9 CAPITOLO.

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Non potevo crederci ad un tratto mi andava tutto bene.

Sembra come se tutti quei tagli, quelle sofferenze fossero servite a qualcosa.

''aa, non sapevo che ti piacessi, perché nessuno si innamora di me soprattutto un ragazzo come te, bello, simpatico, dolce, tutte le cose che una ragazza sogna in un ragazzo..non so che dirti, anche tu mi piaci, e anche molto solo che non me ne sono accorta prima, che stupida!'' lui mi bacia talmente forte che sembrava come se mi si staccassero le labbra.

Ero felice, ma non troppo, avevo paura che lui mi trattasse come aveva fatto Leo.

Lui alla fine mi sorride e dice ''senti ti va se scappiamo da qui, voglio conoscerti meglio, passare con te questa mattinata, sentirmi me stesso, baciarti fino a consumati le labbra e farti sentire mia.''

Non sapevo che fare, avevo un compito ma a dir la verità, non mi fregava un fico di quel compito, si volevo scappare con lui in capo al mondo e allontanarmi da questo mondo.

Lui mi prende per mano e mi porta da una scorciatoia per uscire da scuola senza che nessuno ci veda..iniziamo a correre, ridendo come dei matti..

''tu sei pazzo haha, non l'avevo mai fatto in vita mia, hah è stato bellissimo'' dico col fiato non so dove..

''hahaha io l'ho fatto tante volte, ma nessuna è stata bella quanto questa, con te!''

Era romantico, tanto.

Divento rossa e lo bacio, stavo bene con le sue labbra, erano come una casa per me.

Incominciamo a camminare mano nella mano, poi abbracciati, diciamo come due fidanzati e credo che lo eravamo davvero.

Mi porta in una casa che per lui è un posto segreto, molto bella come casa, era abbandonata e lui dentro aveva messo cose sue, divani, tavoli, fotografie e tante cose.

Era bellissima come lui.

Li passiamo la mattinata, giochiamo alla lotta dei cuscini, vediamo le sue foto di quand'era piccolo,corriamo ad acchiapparci e ci baciamo fino all'esaurimento.

Mattinata bellissima, amavo Davide, più di ogni altra cosa.

Era ormai l'una e lui mi accompagna a casa con la sua auto.

Prima di scendere ci baciamo e ci baciamo ancora, era troppo bello.

Entrata a casa i miei mi trattano come una principessa, questo cambiamento penso sia dovuto dopo il mio incidente, erano diversi, più belli, forse per avere un minimo di attenzione da parte loro dovevo rischiare di morire.

Mah, vabbe l'importanza è che erano cambiati.

Passo tutto il pomeriggio a parlare e messaggiare con Davide, era romantico anche attraverso un cellulare, arrivano le due di notte e no ancora li a parlare come due piccioncini.

Mi addormento alle tre e mezza.

La mattina mi alzo e vado a scuola al solito orario.

Mentre sto nel pullman, ricevo una chiamata da Anna, era da tanto che non la sentivo..

''Anna?''

''Saraa, amica mia, non immagini quanto mi sei mancata, stai bene?''

''si, bene''

''sono dovuta partire perché mio padre stava anche lui in ospedale ha avuto un attacco cardiaco e non volevo stare lontana da lui, puoi perdonarmi?! ''

''non devi chiedermi perdono, non hai fatto nulla, sono io che devo chiederti scusa, sai ti ho trascurato questi giorni!''

''no, Sara, non dirlo nemmeno per scherzo. Che mi racconti?''

''sai, con Leo non ci parlo più, non siamo nemmeno amici, si è fidanzato con Jenny, la ragazza del bacio regalo, io mi sono fidanzata con Davide, il ragazzo dello scontro, sono felicissima con lui, mi fa sentire protetta.''

''Sara sono contentissima per te, davvero, vorrei tanto restare a parlare con te ma devo andare, altrimenti farò tardi alla lezione''

''si anch'io, ciao Anna..ritorna presto mi manchi.''

''anche tu Sara!''

Entro in classe.

.. Due occhi blu come il mare..Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora