⚠️copertina realizzata da me⚠️
Un silenzio assordante ricoprì ogni angolo di ciò che ne era rimasto di Hogwarts, provocando un leggero disagio da entrambe le parti.
"Non c'è altro da aggiungere...ormai siamo arrivati alla fine della nostra avventura...
Stavo andando in Sala Grande, fin quando non notai Jake e T/n che si stavano scambiando la saliva vicino ad un tavolo. Un vero schifo da vedere. Cercai di ignorarli, anche se non potevo ignorare il fatto che mi dava fastidio, e non sapevo il motivo di quella strana sensazione. Ero al centro dell'attenzione, come sempre, ed una ragazza mi si avvicinò guardandomi dalla testa ai piedi. "Hey Mattheo, come siamo belli stasera!" Disse sembrandomi chiaramente ubriaca fradicia. Si inizió a muovere su di me a ritmo di musica e beh, per una volta mi lasciai andare, mettendole le mani sui fianchi, per poi farla sedere su di me su un divanetto della sala e baciarla prima sulle labbra e poi sul collo. Così. A caso. Mi serviva solo per distrarmi.
T/n
Mi staccai da lui e lo guardai negli occhi senza dire niente per qualche secondo. Ero senza parole. Ma poi il mio sguardo passó dietro di lui, dove c'era la figura di Mattheo con un'altra ragazza sulle gambe, anche lei dall'entità misteriosa.
Fui distratta però da Silente che salì sul palco, una volta stoppata la musica, e avvisó che ci sarebbe stato qualcuno a cantare tra di noi, ma non specificó chi. Nessuno quindi sapeva chi sarebbero state le misteriose persone, e mi divertiva. "Em, Jake devo andare. C-ci vediamo in giro." Gli dissi un po' balbettando, per cercare di andare via. "Va bene." Rispose lui facendomi l'occhiolino, che ricambiai con un timido sorriso e andai, cercando di essere il più discreta possibile,"dietro le quinte".
Da quando mi ero avvicinata a lui non avevo più visto Rachel. Non avevo idea di quello che stesse facendo e sinceramente non mi interessava più di tanto, avevo le mie cose da fare. Lì mi ritrovai Rosita con il microfono in mano e travolta dall'ansia. Non parlai, non la consolai, non feci niente nei suoi confronti e mi guardó come in cerca di attenzioni da parte mia. Che si aspettava? Un'abbraccio forse? Ma vaffanculo.
Presi anche io il microfono che stava su un tavolino e siccome l'ansia stava divorando anche me, decisi di bere un drink tra quelli che erano disposti sul medesimo banco. Forse mi avrebbe sciolto un po' i nodi allo stomaco. Ingerii un bicchiere di apparente Vodka e nulla, non mi faceva nessun tipo di effetto. Mi venne la geniale idea allora di berne di più e finii per consumare ben otto bicchieri di alcool, ma almeno mi sentivo più tranquilla. O forse ero solo mezza ubriaca.
Era quasi arrivato il momento e lei si decise di parlarmi, non che fosse un bene. "Entro prima io?" Domandò timidamente. "Si." Risposi senza far trasparire nessun tipo di emozione.
Aprì la tenda che separava noi dal palco vero e proprio e Rosita iniziò a cantare la prima strofa. Io non ero ancora entrata, ma sarebbe arrivato il mio turno a momenti. L'ansia era passata quasi del tutto ma mi girava la testa ed era forse anche peggio.
Aprii anche io la tenda e iniziai a cantare il ritornello, cercando di essere il più intonata possibile. Sembrava andare tutto bene. Speravo almeno. Alcuni versi li cantammo insieme, altre strofe alternate, ce la stavamo cavando, o meglio io me la stavo cavando. Non mi inceppavo con le parole e andavo a tempo.
Finalmente arrivò una delle mie parti preferite di quella canzone, probabilmente perché alcune cose effettivamente mi rispecchiavano, infatti decisi di cantarla tutta io. "Because I'm the devil Who's searching for redemption And I'm a lawyer Who's searching for redemption And I'm a killer Who's searching for redemption I'm a motherfucking monster Who's searching for redemption And I'm a bad guy Who's searching for redemption And I'm a blonde girl Who's searching for redemption I'm a freak that Is searching for redemption I'm a motherfucking monster Who's searching for redemption"
Tutti gli occhi stupiti puntati su di me mi facevano effetto, si, ma non come quelli puntati di Mattheo, che aveva ormai mandato via quella 'ragazza' e mi stava guardando con la bocca aperta e con un mezzo sorriso.
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Con lo stesso sguardo mi stava osservando anche Jake e finalmente notai tra la massa Rachel, con un tipo affianco, fiera di me e con un sorriso stampato sul suo volto. Continuai a cantare cercando di non farmi influenzare dai loro profondi sguardi, e così, ignorandoli, riuscii a finire la mia esibizione senza brutte figure indesiderate.
Tutti i presenti applaudirono, anche Jake, ma Mattheo no, era come paralizzato a scrutarmi, ma sembrava anche che lo facesse apposta a non darmi quella soddisfazione.
Io e Rosita ci chinammo, ringraziando poi tutti parlando al microfono. Scesi dal palco e venni per mia sfortuna rinchiusa in un cerchio di persone, ma poi ne uscii perché qualcuno mi prese per il braccio e mi allontanó da tutti.
Era Jake.
Eravamo dietro una colonna, mi aveva trascinato lui lì, mentre mi teneva stretti ancora i polsi. Mi guardava da due centimetri di distanza rispetto alla mia faccia e sorrise dicendomi: "Sei stata- fantastica." "Grazie." Dissi porgendogli un dolce sorriso.
Ma tutta quella dolcezza svanì quando lui avvicinò le sue labbra alle mie in un bacio aggressivo e bisognoso. Non sapevo se andare a fondo con lui ora sarebbe stata una buona idea, perché era ubriaco, lo avevo capito, e anche io non ero messa bene. Non mi diede tanta scelta e la risposta venne data da sé, dato che pian piano mi stava portando in camera sua. Mi buttó sul suo letto e si mise sopra di me, posizionandosi tra le mie gambe. Dalle mie labbra scese sul collo e iniziò a lasciarmi dei segni baciandolo e mordendolo leggermente, facendomi sfuggire un gemito dalle labbra. Ci iniziammo a spogliare fino a rimanere entrambi completamente nudi. Non stavo capendo nulla di quello che stavo facendo e dopo probabilmente me ne sarei pentita, o forse no. Cominciò a scendere fino ad arrivare alla mia intimità e riuscí a farmi arrivare quasi al culmine con i movimenti della sua lingua. Erano veloci e delicati, cosa che torturava estremamente il mio clitoride. Cazzo se ci sapeva fare anche lui.
Sembrava morire dalla voglia di farlo, infatti penetrò dentro di me senza preavviso, facendomi urlare, dalla sua evidente lunghezza. Iniziò a farlo sempre con più forza, facendomi capire che era lui il dominante della situazione. "Voglio sentirti urlare il mio nome mentre ti scopo." Disse ansimante e così feci senza esitare. Era fiero della mia risposta e dopo quello acceleró ancora di più per un po' di tempo, mettendo la mano sul mio collo e stringendolo facendomi quasi mancare il respiro. Così facendo venimmo entrambi e ormai stremati ci sdraiammo uno accanto all'altro.
Non sapevo come ma ci addormentammo abbracciati e passammo tutta la notte così, in camera sua, mentre la festa giù continuava. Non sapevo nemmeno se Mattheo ci aveva visti, ma non mi importava, ero tranquilla in quel momento, in pace con me stessa anche se molto stanca.
_________________________ spazio autrice
no vabbe sono ancora viva
la maiuscola nella storia mi da fastidio ma per correttezza grammaticale devo farlo😤
e niente non so cosa dire quindi semplicemente ciao kuori<3