ci fai qui? In un posto isolato?

-Sono qui con la mia ragazza. Volevamo un pò di tranquillità e beh io ho questa casa in questo piccolo paese così..-volevo sapere proprio chi era la sua ragazza. Feci un mezzosorriso quando mi accorsi che stavano venendo dentro. James mi chiamò

-Kris?- non sapevo che fare, così gli andai in contro sorridendo. Facevo finta di niente.

-Hey!-James mi mise il braccio intorno al collo e sorrise ai cacciatori.

-Va bene. Noi andiamo. Arrivederci, scusate per il disturbo.

-Fa niente.-rispose facendo un piccolo saluto con la mano. Appena se ne andarono chiusi la porta.

-Allora che hai raccontato?

-Che un lupo mi stava per aggredire poi ha sentito gli spari e se ne andato. Si sono un pò insospettiti ma è andato tutto bene.

Mi sentii più sollevata.

-Comunque sei stata molto brava.-mi disse sorridendo.

-Tutto merito del maestro.

Mi avviai per andare in camera, quando sentii qualcuno tirarmi all'indietro. Mi rigirai e James si fiondò su di me. Le sue labbra sulle mie. Sorridendo sulle mie labbra mi sussurrò:

-Sei bellissima.-sorrisi anch'io.

-Mmmh...chi è la tua fidanzata?

-Tu che  dici?

-Non lo so...voglio sentirtelo dire.-si fermò un attimo. Mi guardò negli occhi e mi fece sciogliere.

-Sei tu. Sei tu la mia fidanzata.-sorridemmo entrambi e poi ci dammo altri baci appassionevoli.

-Mi devo andare a lavare.-dissi staccandomi e inumidendo le labbra.

-Posso venire anch'io?

-James...-dissi il suo nome con passione che mi baciò ancora e sorridendogli mi staccai per andare a lavarmi. Appena ero dentro mi levai la maglietta e i pantaloni restando in intimo, poi mi giro per prendere l'asciugamano e mi ritrovo James.

-James che ci fai qui?-mi squadrò da capo a piedi e poi parlò.

-Hai lasciato la porta socchiusa e la tentazione di entrare era troppa.-parlava ancora con quel sorriso che fa impazzire.

-E non sei riuscito a trattenerti vero?-chiesi ironica; lui fece no con la testa.

-Stronzo-dissi sorridendo. Mi squadrò ancora con quel sorriso e si avvicinò a me.

-Mh mh..

Non riuscivo più a respirare. Era troppo vicino. Mi morsi il labbro. Si avvicinò ancora per baciarmi, io feci lo stesso. Ci baciammo. Mi prese per i fianchi, e mi portò a sedere sul lavandino. Misi  le gambe incrociate dietro di lui. Iniziò a spostarmi i capelli per baciarmi il collo, appena finito tornò alle labbra dolcemente. Le sue mani facevano su e giù sulla mia coscia e poi sulla mia schiena e mi facevano rabbrividire. Feci alcuni respiri di piacere. Non volevo staccarmi dal suo corpo caldo. Gli presi la maglietta e glie la tirai in su per levargliela. Aveva degli addominali da far paura. I miei ormoni non resistevano più. Lo desideravo. Gli toccai la tartaruga.  Lui mi guardò. Mi prese il mento, mi sorrise e mi baciò ancora. Allungò la mano fino al reggiseno e me lo staccò.Inutile dire che alla fine il suo desiderio  si è avverato. Eravamo nella doccia. Tutti e due.  L'acqua scendeva dal suo corpo così perfetto. Mi baciò come non aveva mai fatto. E quasi non svenivo. Mi mise entrambi le mani dietro la schiena e mi appiccicò al suo petto. Pelle-bagnata oltre tutto- contro pelle. Cuore contro cuore.

Con un sorriso stampato in faccia parlò.

-Sei stupenda.-sorrisi-Ti amo.

Il mio cuore perse un battito. Anzi diciamo che smise di battere e poi ricominciò all'impazzata.

-Ti amo anch'io.-nell'ultimo mese mi sono innamorata di lui. L'ho capito quando mi ha baciata la prima volta.Nei giorni successivi avevo bisogno di lui. Ho sempre bisogno di lui. Mi baciò di nuovo appassionatamente. Chiuse l'acqua, prese un asciugamano e se lo avvolse.

-Vado in camera a vestirmi, a dopo meraviglia.

Era bellissimo quando mi chiamava meraviglia. Chiusi la porta e mi ci accasciai con la schiena ridendo dell'accaduto. La più bella giornata della mia vita.

Spazio autrice:
Eccovi un'altro capitolo!! Ne approfitto per farvi gli auguri di Buona Eppifania! :D

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