Torno a casa e trascorro la serata nel mio letto a piangere.
Ad un tratto metto le mani in tasca cercando la lametta che avevo trovato nel bagno della scuola, non la trovo.
Incomincio a cercarla bello zaino, nelle tasche del giubbotto, ma niente non la trovo.
Allora incomincio a ricordare, e dopo tanti pensieri ricordo dello scontro con Davide e allora penso che potrebbe essere caduto li.
Vabbe ormai potrebbe averlo trovato qualcun'altro, ero sicura che non l'avrei più trovato.
Mi addormento, finalmente dopo una giornata straziante, quando suona la sveglia, è purtroppo dinuovo mattiva, volevo che quella notte non finisse più.
Mi alzo mi vesto e vado a scuola.
Come al solito prendo l'autobus, oggi non è pieno finalmente posso sedermi per la prima volta. In fondo al pullman vedo Davide che mi fa segno di sedermi con lui.
Io vado li e sorpresa gli dico '' ei ma tu non hai la macchina? Perché vieni col pullman? ''
lui mi guarda e sorride poi guarda fuori dal finestrino e mi dice '' sai volevo stare con te! '' a quelle parole mi stavo sciogliendo, non credevo che importassi a Davide, insomma nemmeno ci conoscevamo bene..poi dalla tascs esce la lametta, quella che non trovavo più, guardandola mi dice '' è tua?'' io arrossì e con gli occhi bassi risposi di '' si, l'ho persa quando ci siamo scontrati! '' lui riguarda da fuari al finestrino e mi chiede '' che ci fai con quella? '' io non so davvero che dire era solo una volta che l'avevo usata rispondo '' l'ho trovata nel bagno e l'ho presa'' arriviamo a scuola e prima di scendere lui mi dice '' ti dispiace se vedo le tue braccia?'' ora ero nei guai avevo dei tagli del giorno prima, poi aggiunse '' so che hai iniziato a tagliati, lo fa anche mia sorella, questo si chiama autolesionismo.'' Non sapevo che rispondere, alzo le maniche e faccio vedere i miei tagli.
Lui sorride e scende dal pullman, io non capisco perché mi aveva detto cosi.
Arrivo in classe e per fortuna Anna era tornata, era andata al dottore, ecco perché non venne a scuola.
Incominciamo a parlare e lei mi dice '' com'è andata con Leo? '' io la guardo e scoppio in lacrime lei mi abbraccia e mi consola, io le racconto tutto e lei risponde che non dovevo pensarci e lasciarlo in pace.
Le ore passano e torno a casa.
Mentre attraverso la strada di casa mia, Leo piomba davanti al portone e di dice ''prima che mi cacci ascoltami, poi sei libera di fare quello che vuoi, quello con Jenny non era un bacio, era un regalo.'' sentendo quelle parole scoppio a ridere..un bacio? non avevo mai sentito una stronzata cosi enorme, poi aggiunse '' lei aveva sempre sognato un mio bacio e io l'ho solamente accontentata'' potevo anche crederci, ma sapevo che non era cosi ma il mio cuore essendo troppo buono perdona tutti, come sempre.
Insomma gli dico ''vabbene ti credo!'' lui mi bacia e va via.
Credo che abbia pensato 'che ingenua' lo so, lo so.
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.. Due occhi blu come il mare..
De TodoA volte la vita ti mette da parte molte sorprese,alcune belle altre no. Io sono Sara e questa è la mia storia,beh di certo non è tutta rosa e fiori e non sarà una delle più belle,ma è la mia. La storia che il destino ha riservato per me e per quanto...
