Capitolo 28

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Mi girai verso la porta di casa e qualcuno entrò ed era proprio mio padre, mi girai velocemente verso di Harry e gli strinsi forte la mano perché non sapevo in che stato sarebbe rientrato e avevo paura se la prendesse con me o peggio ancora con Harry, mi irrigidì per la paura, lui chiuse la porta dopo di che entrò in cucina, sembrava che nemmeno si fosse accorto di noi due, dopo circa pochi minuti lo vidi uscire dalla cucina con in mano una bottiglia di coca cola e un panino,ci guardo e subito cambiò sguardo da rilassato ad arrabbiato, si avvicino a passo svelto verso di noi, cercai di farmi piccola piccola su Harry, mio padre si mise davanti a noi e posò la bottiglia e il panino sul tavolino davanti al divano e poi mi guardò un istante prima di parlare.

"Che cosa ci fa lui qui?" Quasi urlò.

"..." Non riuscì a rispondere, ero pietrificata dalla paura, così strinsi forte la mano ad Harry, anche lui nella mi stessa situazione perché entrambi non sapevamo cosa avrebbe fatto.

"Non voglio nessuno in casa mia sopratutto te" disse indicando Harry e subito dopo afferrò il mio braccio stringendolo forte per poi tirarmi su in piedi.

"Ahi mi fai male" squittì dal dolore.

Vidi Harry alzarsi di scatto dal divano prendermi per il braccio usando quanta più delicatezza possibile e portarmi alle sue spalle facendo da muro tra me e mio padre.

"Non si deve azzardare a farle del male" disse Harry quasi minacciandolo.

"Chi sei per dirmi queste cose?" Lo sfidò.

"Il suo fidanzato! E non le permetterò che una persona come lei tocchi la mia ragazza per fargli del male"disse convinto.

Vidi mio padre arrabbiassi molto.

"vieni con me!" Gli impose mio padre, si incamminò alla porta d'ingresso e subito dopo si mosse anche Harry, gli andai dietro ma non appena mio padre si girò e mi vide andargli dietro mi ordinò di restare in casa.
"Resta dentro" disse duro.

Non feci in tempo a rispondere che chiuse la porta di casa con la chiave.

Che cosa voleva fare mio padre?
Perché sono dovuti uscire fuori?
Perché non vuole che anche io stia fuori con loro?

Cominciai a pormi mille domande, avevo un brutto presentimento, non volevo che succedesse quello che pensavo. Mi misi davanti la finestra e vidi mio padre ed Harry parlare e mio padre era abbastanza arrabbiato, mentre Harry sembrava molto calmo.

Ad un tratto mio padre si buttò addosso a lui con un pugno dritto nello stomaco, gliene diede svariati nello stomaco e in viso ma non capivo perché Harry non reagiva perché non si difendeva, non potevo continuare a guardare mio padre picchiare la mia ragione di vita, con gli occhi offuscati dalle lacrime cercai le chiavi di casa ma non riuscivo a trovarle così spalancai la finestra e saltai giù, non era molto altro quindi non mi feci nulla, vidi ancora mio padre a cavalcioni su di Harry, presi la rincorsa e lo spinsi a terra.

"Che cosa ti prende? Ma non vedi che cosa stai facendo? No perché se ancora non te ne sei reso conto la nostra famiglia si sta rovinando per colpa TUA" gli urlai sottolineando la parola 'tua' lui non rispose rimase lì seduto a terra mentre io aiutavo Harry a rialzarsi misi il suo braccio appoggiato sulla mia spalla e lo tirai su con più forza possibile.

Rientrammo in casa, feci sedere Harry sul divano andai a prendere in bagno qualcosa per disinfettagli il labbro, mentre ero ancora alla ricerca del disinfettante senti delle mani sui miei fianchi, a quel tocco mi voltai velocemente e vidi Harry che sorrideva leggermente a causa del labbro gonfio e pieno di sangue.

"Che cerchi amore?" Disse tenendo sempre le mani sui miei fianchi.

"Disinfettante per te" dissi un po' fredda per poi girarmi e continuare a cercare.

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