Capitolo 5

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Era Riddle.
Fottuto Mattheo Marvolo Riddle.
Era lì appoggiato al muro con le braccia incrociate al petto.

"Che vuoi tu ora?" dissi cercando di sembrare impassibile, ma in realtà ero stupita dal fatto che mi avesse seguita e non si fosse portato ancora a letto Lord.
"Tu perché te ne sei andata?" Chiese squadrandomi dal basso verso l'alto
"Uno, non sono cazzi tuoi, ma siccome non ho niente da nascondere, ero stanca e poi le lezioni sono finite, che te ne frega." Risposi leggermente infastidita dalla sua curiosità eccessiva.
"Si è vero non me ne frega, ma voglio sapere come mai hai deciso di andartene casualmente quando hai visto me e Rosita che ci stavamo baciando?"
Come se gliene fregasse qualcosa. Voleva solo che dicessi che ero gelosa, ma non avrei mentito solo per una sua soddisfazione personale.
"E quindi? Me ne vado quando cazzo voglio." Affermai con un tono di voce leggermente più elevato.

Stavo per uscire siccome da parte sua non stavo ricevendo risposta, fin quando non mi prese dal braccio e mi face poggiare spalle e spina dorsale sul gelido muro.
Sentivo il calore del suo corpo sul mio ed il suo fiato caldo sul mio volto.
Eravamo davvero vicinissimi.
Una mano la poggiò sulla parte del muro alla mia destra, vicino al mio orecchio, e con l'altra premeva con rigidità sul mio collo, facendo mettere a contatto la mia pelle calda con la sua fredda.

"Come già detto, tu non devi parlare così con me e poi mi sembra ovvio che eri gelosa, stai seriamente evitando l'evidenza?" disse facendo un sorrisetto malizioso, ma essendo arrabbiato allo stesso tempo.
Rimasi in silenzio. Il motivo non era quello ma non riuscivo nemmeno a dirgli la verità per paura della sua reazione.

Mattheo

Non smetteva di guardarmi le labbra cazzo, così mi avrebbe fatto letteralmente impazzire.
Eravamo troppo vicini, respiravamo la stessa aria e sinceramente non ce la facevo più ad attendere un momento che se non iniziavo io sarebbe stato solo frutto della mia perfida immaginazione.
"Fanculo."
Furono le mie ultime parole prima di fare la mia più grande cazzata.
Le presi il viso e la baciai.
Le sue labbra sulle mie.
Ci conoscevamo da un solo giorno e quello che le volevoo fare ora sembra una cosa attesa da tanto.
Il bacio diventò poi un limone e le mie mani dal volto calarono sui suoi fianchi e poi ancora più in basso sui suoi glutei, mentre lei mi scompigliava i capelli.

T/N

"Fanculo"
Le sue ultime parole prima di prendere il mio volto e avvicinare le sue labbra alle mie.
Le farfalle allo stomaco
aumentavano e questa era l'ultima cosa che mi sarei aspettata da lui e l'ultima cosa che avrei pensato mi sarebbe effettivamente piaciuta.
Le nostre lingue giochicchiavano tra loro e sentivo come mi stringeva con forza i glutei.
Senza staccarci arrivammo sul letto e si buttò su di esso, facendomi sedere su di lui a cavalcioni.
Gli iniziai a sbottonare i bottoni della camicia e dopo gliela tolsi completamente, ero troppo presa dal momento e non capivo in realtà cosa stessi facendo.
Lo fece anche a me e rimasi con il reggiseno e la gonna della divisa.
La situazione si ribaltó e
lui si mise sopra di me iniziando a baciarmi il collo lentamente, lasciandomi dei baci umidi e dei segni violacei, facendomi gemere leggermente dal piacere.
Sapevo che era un errore ma da grande non volevo rimpiangere quel momento per la mia monotonia.
Ci stavamo baciando con foga finché non bussarono alla porta.

Subito io e Mattheo ci staccammo e cercammo in tutti i modi di rivestirci prima che la persona sconosciuta in questione che stava per aprire, ci vedesse in queste condizioni.
Non avevamo avuto nemmeno il tempo di sistemarci che lei entra.
Cazzo Rachel.

Era veramente scioccata:
la sua bocca era spalancata, gli occhi sgranati ed era bloccata davanti alla porta, sembrava come paralizzata.
"Io- voi- ce emm..." iniziò a balbettare cercando di spiegare in parole quello che stava succedendo ma con scarsi risultati.

𝐷𝑒𝑣𝑖𝑙 || Mattheo RiddleDove le storie prendono vita. Scoprilo ora